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Intervista di
Paolo Venanzangeli
allo skipper di
Luna Rossa

Pubblicata su Nautica 518 di Giugno 2005

Luna Rossa
Mascalzone Latino
+39 Challenge
Desafío Español
Areva Challenge
Team Germany
Victory Challenge
BMW Oracle Racing
Team Shosholoza
China Team
Emirates Team NZ
Alinghi
Riepilogo

FRANCESCO DE ANGELIS

A che punto siamo della preparazione?
Si è chiusa la fase dell'anno scorso che è stata quella in cui si è riformato il nuovo gruppo. Ora si è aperta una fase in cui si applica una nuova regola dal punto di vista tecnico, quindi sono state modificate le barche e ci avviciniamo a una stagione in cui sarà interessante verificare tanti cambiamenti e, per quello che riguarda il team, è una stagione in cui ci saranno tre begli appuntamenti agonistici con la barca grande, dove arriviamo più rodati come gruppo. È una stagione interessante perché a Valencia si acquisiscono ulteriori informazioni per le barche nuove. Questi sono i tre temi fondamentali: la verifica della versione 5, le regate e l'acquisizione delle informazioni per le barche nuove.

Ti aspettavi così tanti team?
È quello che speravamo quando abbiamo lasciato Auckland. Poi, le condizioni sono cambiate e c'è stato un momento in cui non si era sicuri di avere così tante squadre e oggi mi sembra una bella cosa.

Fare tutti questi eventi preliminari serve?
Per gli equipaggi, per il pubblico, per la comunicazione e per gli sponsor sicuramente è un fatto positivo. Dal punto di vista pratico è un pò complicato, ma alla fine sono più i vantaggi delle controindicazioni. Economicamente è un costo in più, però è anche un ritorno in più.

Questa è la vostra terza volta.
Questa è una sfida nuova, è un team nuovo, dove è confluita una bella esperienza del passato, ma mi sembra che il cambio che ho fatto è stato grande in tutti i settori. Io la considero una sfida nuova, un ambiente nuovo e quindi guardo avanti. L'esperienza del passato è stata importante e questa sarà la base sulla quale ripartiamo. L'anno scorso è stato un anno non facile, perché si è trattato di rimettere in movimento tutta la macchina in condizioni non semplici. Poi da ottobre, quando abbiamo iniziato le regate e si sono chiusi gli accordi anche con gli sponsor, si è chiusa una fase organizzativa e adesso siamo entrati nella fase tecnica. È una fase delicata perché stiamo assumendo le informazioni per fare la prima barca.

Cosa farai a bordo?
Adesso timono una delle due barche, sono coinvolto nella parte agonistica e nello sviluppo tecnico, mi alleno sempre con James; mancano due anni e il mio compito è sempre quello di crescere nel mio ruolo di timoniere, perché attraverso quello cresciamo tutt'e due. Più alto è il livello della competizione in casa e più la barca va forte. Abbiamo due anni, sto lavorando molto bene con James, abbiamo caratteristiche diverse e se riusciamo a fare un travaso il team ne gode. Lui è giovane e molto bravo; guardando alla lontana, alla fine se lui è timoniere del team sono contento perché ho fatto la scelta giusta. Ci sono tante cose che si possono fare, l'importante è essere sicuri di avere le persone giuste al posto giusto. Ho due anni di lavoro davanti, sono tanti i ruoli che posso fare in barca, come ho già fatto, ci devono essere almeno due forti in casa, almeno due per far crescere più alto il livello.

Cosa cambierà a Valencia?
È un posto nuovo e quindi tutti, anche con l'esperienza, partono da zero e questa è una cosa positiva. È cambiata la regola e quindi c'è del lavoro tecnico da fare. C'è stato un bel rimescolone degli equipaggi e ci saranno anche tanti giovani, tanti uomini diversi che vengono fuori, un cambio generazionale, come è giusto che sia. Prima la chiave della vittoria sembrava Russell Coutts, ma ora non c'è. Con tutto il rispetto per Russell Coutts, lui ha corso sempre con un gruppo di 5/6 persone di altissimo livello, che hanno avuto un ruolo nella parte tecnica e sportiva.

Chi ti sembra più preparato?
Ci sono quattro team che hanno lavorato con maggiore continuità: Oracle, Alinghi, New Zealand e noi. Non c'è più il distacco tra il detentore e gli sfidanti. Si allenano tutti insieme. È un'altra era.


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