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La nostra impressione di navigazione tratta dall'ampio archivio
di quasi 3000 prove di imbarcazioni effettuate dalla nostra rivista in oltre 40 anni di attività
Si ricorda che il modello oggetto di questa prova potrebbe essere fuori produzione
mentre il prezzo, se presente, si riferisce al momento della pubblicazione dell'articolo sulla
rivista
Per eventuali informazioni aggiornate sul modello in prova nonché su tutti gli
altri modelli prodotti dal medesimo cantiere vi rimandiamo al nostro
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BARCHE USATE
FILMATI DI BARCHE
Testo e foto di Antonio Bignami
Pubblicato su Nautica 401 di settembre 1995
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CAMUFFO MOTORYACHT C60 FB
Una prova con un'imbarcazione nata e pensata nel cantiere Camuffo
vuole anche e soprattutto dire una giornata a contatto con la
grande nautica, quella che conta. Quando siamo rientrati
dall'uscita in mare, prima dell'immancabile «ombra»,
Marco Camuffo mi ha detto: «non andiamo mai a guardare le
barche come sono, sempre impegnati con macchine fotografiche e
obiettivi». Mi ha portato a pochi passi dalla grande creatura
che sfilava bellissima all'ormeggio e mi ha concesso il privilegio
di due sue impressioni su che cosa vuol dire una barca (ed
è incredibile che l'ultimo discendente di una famiglia che
costruisce barche dal 1438 abbia ancora l'amore unito
all'intuizione geniale per costruire barche perfette come questo C 60).
«La maggior parte dei cantieri ha sempre considerato i pesi a
bordo come un sistema per raddrizzare la barca, invece, i pesi
sono fondamentali. Il peso è quello che permette alla barca
di planare, che crea i baricentri, che determina il bilanciamento
con il mare mosso, quindi, il peso va caricato dove la carena
è portante».
Camuffo, che cosa intende per «carena portante»?
«La carena è portante laddove può portare il
peso, una carena con ordinate variabili quindi, sicuramente non
una carena monoedrica del tipo Hunt. Le ordinate sono il cuore
della carena, sono fatte una per una, una diversa dall'altra».
Lei mi diceva prima che da metà barca in poi non vengono caricati pesi.
«Non si può caricare peso, perché avendo una
stellatura nel baricentro (per stellatura si intendono i gradi di
inclinazione della carena) superiore a 25 gradi, si ottengono
incredibili vantaggi a livello di planata, purché non ci
siano pesi da metà barca in poi».
Lei mi parlava dei nemici delle barche: pesi e sovrastrutture alti. Cioè?
«Sono i nemici non solo delle mie barche, ma di tutte le
barche. Oggi si tende a costruire barche/case, barche che devono
navigare solo nei porti, ma quando andranno in mare, specie in
Adriatico dove l'onda corta vuole il baricentro basso, allora ci
saranno i problemi. Io non voglio fare testo, ma avendo fatto 45
tipi di carene, una diversa dall'altra, ed avendo mio padre
inventato la carena a ordinate variabili nel 1910, qualcosa credo
di capirla e i risultati si vedono. Oggi per portare un peso di
300 quintali a 30 nodi la concorrenza mondiale utilizza propulsori
che consumano dai 400 ai 600 litri/ora. Una mia barca di pari
dimensioni consuma 160-170 litri/ora e questo grazie alla forma
della carena e ai pesi nel punto giusto, rigorosamente in base
alla costruzione della carena stessa».
E se un suo cliente le chiede a tutti i costi qualcosa che non
concorda con le sue convinzioni?
«Cosa vuole, sono tempi duri per la nautica: comunque
cerchiamo di darci una mano a vicenda con un bel vino bianco secco
veneto. Poi lui va per la sua strada e io per la mia, ma la mia
è una strada di sei secoli nel mare».
È un'impressione di navigazione veramente anomala, questa,
ma quando si parla di una barca Camuffo è difficile parlare
di dati e di materiali: le barche Camuffo (e questo C 60 non
sfugge alla regola) sono uniche, come le loro carene, navigano su
rotte e su prestazioni, a livello di velocità e di consumi,
che sfuggono ad ogni considerazione tecnica, sono incredibili e
proprio per questo una barca Camuffo va provata e sentita sotto e
attorno, nel confortevole e sano ambiente creato dai legni
più belli, lavorati e trattati da maestri artigiani.
Rimando il lettore ai dati, alle foto, alle tabelle delle
prestazioni e dei consumi soprattutto: sono una delle tante chiavi
per capire cosa significhi una barca Camuffo.
SCHEDA TECNICA
Progettista: Marco Camuffo
Costruttore: Cantiere Navale Camuffo; Via Zambaldi, 33; 30026 Portogruaro (VE); tel. 0421/71419; fax 72890
Abilitazione alla navigazione: oltre le 6 miglia
Stazza lorda: t 43,49
Assoggettata a IVA: 19%
Importo tassa stazionamento annuale: L. 3.603.000
Lunghezza f.t.: m 18,50
Lunghezza di costruzione: m 18,28
Larghezza massima: m 4,95
Altezza di costruzione: m 2,45
Immersione sotto le eliche: m 1,40
Dislocamento a vuoto: kg 30.000; a pieno carico: kg 35.000
Portata omologata: 12 persone
Totale posti letto: 6 + 2 in 4 ambienti
Motorizzazione: 2x820 HP MAN D2840LXE EB TD
Potenza complessiva installata: HP 1.640
Potenza fiscale complessiva: HP 172
Peso totale motori con invertitori: kg 3.420
Rapporto dislocamento a vuoto dell'imbarcazione/potenza motori installati: 18,29
Tipo di trasmissione: linea d'asse
Velocità massima dichiarata: nodi 46
Velocità di crociera: nodi 30
Consumo dichiarato della motorizzazione a velocità di crociera: 170 litri/ora circa
Autonomia a velocità di crociera: miglia 600 circa
Capacità serbatoio carburante: l 3.200
Capacità serbatoio acqua: l 1.200
Prezzo con dotazioni standard e motorizzazione provata: da
stabilire a seconda degli allestimenti.
CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE
Carena: Camuffo a «V» planante con ordinate deviate con
baricentro a 25°
Costruzione e strutture: super lamellare corazzato marino, mm 20
di spessore, 19 strati, fasciame fiancata khaya e sapeli. Fondo in
faggio e sapeli
Coperta: teak massello da mm 15 su base di mogano da 10 a 7
strati. Ferramenta esterna in acciaio e lega leggera navale
Zona di prua: pulpito, bitte e passacavi, verricello da 1.500 w,
campana tonneggio da 1.200 w. Accesso cabina marinai, prendisole,
2 tientibene, filo coperto, camminamenti in teak
Pozzetto: pontato in teak, panche con sedute poppiere, winches tonneggio
Plancetta poppiera: scala bagno, doccetta, passerella idraulica
Sovrastrutture: flying bridge in teak massello, roll bar in super
lamellare, vetrate in cristallo temperato
Flying bridge: pontato in teak, controplancia, 3 divanerie, pulpito.
INTERNI
Suddivisione e caratteristiche: radica di erable, mogano, khaya,
tappezzerie a scelta
Posto di pilotaggio: timoneria, strumentazioni e indicatori
motori, bussola, eco, VHF, log, SSB, GPS, plotter, radar, autopilota
Zona carteggio: a sinistra plancia
Zona cucina: a sinistra scala discesa cabine; 2 lavelli, 2 fuochi
gas + 2 elettrici, frigo, forno, lavastoglie, stipi, pensili e cassetti.
ACCESSORI
Dotazioni di serie: aria condizionata, gruppo elettrogeno 9 kW,
stereo Hi-Fi separati, in dinette cd e TV color, boiler.
LE IMPRESSIONI
CONDIZIONI DELLA PROVA
Vento: assente
Mare: calmo
PRESTAZIONI RILEVATE
Tempo di planata da fermo: 5-6 secondi, con motore a 1.300 giri/min
Regime e velocità minimi di planata: 1.300 giri/min, 22 nodi
Velocità massima: nodi 46 per una potenza erogata di HP
VALUTAZIONE PRESTAZIONI
Tenuta di mare: anche questo C 60 è una barca
«Camuffo». Stabilità, manovrabilità,
tenuta di mare, assetto e linee d'acqua, tutto concorre a dare una
sensazione unica di dolcezza e potenza assieme, di sicurezza e
manovrabilità a compattare sinergie tese a creare
un'imbarcazione one - off
Risposta timone, trim e flap: sempre molto precisa ed immediata
Visibilità nelle diverse condizioni: ottima sia dal fly che
dalla plancia interna
Manovrabilità di approdo: davvero eccellente, abbiamo
ormeggiato più volte in spazi ristretti e sia la
manovrabilità che le attrezzature e i movimenti in coperta sono ottimi.
VALUTAZIONI COMFORT E FUNZIONALITÀ
Coperta: bellissima la pontatura in teak, i movimenti sono
facilitati da grandi spazi e le attrezzature sono perfettamente installate
Flying bridge: ottimo, sia esteticamente che dal punto di vista
della aerodinamica, il design e le componentistiche
Interni: firmati Camuffo. La più pura tradizione nell'arte
della lavorazione del legno, con un'abitabilità, una
coimbentazione, una mancanza di umidità e di cattivi odori senza eguali
Comfort passeggeri: vale il discorso di cui sopra. Il comfort è ottimo
Posizione e comfort di pilotaggio: ottimi
Zona carteggio: grandi possibilità di carteggiare, anche se
la barca è perfettamente equipaggiata dal punto di vista
della navigazione elettronica
Zona cucina: molto bella ed eccezionalmente rifinita nei particolari
Servizi: grande spazio e bellissime componentistiche in legno
Accessibilità e funzionalità vano motore: molto
buona; la sala macchine conta su dimensionamenti ed impiantistiche eccellenti
Centralina impianto elettrico: molto completa e perfettamente accessibile.
QUELLO CHE CI È PIACIUTO
Di più: l'impressione e la sensazione davvero uniche che si provano
navigando su una barca Camuffo. La potenza unita ad un assetto e
ad una planata davvero eccezionali.
Di meno: più che un appunto è un desiderio: saremmo curiosi
di vedere una barca Camuffo con un design interno meno
tradizionale, ma sempre realizzato con i legni e
l'artigianalità del cantiere di Portogruaro.
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