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Con gli atti 4 e 5, in programma a Valencia dal 16 al 26 giugno, inizia la Coppa America della nuova era, che porterà gli undici sfidanti ad incontrarsi regolarmente, in giro per il mondo, prima di affrontarsi nella Louis Vuitton Cup dell'aprile 2007 Articolo di Paolo Venanzangeli Pubblicato su Nautica 518 di Giugno 2005
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Avevano detto che avrebbero trasformato la Coppa America in un evento medianico simile alla Formula 1 e, dal loro punto di vista sono certamente sulla buona strada. C'è da vedere ora se una tale trasformazione gioverà alla manifestazione o non ne farà una delle tante organizzate annualmente in giro per il mondo. Certo se queste trasformazioni non fossero state in atto, quasi certamente i coniugi cinesi Chaoyong Wang e Yifei Li, investitore internazionale l'uno e campionessa di arti marziali, a capo della sezione cinese della Viacom, l'altra, non avrebbero mai deciso di organizzare l'undicesima sfida per la 32a edizione della Coppa America, con il China Team, investendo 30 milioni di euro in una joint-venture con i francesi de "Le Défi". La loro base sarà Quingdao, la stessa città che ospiterà la parte velica delle olimpiadi di Pechino. Quel che è certo è che anche la Germania è stata coinvolta per la prima volta con una sfida del Deutscher Challenger Yacht Club, così come il Sud Africa con "Shosholoza", mentre sono tornati a sfidare i padroni di casa: gli spagnoli del Desafio Espanol ed ancora gli svedesi del solito Victory Challenge, i francesi di K-Challenge, gli statunitensi, con il Challenge of Record BMW Oracle e gli ex detentori neozelandesi con Emirates Team New Zealand, questa volta comandato dal fuoriclasse Grant Dalton. Ma la novità più stravolgente per la vela italiana è che, per la prima volta nella storia, sono presenti ben tre sfide azzurre. Alle tradizionali "Luna Rossa" sostenuta questa volta da Telecom, che ha affiancato lo sponsor Prada in un regime di partnership, acquistando il 49% del pacchetto e "Mascalzone Latino- Capitalia Team", questa volta con livrea amaranto, come di consueto guidato da Vincenzo Onorato, si è aggiunta la sfida gardesana di "+39". La dimostrazione di una particolare maturità velica raggiunta o di una avventatezza economica? Forse solo un eccesso di entusiasmo per un evento che, con il suo arrivo, per la prima volta in Europa, la vela italiana sente particolarmente vicino. "L'Italia è un paese magnifico per le sue contraddizioni e si presenta alla 32a edizione della coppa con tre sfide, mentre gli Stati Uniti ne hanno solo una". Ha sottolineato entusiasticamente Vincenzo Onorato, mentre Marco Tronchetti Provera ha aggiunto: "Sono contento che la vela sia entrata nel cuore degli italiani e che diventi uno sport sempre più popolare. È un sintomo certamente positivo, la dimostrazione della capacità imprenditoriale degli italiani che sono riusciti a mettere in piedi ben tre sfide, cosa mai accaduta per un paese europeo". |
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