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SERBATOI DI BORDO E NORME "CE"Nel progressivo adeguamento normativo concernente i serbatoi di bordo, siano essi per i carburanti, per la raccolta delle acque nere o per l'acqua potabile e di servizio, l'industria ha saputo far proprie tali direttive, proponendo via via nuovi prodotti sempre più affidabili e al contempo rispettosi di tutte le leggi in vigore. In passato chi ha acquistato un fuoribordo, ha ricevuto dal rivenditore un classico serbatoio portatile. Da quello rugginoso e pesante di qualche decennio fa si è passati a quelli più pratici e leggeri in plastica. Grazie alle nuove tecnologie ed alla realizzazione di materiali plastici sempre più affidabili e resistenti, oggi vengono proposti serbatoi in grado di soddisfare tutte le esigenze richieste dall'utilizzatore e conformi alle nuove normative "CE" che li classifica come impianti del combustibile e relativi serbatoi non permanentemente fissati allo scafo.La serietà di tali norme ha sollecitato i costruttori più attenti a seguire modalità di progettazione, costruzione e collaudo molto più severe ed impegnative. Dallo studio dimensionale delle forme, per fondi concavi o convessi e per spigolature arrotondate, alla definizione di un corpo-serbatoio compatto, rigido, indeformabile, rispondente alle sollecitazioni tipiche di un'installazione a bordo di un'imbarcazione senza incorrere in deformazioni e perdite di carburante. Il sistema di riempimento dei serbatoi portatili deve garantire per legge uno spazio d'espansione pari al 5% del volume totale, a riempimento avvenuto, con un 5/8% di riserva di carburante. Le tecnologie di costruzione delle strutture sono prevalentemente di 2 tipi: per soffiaggio e rotazionale, processi a cui fanno seguito accurati test di verifica. Essi constano di prove di trazione, di resistenza all'azione del combustibile, di permeabilità, di resistenza all'urto e alla fiamma. Tali serbatoi è buona norma che vengano abbinati a tubazioni di collegamento al motore, provviste di pompa a mano, per innesco del carburante, tali da poter conservare la flessibilità nel campo termico da - 30° / + 60° e resistere all'azione corrosiva stessa del carburante, dell'acqua di mare e degli agenti atmosferici e solari. Le nuove norme hanno previsto che i colori ammessi per questi serbatoi debbano essere il rosso e l'arancione in tutte le tonalità e siano previsti nel corpo di una maniglia e di un tappo con valvola di sfiato a mano. Tali prerogative generali si riferiscono a serbatoi asportabili sino a 30 litri. Per capienze superiori ci si riferisce agli impianti del combustibile e serbatoi per installazione fissa. Sul mercato si possono trovare, per questo tipo di esigenza, sia serbatoi in plastica che in metallo. Le differenze sostanziali tra le due proposte riguardano da un lato il limite della capacità, dall'altro la metodologia produttiva. I serbatoi in plastica in soffiaggio che hanno superato i test di sicurezza e che sono certificati "CE", seguono le normative internazionali ISO10088, ed hanno perlopiù forma parallelepipedale regolare, con dimensioni e formati standardizzati con capacità da 30 a 100 litri ca. Teoricamente potrebbero essere prodotti serbatoi in plastica con sistema rotazionale, ma tali comporterebbero forme strutturali complesse (nervature, paratie, costolature ecc) spesso inadeguate al limite massimo consentito di deformabilità, e che difficilmente potrebbero superare i parametri richiesti dalla ISO 10088. I serbatoi metallici anticorrosivi (in inox e alluminio), hanno invece caratteristiche di versatilità ben più ampie. Possono essere progettati con formati e misure standard, ma anche con disegni irregolari e con capacità illimitate, purché omologati con certificazione "CE". Inoltre, per forme particolari e sagome progettate ad hoc per l'installazione in carena, i serbatoi devono essere certificati singolarmente dal RINA o sotto disegno e responsabilità del costruttore dell'imbarcazione. Per tutti i serbatoi, siano essi fissi od asportabili, il superamento del test di idoneità è obbligatorio per legge. Senza addentrarci ulteriormente sulle disposizioni normative in relazione alla tecniche di installazione dei serbatoi fissi per i carburanti (sfiati, bocchettoni, supporti, botole di ispezione ecc.), riteniamo doveroso ricordare che tutti i serbatoi certificati devono riportare una targa con le seguenti indicazioni: nome e indirizzo del costruttore, tipo di carburante (benzina o diesel), prova di pressione, capacità in litri, Tipo e Numero di certificazione CE. Per quanto riguarda le disposizioni CE in relazione al montaggio fisso, ricordiamo che la data ultima per l'adeguamento è prevista per il giugno 1998. Per quanto riguarda i serbatoi per acqua potabile in politene per alimenti, sono di facile reperibilità con dimensioni e capacità diverse. Il travaso viene effettuato tramite pompa ad immersione, installata internamente nel serbatoio, o da un pescante aspiratore, con pompa manuale o a pedale (ma anche elettrica). Per quanto concerne le acque nere, i nuovi regolamenti riguardanti gli scarichi prevedono già l'utilizzo obbligatorio a bordo di serbatoi idonei allo scarico in porto, secondo il regolamento portuale dello smaltimento dei rifiuti organici. I serbatoi di varie dimensioni (30/40/50 litri) consentono autonomie discrete anche per una settimana in relazione al numero di persone e di servizi installati a bordo. E' buona norma istallare tali serbatoi in vicinanza del wc/maceratore, in modo tale che non possano generarsi dei vuoti d'aria lungo il percorso di scarico. In prossimità dello sfiato del serbatoio delle acque nere, sarà indispensabile l'installazione di un filtro ai carboni attivi per la depurazione dell'aria. Per ulteriori chiarimenti, dettagli relativi alle nuove normative e consigli per l'installazione, è possibile interpellare direttamente i produttori di serbatoi omologati CE e in particolare la ditta CAN Marine Plastics snc di Raffa di Puegnago (BS) - tel. 0365/651001 (email maubelli@tin.it) la quale ha cortesemente collaborato alla realizzazione di questa nota informativa. |
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