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Marine Propeller: eliche J-Prop Sail Drive Marine Propeller: tagliacime Delot Marine Propeller: ancora Brake Logbook, come navigare con il personal computer Navisystem: un leader negli impianti di ricezione satellitare Yacht Controller: ormeggiare e manovrare in tutta sicurezza Yacht Controller: computer e monitor da barca
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ACCESSORI NAUTICI PER CATEGORIA001 - ABBIGLIAMENTO NAUTICORientra in questa categoria chi è in grado di offrire vestiario cosiddetto "tecnico", che consiste in cerate (in uno o due pezzi, combinate o meno con giubbotti salvagente), mute, stivali, guanti per velisti, scarpe da barca ed altri capi concepiti soprattutto per l'impiego in mare e che dunque rispondono a particolari caratteristiche di tenuta agli agenti atmosferici ed al salino. Sono però incluse in questa categoria anche le aziende che producono o importano accappatoi, lenzuola, tovaglie e coperte in stile prettamente marinaro, una caratteristica soprattutto dello stile italiano. 142 - ACCESSORI PER ORMEGGIO Ormeggiare un'imbarcazione significa usare accortezza sia nella manovra in sé che negli accorgimenti affinché l'approdo resti sicuro anche con cattivo tempo; per questi motivi esistono accessori altamente specializzati per mantenere la barca ferma, ma allo stesso tempo permetterne l'ondeggiamento assecondando il movimento del mare. Sono stati recentemente messi a punto accessori particolarmente robusti ma efficaci per ammortizzare tale movimento: essi sono principalmente dotati di grosse molle o sistemi idraulici che si interpongono fra la cima e l'ormeggio, provvisti poi di accorgimenti atti ad evitare i rumori causati dallo sfregamento dei materiali. 144 - ADESIVI, COLLE SPECIALI 002 - ALBERI E ACCESSORI Parliamo in questa categoria principalmente degli alberi, boma, vang. tangoni ed altre strutture delle barche a vela, ma anche di roll-bar ed alberotti porta-antenne che equipaggiano con uguale importanza le sovrastrutture delle imbarcazioni a motore; sono costruiti spesso in materiali speciali che garantiscono leggerezza e resistenza, ma sempre devono resistere soprattutto all'ambiente salmastro. Gli accessori includono tutta quella ferramenta necessaria a tenere in posizione queste strutture indispensabili all'armatura della barca a vela. 003 - ALLARMI/ANTIFURTO I segnali d'allarme installati a bordo possono segnalare tanto i tentativi di furto, quanto situazioni di pericolo incombente, quali fughe di gas, acqua in sentina o inizio d'incendio; gli impianti più sofisticati sono anche in grado di attivare da soli le contromisure più adatte. Alcuni sistemi agiscono in combinazione con controlli situati nei porti che monitorizzano costantemente la situazione a bordo. Spesso gli allarmi sono controllati e quindi collegati a sistemi computerizzati, che possono essere dunque inclusi nell'apposita categoria. 900 - ALTRI ACCESSORI Chiunque si avvicini alla nautica, ha modo di rendersi conto di quanto vasto sia il campo degli accessori, con prodotti di vario tipo, studiati appositamente per l'uso cui sono destinati oppure presi da altri impieghi simili, quali, ad esempio, il caravanning. Esiste quindi, oltre alla serie di attrezzature fin qui elencate e classificate, una ancor più ampia congerie di accessori, strumenti, attrezzature difficilmente classificabili o prevedibili perché magari inventati un momento prima. Ecco che dunque abbiamo inteso raccogliere in questa categoria di tipo residuale tutto quello che non abbiamo saputo o potuto prevedere, indicando comunque i produttori ai quali ci si può rivolgere nel caso si cerchi qualche accessorio non previsto nella nostra che è un'elencazione ovviamente di massima. 004 - ANCORE Sono ormai diversi i tipi di ancore offerte dalle Case qui inserite: i modelli più tradizionali sono la vecchia ammiragliato, quella ad ombrello e la hall; più moderne le ancore realizzate per il diporto, fra cui le più note sono: Amato, Bulldog, Bruce, CQR, Danforth, Delta, FOB, Fortress ed altre, che si trovano sia in versione originale dai rispettivi rappresentanti che in molte imitazioni, delle quali è bene solitamente diffidare, in quanto spesso non garantiscono le stesse prestazioni del modello standard. Per la scelta dell'ancora si dovrà dunque far conto sulle capacità di tenuta nell'elemento del fondale che di solito si incontra durante la navigazione. 005 - ANCORE GALLEGGIANTI Un particolare tipo di ancora è quello che assicura la tenuta al vento in mare aperto, per mezzo di una specie di paracadute che rimane sommerso a pelo d'acqua; utilizzato principalmente dai pescatori per rimanere in posizione nella pesca d'altura, l'ancora galleggiante è un utile attrezzo per situazioni d'emergenza in mare aperto, che purtroppo, però è sottoutilizzato e spesso anche sconosciuto. Ne esistono in commercio diverse versioni, anche in misure adatte alle piccole imbarcazioni e gommoni. 007 - ANTENNE TV/SATELLITARI Per ricevere i programmi TV occorrono antenne particolari, capaci di captare il segnale da ogni direzione, oppure più semplicemente dal satellite per mezzo di antenne racchiuse in più o meno grandi contenitori semisferici; il vantaggio di questi sistemi è la protezione che danno alle parti interne in movimento. La scelta dovrà essere guidata dalle dimensioni della propria barca in rapporto alle esigenze di ricezione del segnale. Oggi il grande sviluppo delle trasmissioni radio satellitari ha portato ad una evoluzione anche in questo campo, con antenne sempre più piccole ed addirittura di tipo portatile. 006 - ANTENNE VHF/CB/SSB/FM Si parla in questa categoria di antenne a stilo o filari (utilizzanti cioè un cavo metallico) che servono a ricevere il segnale di stazioni radio riceventi o ricetrasmittenti a diverso tipo di frequenza e che, a seconda del tipo e dell'ingombro, sono ospitate in localizzazioni ben individuate della barca; l'antenna Loran, invece, capta il segnale di questo tipo, oggi meno diffuso di qualche anno fa, di strumento radiolocalizzatore di punto-nave. L'antenna per il VHF deve essere posizionata il più in alto possibile e, per questo motivo, sulle barche a vela ne viene installato un tipo particolare in testa d'albero. 008 - APPARECCHI IGIENICO-SANITARI Gli impianti più classici sono molto simili a quelli terrestri o addirittura gli stessi su imbarcazioni di grandi dimensioni; per gli scafi minori vengono invece studiate soluzioni che arrivano al WC chimico dove non si può scaricare fuori bordo. All'estero tuttavia sono ormai obbligatori per ogni tipo di barca i sistemi a ricircolo interno, con serbatoi appositi che vengono svuotati ad ogni sosta in porto, che ovviamente deve essere attrezzato per il servizio. Molte tazze dei WC marini sono equipaggiate di un bidet montato all'interno. 009 - ARREDAMENTO NAVALE Vanno cercati in questa categoria tutti gli accessori che assicurano il confort a bordo, come poltroncine, tavolini ed altre attrezzature per arredare gli interni. Molto diffuse ultimamente le rifiniture in teak, un materiale senz'altro adatto all'impiego in ambiente marino, caldo e che bene si accoppia con gli interni degli yacht di ogni dimensione: dai paesi orientali sono importati molti oggetti di arredamento in teak a prezzi anche concorrenziali. 010 - ARTICOLI PER PESCA SPORTIVA L'attrezzatura per la pesca di solito non manca a bordo, anche se il comandante non ne è un appassionato; una lenza serve comunque per ingannare il tempo, mentre i più preparati avranno anche mulinelli e canne di ogni tipo. I mulinelli più sofisticati sono mossi elettricamente e sono in grado di sopportare sforzi anche prolungati e notevoli. Alcuni accessori di questo tipo, quali i portacanne sono in categorie a sé stanti, così come le poltroncine su cui si siede l'appassionato della pesca d'altura. 011 - ASPIRATORI/ESTRATTORI Per aspirare dall'interno dell'imbarcazione fumi o condensa, si utilizzano sistemi talvolta semplici, come aspiratori anche comandati da un piccolo pannello solare esterno, oppure complessi e comandati da estrattori elettrici che devono peraltro sottostare ad una severe regolamentazione per evitare di diventare pericolosi oggetti d'esplosione quando a contatto con fumi di carburanti. 012 - ATTREZZATURE DI COPERTA, BITTE E GALLOCCE Sono molti gli accessori che sopra la coperta di un'imbarcazione servono a far scorrere la cime, a far filare l'ancora, a strozzare le scotte: sono tutti questi accessori che comunemente si denominano "di coperta" in quanto sovrintendono alle molte manovre delle barche a vela o a motore per le cime, gli ormeggi o l'ancoraggio. Fra questi accessori, segnaliamo, a solo titolo di esempio, le bitte, per bloccare una cima, i passacavi per guidarne il percorso, i musoni di prora per guidare la catena dell'ancora, gli strozzascotte e gli stopper per la manovra delle vele. 013 - AUTOGONFIABILI DI SALVATAGGIO Le cosiddette zattere di salvataggio sono obbligatorie su tutte le barche che effettuano navigazione di altura; esse sono ospitate in contenitori di tipo rigido o, più spesso nel diporto, morbido. Quando messe in uso si gonfiano automaticamente ed ospitano i naufraghi con una certa comodità, in quanto contengono anche generi di conforto e strumenti di sicurezza; per questo sono sottoposte a continui controlli e periodiche revisioni. 014 - AVVOLGIFIOCCO Il sistema montato sullo strallo di prua per consentire al fiocco di essere avvolto con facilità e soprattutto rapidità, è diventato sempre più popolare, per cui oggi equipaggia la maggior parte delle imbarcazioni non dedite a regate. Nelle versioni più sofisticate, il movimento può anche essere idraulico per alleviare la fatica in caso di fiocchi di grandi dimensioni. 015 - AVVOLGIRANDA Anche questa versione avvolgibile dedicata questa volta alla randa è diventata popolare fra i diportisti, per cui oggi molte fatiche di un tempo sono notevolmente alleviate. Per ripiegare la randa si utilizza tanto il boma, quanto, in altre soluzioni, l'albero appositamente attrezzato per raccogliere la vela al suo interno. 016 - BANDIERE Non vi è solo l'obbligo del vessillo nazionale a bordo, ma l'albero può ospitare anche il guidone del proprio circolo, quello personale o, educazione vorrebbe, quello del proprio ospite o, meglio della nazione nelle cui acque si sta navigando. Anche la bandiera ha dunque la sua dignità a bordo ed in alcuni casi ne è anzi un elemento essenziale. 018 - BAROGRAFI La versione scrivente del barometro si rivela particolarmente utile alla meteorologia in quanto consente di seguire l'andamento della pressione atmosferica sulla carta di cui è dotato. Per la delicatezza del suo meccanismo tuttavia se ne consiglia di solito l'impiego a terra anziché a bordo. 017 - BATTERIE NAUTICHE 038 - BIANCHERIA DI BORDO 019 - BINOCOLI Il binocolo classico per impiego marino usa la focale 7x50, dove 7 indica il numero di ingrandimenti e 50 il diametro della focale in millimetri. Per meglio adattarsi all'impiego a bordo, poi, questi apparecchi possono integrare una bussola per rilevamenti ed un telemetro per calcolare la distanza di oggetti la cui altezza è nota. 020 - BOETTE LUMINOSE E FUMOGENI Impiegate per motivi di sicurezza, le boette luminose, equipaggiano necessariamente il salvagente anulare, accendendosi al contatto con l'acqua; i fumogeni, il cui impiego all'interno di una boetta è anche qui previsto dal regolamento di sicurezza, servono a far identificare a distanza un naufrago tramite il rilascio di un fumo intenso molto colorato. 021 - BORSE/SACCHI IMPERMEABILI Sono colorati, sono fabbricati con tele speciali e sono soprattutto molto resistenti i sacchi che contengono le vele, il vestiario e gli altri oggetti utili alle necessità di bordo; nelle versioni più "marine" le borse ed i sacchi sono impermeabili e predisposti con chiusure che preservano quanto contenuto all'interno dall'umidità e dal salino. 022 - BOZZELLI/PASTECCHE Per formare le cosiddette "carrucole", cioè per alleviare il peso del sollevamento di attrezzature pesanti, si impiegano bozzelli in diverse configurazioni, misure e quantità; si pensi, ad esempio, al sollevamento del tender o della passerella a poppa di qualsiasi tipo di imbarcazione. Più aumenta il numero delle "carrucole" impiegate (a cui corrispondono i rinvii dei bozzelli) e meno fatica si fa a sollevare i carichi. 024 - BUSSOLE DA RILEVAMENTO Un particolare tipo di bussola è quella portatile che, dotata anch'essa di una rosa in sospensione, può essere traguardata per rilevare la direzione relativa di un punto notavole sulla costa: si è così in grado, effettuando due rilevamenti, di tracciare le linee alla cui intersezione si trova la nostra imbarcazione. Le bussole da rilevamento sono in diverse forme e grandezze, alcune anche tascabili, ma la rosa deve essere sufficientemente grande da far apprezzare con precisione il rilevamento. 023 - BUSSOLE DI GOVERNO Strumento indispensabile, oltre che per dotazione anche per mera necessità di chiunque va per mare, le bussole per il diporto sono costituite da una calotta stagna all'interno della quale galleggia una rosa cardanica che si orienta verso il nord. Per le barche a vela, oltre alla linea di fede (il traguardo su cui si legge la direzione) verso prora, sono riportate altre linee di fede ai 45 gradi, per leggere l'andatura di bolina. 025 - BUSSOLE ELETTRONICHE/GIROBUSSOLE Sebbene la bussola magnetica sia obbligatoria a bordo, sempre più spesso il controllo della rotta è affidato a bussole elettroniche (o fluxgate) e girobussole. Le prime funzionano con due o più bobine alimentate da un impulso elettrico costante che subisce modifiche a causa delle variazioni del campo magnetico terrestre, mentre le girobussole impiegano i giroscopi per la misurazione della prora. Il segnale che ne deriva viene mostrato o in forma digitale, oppure analogica, ma sempre su schermi a cristalli liquidi. 027 - CARRELLI PER ALAGGIO/VARO Le piccole imbarcazioni che possono essere trasportate sul tetto dell'auto o su carrelli di limitate dimensioni, usualmente vengono alate e varate sulla spiaggia e, per trasportarle dal rimessaggio o dall'auto, necessitano di questi piccoli carrelli, con ruote di dimensioni tali da scorrere anche sulla sabbia. Quale alternativa si possono impiegare rulli gonfiabili, anche utilizzabili poi quali parabordi, essendo gonfiabili ed in solido materiale plastico. Nei cantieri sono poi usati carrelli di maggiori dimensioni e portate per agevolare alaggio, varo e trasporto sui piazzali di rimessaggio e lavoro. 028 - CARRELLI STRADALI Tutte le imbarcazioni cosiddette "carrellabili" sono trasportate su strada dalle auto sopra a carrelli appositamente concepiti allo scopo; essi devono dunque garantire una facile manovrabilità delle barche e, allo stesso tempo, le caratteristiche idonee ad ottenere l'omologazione a circolare su strada. Per questo i numerosi fabbricanti offrono diverse combinazioni, conformate al diverso tipo di imbarcazione da trasportare. 029 - CARTOGRAFIA NAUTICA In questa categoria convivono sia le classiche carte nautiche, sia quelle digitalizzate, estratte anch'esse dalle prime, ma che equipaggiano i videoplotter e forniscono un supporto sul quale impostare la propria rotta e seguirla da schermo. Entrambe, tuttavia, dato il continuo evolversi delle situazioni ambientali, sono soggette a frequenti ed indispensabili aggiornamenti. Degno di nota è il fatto che gli standard della cartografia digitale più comuni siano entrambi italiani, C-Map e Navionics. 143 - CASSERI DI GUIDA E CASSAPANCHE 030 - CASSETTE MEDICINALI Oltre ad essere obbligatoria per la navigazione oltre le 6 miglia, la cassetta medicinali dovrebbe comunque costituire un punto fermo a bordo di tutte le imbarcazioni per una elementare norma di precauzione. La qualità e quantità di presidi medici contenuta all'interno viene stabilita in termini minimi da apposite leggi, ma è poi possibile ed auspicabile un incremento delle dotazioni a coprire ogni possibile fabbisogno. 031 - CATENE La catena viene impiegata a bordo per collegare l'ancora allo scafo; il diametro, detto "calibro" ne determina la misura secondo standard internazionali. La sua misura è importante, ad esempio, per determinare il "barbotin" del verricello salpa-ancore, mentre è importante anche conoscere il "carico di rottura", cioè lo sforzo massimo al quale essa può venire sottoposta: si suggerisce di non far mai lavorare una catena ad oltre un quarto del proprio carico di rottura. 032 - CAVI METALLICI I cavi metallici (o funi) per impiego nautico sono formati da filamenti continui d'acciaio ritorti, intrecciati e, i migliori, preformati, in modo da mantenere il proprio assetto anche quando sottoposti a torsione; i preformati, inoltre, non si "aprono" quando vengono tagliati, facilitando in tal modo l'operazione di impiombatura. La migliore qualità è assicurata dall'acciaio inox, che, a seconda della composizione, viene denominato con una sigla (AISI 316, 18/8, ecc.). 033 - CENTRALINE IDRAULICHE Le manovre degli scafi a vela possono agevolmente essere effettuate a mano quando le dimensioni dello scafo lo consentono, ma, quando le superfici da muovere crescono, allora occorrono sussidi idraulici per la regolazione di sartiame e drizze, ad esempio. Per questo scopo vengono dunque montate idonee centraline idrauliche che sovrintendono a tutte queste operazioni; altre, invece, servono a comandare la torsione del timone e dunque si collegano ai piloti automatici quando installati. 034 - CIME E CORDAMI Molte sono le cime (o cordame) che trovano impiego a bordo, soprattutto sulle barche a vela ma anche sugli scafi a motore. La cima serve per le manovre delle vele (scotte e drizze), ma anche per tenere l'ancora o per ormeggiarsi in banchina. La buona cima non pesa molto, non prende "cocche" cioè non si attorciglia, ma ha una buona tenuta alo sforzo. Per valutare la tenuta di una cima si guarda al suo carico di rottura; per l'impiego a bordo di barche a vela spesso si fa ricorso a cime colorate per distinguerne l'uso. 036 - CINTURE DI SICUREZZA Questo accessorio riveste una fondamentale importanza per chi va per mare a vela, specie quando naviga in condizioni difficili o in solitario. La cintura di sicurezza viene fissata al proprio corpo ed assicurata stabilmente allo scafo, in modo da poter recuperare agevolmente chi cade in mare; per garantire una certa mobilità a bordo con la cintura indossata, vengono montati cavi d'acciaio su cui scorre opportunamente la cime della cintura. 035 - CINTURE/GIUBBOTTI DI SALVATAGGIO Per la sicurezza di chi cade in mare si può utilizzare sia il giubbotto gonfiabile che la semplice cintura con tracolla galleggiante. Tutte devono sottostare a precise norme di tenuta e tenere a galla pesi ben definiti secondo normative europee. L'impiego a bordo di cinture di "tipo approvato" o secondo normativa CEE è obbligatorio nel numero stabilito dal regolamento di sicurezza, mentre altri tipi di cintura, più pratici ma con minore tenuta, sono impiegati per gli sport, quale lo sci nautico. 037 - COMPUTER DI BORDO Rientrano in questa categoria tutte quella apparecchiature che sovrintendono al buon funzionamento delle funzioni dinamiche di bordo, come la misura dei livelli, il calcolo dei consumi, l'attivazione di allarmi e così via. Su schermi appositamente predisposti, vengono convogliati tutti i segnali di controllo ed allarme, per dare al navigatore la possibilità di concentrare i comandi per il buon funzionamento delle varie attività di bordo. 039 - CONTAMETRI PER CATENA Per sapere quanti metri di catena abbiamo filato con l'ancora, occorre uno di questi accessori, molto utili se si utilizza la catena fuori bordo in misura proporzionale al fondo secondo le tabelle canoniche; la forma di questi accessori è varia: palmare o inserito nel cruscotto, il contametri fornisce la sua misura generalmente in modo digitale, su un piccolo display a cristalli liquidi. 040 - CUCINE DI BORDO/FORNI La cucina da installare a bordo è costruita innanzitutto con materiali adatti, inoltre risulta molto importante la scelta del tipo di carburante: il più popolare è il gas, ma ne esistono altri, come il kerosene o l'alcool, oltre all'energia elettrica, il cui uso è limitato alle barche fornite di generatore; la resa calorica è differente, come si può notare dalla tabella. Il forno può essere abbinato alla cucina o separato; molto spesso si impiega il calore per un grill, molto utile nella funzione di scaldavivande. 026 - CUSTODIE IMPERMEABILI 041 - DESALINATORI Non tutti gli scafi hanno la possibilità di installare capienti serbatoi per l'acqua e comunque non bastano per lunghe navigazioni: ecco dunque venire in soccorso i desalinatori, apparecchi che funzionano sul principio dell'osmosi inversa per trasformare l'acqua di mare in potabile. Oggi ne esistono anche di piccole dimensioni, compatti, modulari ed alimentati in corrente continua in modo da poter equipaggiare anche barche piccole e medie. Solo il costo è ancora abbastanza alto per la tecnologia impiegata, ma se ne prevede un ribasso con l'aumentare delle installazioni. 042 - ECOSCANDAGLI PER NAVIGAZIONE Obbligatorio sugli scafi d'altura, l'ecoscandaglio è strumento di grande aiuto per la navigazione, in quanto consente di capire se si è in prossimità di secche. Oggi, per aiutare chi naviga, sono disponibili anche apparecchi in grado di vedere "avanti" la prua in settori più o meno grandi, ma anche il normale scandaglio con esplorazione sotto lo scafo consente un buon monitoraggio del fondale. Per navigare, sono maggiormente impiegati i modelli con indicazione digitale e provvisti di segnale di allarme per bassi fondali o per settori predisposti, spesso integrati nell'impiego con altri strumenti. 043 - ECOSCANDAGLI PER PESCA La richiesta del pescatore all'ecoscandaglio è quella di fornire una traccia il più possibile precisa del fondo, facendo capire di quale materiale è composto e se vi sono branchi di pesce in prossimità. Per questo gli apparati si dividono in due fondamentali tipi: quelli a cristalli liquidi e quelli con schermo video per lo più a colori. I secondi sono più professionali, ma anche i primi danno buoni risultati e sono oggi equipaggiati con diverse funzioni che aiutano notevolmente il pescatore; molto spesso anche qui si integrano funzioni utili, prima fra tutte la velocità dello scafo e poi la posizione in coordinate, ma anche la combinazione con il plotter è sempre più popolare. 045 - ELETTRODOMESTICI PER IMPIEGO NAUTICO Essendo un ambiente simile a quello casalingo, l'interno di una imbarcazione richiede la cura di una costante manutenzione: per questo sono utili l'aspirapolvere (molto spesso vi è montata una moquette), la lavapiatti e la lavatrice per le barche più grandi, o più semplicemente quel simpatico barbecue portatile che si monta anche su un candeliere in pozzetto. L'offerta anche qui è sempre più ampia, con apparecchi spesso studiati appositamente per l'uso in mare. 047 - ELICHE DI MANOVRA Sono sempre più usate, da qualche anno a questa parte, per facilitare le manovre in acque ristrette: parliamo delle eliche di manovra, installate a prua, ma talvolta anche a poppa, lateralmente, per fornire quella spinta necessaria a rapide evoluzioni in spazi limitati. Di solito vengono intubate per dare migliore rendimento e la loro rotazione è invertita per cambiare il senso di spinta; modelli particolarmente piccoli ed economici ne consentono l'impiego anche agli scafi minori. 046 - ELICHE E PROPULSORI L'elica è un apparato fra i più importanti perché; la barca dia quei risultati che ci si attendono in termini di resa dinamica; per questo motivo esistono numerose soluzioni, da studiare in base alle caratteristiche dello scafo. Per esempio, per le barche a vela esistono eliche ripiegabili che non offrono attrito durante la navigazione a vela, oppure eliche a passo variabile e così via con sempre nuove soluzioni studiate per rendere migliori le prestazioni e ridurre i consumi. 048 - EQUIPAGGIAMENTO ELETTRICO Trovano posto in questa categoria i quadri elettrici, le batterie, gli interruttori, i connettori ed i molti altri accessori che compongono l'impianto elettrico di bordo. Sono necessariamente attrezzature preparate per evitare i problemi connessi alla corrosione propria dell'ambiente marino, mentre, per esempio, i connettori e le prese-spine che vanno montate in coperta devono essere stagni per assicurare la tenuta all'acqua che vi scorre. Anche le batterie sono rinforzate ed in molti casi studiate appositamente per lo scopo. 049 - ESTINTORI/IMPIANTI ANTINCENDIO Il pericolo di incendio a bordo è molto alto, per la presenza di molti elementi infiammabili: per questo fra le dotazioni obbligatorie vi sono gli estintori, i quali sono caricati con agenti estinguenti adatti al tipo di materiale da preservare. Abbiamo così estintori a polvere, per uso generale salvo che nei motori, a CO2, raccomandato per gli impianti elettrici, a schiuma, per incendi di liquidi e con agenti chimici alogenati, per un impiego più generale. Ogni estintore deve riportare gli estremi dell'omologazione RINa e la classe di fuoco cui è destinato. 050 - FABBRICATORI DI GHIACCIO Per migliorare la dotazione di bibite fresche, sempre richieste a bordo, quando il normale frigorifero di dotazione non è sufficiente, viene montato il fabbricatore di ghiaccio, una macchina che è in grado di preparare in poco tempo una gran quantità di ghiaccio già in cubetti, pronto per essere aggiunto alla bibita o al whisky. L'alto assorbimento del compressore ne limita tuttavia la diffusione agli scafi di maggiori dimensioni. 051 - FANALI DI VIA Parliamo in questa categoria innanzitutto delle luci di via, cioè i fanali colorati che fanno distinguere una barca di notte e fanno capire dal colore la sua direzione: tali fanali devono essere costruiti secondo precisi canoni stabiliti dall'Ente Tecnico. Esistono poi altre luci, quali quelle per illuminare la coperta, le torce per gli scafi più piccoli e le altre luci di bordo, con eccezione delle plafoniere e dei proiettori, trattati in apposite categorie. 052 - FERRAMENTA NAVALE Si comprende nella ferramenta navale tutta quella serie di attrezzature di "ferro" che servono ai più diversi usi a bordo. Abbiamo così i maniglioni (o grilli o schiavetti) ed i moschettoni, per congiungere cavi e punti fissi, i ganci, quale quello a scocco usato per l'ancora, le redance per far scorrere un cavo, il golfare, anello al quale si fissano delle manovre, i tenditori (o arridatoi) che servono ad unire, tendendoli, due capi di un cavo d'acciaio ed infine i manicotti e terminali per sempre i cavi d'acciaio. Si potrebbe poi continuare con le cerniere, le valvole, le prese a mare e molti altri accessori metallici di uso corrente a bordo. 054 - FILTRI NAVALI L'acqua contenuta nei serbatoi di bordo non è mai considerata potabile, anche se lo era all'origine; per poterla usare in cucina occorre dunque frapporvi un filtro, sia al rubinetto che frapposto all'uscita del flusso. I filtri così concepiti adottano di solito composti di carbone come agenti filtranti ed hanno una vita limitata dall'efficacia di questi componenti: molti filtri tolgono anche il fastidioso sapore del cloro che spesso si accompagna all'acqua definita potabile. 055 - FINESTRATURE Le finestrature di bordo sono per lo più costruite da ditte specializzate su disegno del costruttore dello scafo in robusto acciaio inox, oppure in alluminio anodizzato. Le costruzioni solo raramente sono standardizzate, dovendosi seguire i disegni particolari dell'imbarcazione. Le caratteristiche principali devono essere la robustezza e la tenuta all'azione del mare, spesso violenta durante la navigazione; per questo le aziende che fabbricano queste attrezzature devono essere particolarmente qualificate. 056 - FRIGORIFERI DI BORDO Il vero problema del frigorifero a bordo è l'assorbimento che, nelle versioni tradizionali, ne frena lo sviluppo. Sono pertanto fiorite soluzioni alternative, quali il Frigoboat, con compressore alimentato dal motore ed anche con scambiatore di calore esterno che riduce le dimensioni ed evita la necessità di ventilazione, oppure il frigo ad effetto Peltier, con cui si può fare a meno del compressore, aumentando la silenziosità ed eliminando l'uso del freon. Esistono tuttavia anche numerosi e validi modelli tradizionali a compressore, oltre che modelli portatili, adatti ad imbarcazioni piccole con spazio limitato. 057 - GANCI D'ACCOSTO Questo attrezzo è detto anche gaffa o "mezzo marinaio" in quanto si rende estremamente utile a bordo negli accosti in banchina o alla boa. Una volta era un'asta con un gancio all'estremità, oggi è diventato più complesso, in quanto il gancio può essere comandato a distanza, l'asta diventa estensibile e spesso è combinato con altri accessori utili per le manovre di ormeggio. Anche i materiali sono vari, ma per valutarne l'utilità, occorre che se ne verifichi prima di tutto la robustezza per le mansioni in cui va impiegato. 058 - GENERATORI DI CORRENTE La funzione di un generatore di corrente, a bordo, è duplice: fornire la corrente alternata a 220 Volts per far funzionare gli attrezzi o apparecchiature da lavoro, oppure per ricaricare le batterie o comunque fornire l'alimentazione in corrente continua. Per questo scopo sono disponibili apparecchi semplici, portatili e silenziosi, come grandi apparati in grado ai alimentare gli impianti elettrici di maxiyacht; per tutti l'alimentazione è principalmente a ciclo diesel ed il maggiore sforzo dei fabbricanti è teso a ridurre al minimo il rumore naturalmente generato quando sono in funzione. 059 - GENERATORI EOLICI Sulle imbarcazioni a vela, dove grande è l'esigenza di mantenere in carica le batterie, ma spesso si naviga senza l'ausilio del motore, per cui i normali consumi di bordo presto le esauriscono, il generatore a vento può rappresentare una valida soluzione al problema. Sono indubbiamente attrezzature un po' ingombranti, ma effettuano con precisione la loro funzione, silenziosi ed efficaci più dei pannelli solari. 044 - GONFIATORI, POMPE AD ARIA 099 - GPS Il sistema di radioposizionamento più diffuso è oggi il GPS: basato su una costellazione di 24 satelliti disposti lungo la volta celeste, esso fornisce un dato di posizione molto preciso, in alcuni casi nell'ordine dei metri. Gli apparati sono di molti tipi, anche piccoli nelle dimensioni, in modo da poter essere considerati tascabili, oppure complessi, in quanto, oltre alla posizione, forniscono tante informazioni utili al navigante. Di grande utilità sono poi le antenne attive, che possiedono cioè un computer in grado di elaborare il segnale e calcolare la posizione, in modo da poter dare questa informazione ad altri apparati, quali il plotter o il pilota automatico. 060 - GRUETTE Nel loro disegno tradizionale, le gruette sporgono dallo specchio di poppa per sostenere il tender e la passerella; il sollevamento di questi accessori è demandato a paranchi predisposti sulle stesse gruette, oppure a motori elettrici o idraulici. Nelle versioni più moderne, invece, queste possono anche essere installate a scomparsa nello specchio di poppa, oppure sono integrate nella passerella per evitare un ingombro tutto sommato fastidioso per le manovre. 061 - IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO Per le imbarcazioni più grandi ed ove il consumo di energia non costituisce un problema, l'impianto di condizionamento apporta un considerevole aumento del confort in navigazione. Il principio su cui si basa è la sostituzione nell'ambiente interno dell'aria calda con aria più fresca prodotta usando una sostanza refrigerante che prima era solo il freon, ora, per motivi ecologici, può anche essere diversa. L'impianto è di solito modulare, in modo da potersi adattare alle esigenze di barche con interni differenti e può anche produrre aria calda per il periodo invernale. 062 - IMPIANTI DI RISCALDAMENTO Esistono diverse soluzioni per riscaldare l'ambiente delle barche: il più semplice, ma pericoloso, è la stufa a gas catalitica, oppure quella elettrica, se non si hanno problemi di alimentazione. Nei mari del Nord, dove si privilegia la sicurezza, sono più usate le stufe a kerosene, oppure quelle a gasolio che possono utilizzare lo stesso combustibile del motore, con impianti centralizzati che distribuiscono poi l'aria calda ai diversi ambienti. Infine, una simpatica proposta è quella del fornello di cucina che, quando aperto, diffonde anche il calore nell'ambiente. 063 - INCLINOMETRI Sulle imbarcazioni a vela, che navigano con inclinazione costante, è utile tenere sotto controllo i gradi di inclinazione su ciascuna delle mure; per lo scopo, esistono indicatori simili a livelle a bolla, chiamati inclinometri. Alternativamente, l'angolo di sbandata, può essere letto sulla scala graduata che è disegnata sulle bussole a paratia per scafi a vela, dove l'indice è costituito dalla stessa linea di fede della bussola. 064 - INDICATORI DI VELOCITA', DIREZIONE VENTO, ANEMOMETRI Costituiscono questa categoria i misuratori di velocità del vento, detti anemometri e gli indicatori della direzione sui 360 gradi oppure sui 45 gradi della bolina ed allora detti bolinometri. Essenzialmente utili per le barche a vela, questi indicatori traggono i dati da gruppi sistemati in testa d'albero e forniscono la loro indicazione su display analogici, di immediata percezione per la direzione, o digitali, più usati per la velocità. Gli apparati più moderni sono inoltre in grado di elaborare i dati per fornire velocità vera, media, tendenza, ecc. 065 - INTERFONICI Per comunicare fra i diversi ambienti dello scafo e fra la plancia e la prua o poppa per le manovre, si impiegano interfonici predisposti per l'uso navale; essi sono dunque provvisti di stazioni stagne per esterni, in grado di trattare i suoni su due vie e di stazioni interne molto simili ai sistemi citofonici terrestri. Attraverso l'interfonico vengono poi avviati altri suoni, quali segnali d'allarme, clacson e sirena per esterni o lo stereo per gli impianti interni. 066 - INTERRUTTORI, STACCABATTERIE Senza considerare quelli più propriamente elettrici, trattati nella cat. 48, inseriamo in questa categoria essenzialmente gli interruttori per batterie, usati quando vi sia più di un gruppo e quelli per le pompe di sentina. Questi ultimi sono di diversi tipi, principalmente automatici e servono per attivare le pompe di sentina all'aumento dell'acqua oltre una soglia predefinita. Il modo più usato è il sistema a galleggiante, ma sono diffusi anche altri dispositivi che, alla prova dei fatti, sono risultati più efficaci. 067 - INVERTITORI E TRASMISSIONI SPECIALI I produttori di queste apparecchiature si rivolgono principalmente ai fabbricanti di motori, con i quali vengono stipulati accordi e convenzioni; sono poi interessati i cantieri per adattamenti speciali di barche in ristrutturazione. Esiste, infine, una buona parte di utenti finali, alcuni dei quali intendono scegliere ad uno ad uno, per tecnica e marca, i componenti della linea d'asse, anche se i risultati, in questo caso, sono spesso non pari alle attese. 068 - LANCIASAGOLE Questa attrezzatura serve a lanciare una sagola fuoribordo, sia per gettare una cima da un altro scafo in alto mare, quanto per accostarsi all'ormeggio. La sua forma può essere tanto quella del "paglietto", cioè un peso avvolto in un involucro di tela ed assicurato ad una sagola, quanto, per le navi maggiori, una specie di "cannoncino" portatile, che spara la cime verso l'altra imbarcazione ad esempio quando si deve effettuare un rimorchio. 069 - LAVELLI-LAVANDINI Quelli di bordo assumono spesso le forme più strane, per adattarsi al ristretto spazio in cui devono convivere. Una soluzione spesso usata è quella di combinarlo con la cucina, utilizzando un piano unico; altrimenti si può montare uno dei molti lavelli a scomparsa, incernierati sulla paratia in modo da ingombrare il meno possibile quando non è in uso. I materiali più usati sono l'acciaio inox ed i composti plastici di particolare robustezza, questi ultimi con il vantaggio di far risparmiare peso. 070 - LUBRIFICANTI-GRASSI SPECIALI Sono molti i prodotti speciali per la lubrificazione dei motori e per l'ingrassaggio, talvolta predisposti appositamente per l'impiego in mare, dove aiutano a preservare i delicati meccanismi dei motori e delle altre attrezzature dalla pericolosa azione corrosiva dell'ambiente salino. Esistono dunque ditte specializzate, che offrono una vasta scelta, con prodotti che senz'altro risulteranno utili per l'impiego da noi ricercato. 071 - MANICHE A VENTO Rientra in questa categoria tutta quella serie di attrezzature speciali, tipicamente marine, che servono a fornire ventilazione agli ambienti interni di un'imbarcazione. Sono particolarmente note quelle a fungo che sporgono dagli scafi più tradizionali, ma altri accorgimenti sono possibili per ottenere lo stesso scopo. Oggi, per togliere pericoli a chi cammina in coperta, le maniche a vento sono in morbido materiale plastico e sagomate per sporgere il meno possibile; hanno inoltre sistemi tali per cui entra l'aria ma non l'ondata se non è particolarmente violenta. 073 - MATERIE PRIME 072 - MECCANICA NAVALE Questa categoria raggruppa tutta una serie di attrezzature meccaniche di bordo, non incluse in settori specifici di questo Annuario, ma rilevanti per importanza, quali i piedi poppieri, le linee d'asse, le boccole, gli astucci, i timoni e quant'altro serve per completare la funzione dei motori e loro accessori, quali invertitori e trasmissioni per trasmettere il moto alla barca. 074 - OBLO' Indispensabile per fornire luce agli ambienti interni, l'oblò deve però garantire una perfetta tenuta e, soprattutto non deve essere dimenticato aperto in navigazione, in quanto costituisce una via d'acqua molto pericolosa. Sono tutti costruiti in materiali robusti, quali l'acciaio, le leghe d'alluminio o, per gli scafi più piccoli, anche in materiale plastico. Sono fissi o apribili e spesso vengono dotati di filtri e di retina che ne protegge l'ingresso dagli insetti. 075 - OROLOGI-CRONOMETRI E' molto importante a bordo poter conoscere costantemente l'ora ed addirittura indispensabile per le trasmissioni radio; si possono dunque installare orologi appositamente studiati per lo scopo, i quali, oltre ad un aspetto esteriore elegante e "marino" possiedono caratteristiche, quali il settore colorato per il silenzio radio, molto utili a bordo. Anche il cronometro è utile per molti calcoli collegati con il punto-nave, per la misura della velocità e per la partenza delle regate. Solitamente gli orologi vengono accoppiati in consolle a barometri ed altri strumenti meteo. 077 - PANNELLI FOTOVOLTAICI Il modo più economico per ricaricare una batteria è quello di utilizzare l'energia solare. Purtroppo vi sono dei limiti all'impiego di questo tipo di energia pulita ed economica, ma un pannello fotovoltaico (cioè solare) è un'ottima soluzione per coprire i consumi più limitati, quali quello dei fanali di via, degli aereatori e degli strumenti di bordo a minor amperaggio. Esiste d'altro canto un problema di ingombri, ma diverse interessanti soluzioni sono state studiate per ovviare a questo inconveniente. 076 - PANNELLI INSONORIZZANTI Per evitare che il rombo dei motori sulle imbarcazioni a motore disturbi oltre il lecito l'equipaggio, si è soliti rivestire con cura i locali motori con materiali fonoassorbenti che riducono una buona parte dei decibel del motore. Questi pannelli, costruiti con materiali di alta qualità, possono poi essere verniciati o coperti per ricostituire anche esteticamente al meglio l'ambiente nel quale sono installati. 078 - PARABORDI-GAVITELLI Il parabordo, lo dice la parola, preserva la fiancata da indesiderati urti durante l'ormeggio e può assumere diverse forme, da quella oblunga a quella circolare. Un grave problema ad essi connesso è quello dello stivaggio, cui si ovvia con contenitori sui candelieri o montandoli ad incastro; esistono inoltre altre soluzioni intelligenti quali quelli piatti o quelli che si adattano alla forma dello scafo per cui diventano permanenti. Il gavitello, invece, di forma ovale o come due coni contrapposti, è ancorato sul fondo con una catena, per segnalare l'ormeggio in rada ed è spesso provvisto di un anello sulla testa per passarvi la cima e darci volta. 079 - PASSERELLE Nella sua concezione più classica la passerella è in teak ed alluminio e viene sporta a poppa per mezzo delle gruette; ma oggi l'evoluzione tecnologica in questo campo è stata impressionante, per cui anche su scafi di ridotte dimensioni, queste attrezzature sono molto ingegnose: rientrano nello specchio di poppa, si piegano e si estendono anche con comandi a distanza, si trasformano in scalette da bagno o, addirittura, integrano nella struttura la gruetta per il tender. In ogni caso, questo accessorio può presentarsi oramai in molte forme ed in soluzioni che tendono a farne uno strumento il meno ingombrante possibile. 080 - PASSI D'UOMO-OSTERIGGI L'osteriggio o, in una locuzione più comprensibile, il "passo d'uomo", serve a mettere in comunicazione gli ambienti interni con la coperta, fornendo aria ed una più o meno comoda via di fuga. Sono accessori che devono garantire una ottima tenuta e robustezza, per evitare di costituire pericolose vie d'acqua e, nello stesso tempo, per garantire il passaggio di aria e luce. Sono costruiti con materiali leggeri ma resistenti ed in profili che assicurano il minimo ingombro in coperta; la chiusura è di solito solo dall'interno, ma vi sono disponibili soluzioni anche diverse. 081 - PIASTRE DI MASSA La piastra di massa è un dispositivo installato sulla chiglia per scaricare la massa di apparati elettrici quale il frigo o di apparecchiature elettroniche quali il radiotelefono in HF ed il ricevitore Loran. Indispensabile per il buon funzionamento di questi strumenti, la piastra di massa è essenzialmente costituita da una "tavoletta" di bronzo dorato e sinterizzato che viene fissata sotto la carena per mezzo di viti speciali e opportunamente collegata all'apparecchiatura. 082 - PILOTI AUTOMATICI Per condurre l'imbarcazione su una rotta prestabilita in alto mare si impiega questo strumento, che, in pratica segue l'indicazione di una bussola o strumento elettronico similare per mantenere la rotta, agendo sul timone con correzioni continue di tipo elettronico. Può essere collegato ad uno strumento, quale il GPS, per effettuare una navigazione completamente automatica. I piloti in commercio sono in grado di governare scafi con qualsiasi tipo di timoneria, ma occorre scegliere il tipo di pilota proprio in funzione di questa. Diversi accessori ed automatismi, poi, aiutano il pilota a mantenere la rotta anche in condizioni difficili ed avverse. 083 - PLAFONIERE Rientrano in questa categoria tutte quelle luci che abbelliscono gli interni oltre che illuminarli; per dare luce alle cabine, infatti, oltre alla plafoniera rotonda classica ad incasso, esiste una serie molto ampia di soluzioni che tengono conto delle esigenze dell'arredamento, oltre che di quelle tecnologiche. Ecco dunque la lampadina ad alto rendimento e basso consumo o la plafoniera in stile classico o moderno, in tutta una serie di combinazioni che ben si adattano alla linea degli interni di qualsiasi imbarcazione da diporto. 084 - PLANCETTE POPPIERE-SPOILER L'installazione di plancette a poppa dell'imbarcazione per facilitare la salita e la discesa quando si fa il bagno in mare aperto è una moda che va senza dubbio incontro ad una esigenza di praticità molto sentita. Inizialmente erano solo i motoryacht a servirsi di un tale accessorio, integrandolo nella forma dello scafo e dotandolo di accessori a scomparsa, quali scalette, passerelle, ecc., ma ultimamente si è andata diffondendo questa usanza anche su scafi a vela. Sono di solito specie di spoiler, talvolta abbattibili, per creare piccole piattaforme per i bagnanti, ma che spesso hanno anche una funzione non secondaria di idrosostentamento. 085 - PLOTTER GRAFICI (VIDEOPLOTTER) E' uno degli strumenti attualmente più popolari a bordo: su uno schermo più o meno ampio e talvolta palmare, sono riprodotte le carte nautiche della zona in cui si naviga e si può leggere, con un punto, la posizione della propria imbarcazione. Su questi strumenti, che sono collegati ad un GPS o Loran, si può inoltre programmare tutta una rotta, predisponendo le varie spezzate che la compongono e poi seguirne l'andamento durante la navigazione. La cartografia attuale consente, inoltre, di leggere sullo schermo tutte le notizie utili alla navigazione, ai servizi portuali e così via; le varie zone di mare sono coperte da cartucce intercambiabili di formato ridotto. 086 - POLTRONCINE PILOTA/DA PESCA Le poltroncine di bordo, oltre che per riposarsi, assolvono a due funzioni essenziali: a fornire al pilota un confortevole supporto durante la navigazione ed a far posizionare nel modo più adatto il pescatore alla traina. Le prime sono principalmente comode, orientabili, inclinabili e, nelle versioni più moderne, incorporano addirittura nei braccioli i comandi della strumentazione, mentre le seconde devono essere molto robuste ed accolgono in tutte le posizioni più adatte, i portacanne per il "combattimento" con la preda marina. 087 - POMPE DI SENTINA Per esaurire l'acqua che solitamente si deposita nella sentina, si impiegano pompe di diversi tipi, sia manuali che elettriche. Le manuali sono più sicure perché funzionano sempre ma certamente meno comode; le elettriche possono essere manovrate a distanza oppure immerse nella sentina e funzionano, di solito, per mezzo di interruttori automatici che le attivano quando l'acqua supera una soglia prestabilita. A seconda della girante installata, possono poi aspirare senza difficoltà anche eventuali residui di oli ed idrocarburi. 088 - POMPE, AUTOCLAVI, GRUPPI A PRESSIONE Si installa una pompa quando si ha necessità di travasare liquidi oppure alimentare lavandini, bagni, docce, ecc. Per i rubinetti di bordo vengono montate le autoclavi, o gruppi a pressione, che sono provvisti di una membrana a depressione che attiva la pompa una volta che viene aperto il rubinetto. A seconda del numero di rubinetti da alimentare, la pompa avrà una diversa portata e conseguentemente diversa potenza e dimensioni. Le caratteristiche di una pompa sono portata e prevalenza: quest'ultima è la differenza di quota fra punto di aspirazione e punto più alto in cui si riesce a portare l'acqua. 089 - PORTABARCA Molti sono i sistemi di trasporto delle imbarcazioni e per quelle più piccole si può utilizzare anche il tetto dell'auto, anziché trainare un ingombrante carrello. Per portare la barca sul tetto sono disponibili apposite attrezzature per la ritenuta, ma, poiché l'operazione più difficile diventa quella del sollevamento, in alcuni di questi accessori è stata predisposta una slitta pieghevole che aiuta la salita e discesa dell'imbarcazione, poi ripiegandosi sul tetto dell'auto. 090 - PORTACANNE Sono molti i pescatori sportivi che utilizzano imbarcazioni da diporto per le loro battute e per questi appassionati risultano indispensabili gli accessori denominati portacanne, attrezzature cilindriche all'interno delle quali viene posta la canna da pesca. Ne esistono diversi tipi, che si differenziano a seconda della posizione sulla quale vengono fissati: possono dunque essere ad incasso per la coperta, oppure a staffa per essere accoppiati al pulpito, con un sistema che ne consente l'angolazione regolabile a seconda delle necessità. 091 - PRODOTTI PER PROTEZIONE MOTORI, PULIZIA E MANUTENZIONE SCAFI Mentre il buon funzionamento dei motori viene assicurato anche da un corretto uso di detergenti e lubrificanti adatti, per la pulizia e manutenzione dello scafo sono disponibili numerosi prodotti studiati per lo scopo ed in grado di mantenere lucide tanto la coperta quanto le infrastrutture. Esistono poi prodotti specifici per il trattamento delle sentine, per rigenerare il teak della coperta, per coprire piccoli difetti dei materiali di cui è composta la barca, per mantenere lucido ogni angolo della coperta e degli interni. Case specializzate offrono in questo campo una serie di prodotti testati per l'impiego in ambiente marino e che garantiscono una resa duratura. 092 - PROIETTORI MARINI Per illuminare il mare nelle navigazioni notturne esistono due tipi di proiettori: fissi e portatili. Questi ultimi, dotati spesso di presa per l'accendisigari, sono adatti anche alle piccole imbarcazioni, mentre i primi sono disponibili in diverse forme e potenze. Sono di solito orientabili in tutti i sensi e possono anche essere comandati a distanza dalla plancia; se hanno una lampada di tipo alogeno assicurano una grande potenza con consumi non eccessivi, mentre anche il tipo di fascio è talvolta regolabile per fornire un fascio di luce concentrato e potente oppure diffusa e ad ampio raggio. 093 - PROTEZIONE CATODICA NAVALE Per evitare che le correnti galvaniche, molto attive in acqua di mare, corrodano le superfici metalliche di bordo, occorre collegare queste ad apposite "masse" dove si possano scaricare le correnti, evitando così danni al metallo; tali accessori, detti anodi, sono costituiti da massse di zinco fissate alla carena, di dimensioni rapportate alla superficie da proteggere, che vanno controllate periodicamente e sostituite una volta che l'azione delle correnti galvaniche le avrà portate a consumarsi ed a terminare la propria azione protettiva. 094 - PULPITI E BATTAGLIOLE Per evitare che l'equipaggio cada in mare, l'imbarcazione è percorsa da una specie di "corrimano" che assume il nome di pulpito in prossimità della prua, dove è costituito da un solido tubo metallico sagomato. Lungo le fiancate dell'imbarcazione corre invece la "battagliola" un cavo d'acciaio singolo o doppio, ricoperto o meno di materiale plastico che viene sorretto da "candelieri" metallici. Questa è la conformazione degli scafi più classici, mentre sulle moderne costruzioni spesso si adottano soluzioni differenti, ma sempre riconducibili a quella esemplificata. 095 - RADAR Un utile strumento per la navigazione in condizioni di scarsa visibilità è il radar, forse poco usato nei nostri mari ma tuttavia utilissimo. Oggi, a differenza di qualche anno fa, l'immagine del radar è facilmente comprensibile e, sullo schermo radar, si possono leggere anche altre informazioni, quali la posizione e, in alcuni casi, perfino la carta nautica come su un plotter. La rappresentazione può essere quella classica di colore verde a persistenza d'immagine, oppure a cristalli liquidi, dove la minore definizione è compensata dalle ridottissime dimensioni. L'antenna ha ormai un peso molto ridotto ed è contenuta in involucri cilindrici di dimensioni che non costituiscono un grave problema di installazione. 096 - RADDRIZZATORI DI CORRENTE, CARICABATTERIE, CONVERTITORI Gli apparati in grado di trasformare la corrente continua in alternata si chiamano inverter e consentono di usare a bordo anche la strumentazione di casa; possono essere utili anche quando è installato il generatore, perché forniscono un'energia silenziosa. Il caricabatterie o raddrizzatore, invece, effettua la conversione inversa e serve ad alimentare le batterie per la loro ricarica, quando ci si collega alla presa elettrica sulla banchina dei porticcioli turistici. 097 - RADIORICEVENTI PER BARCA-STEREO Una radio ricevente è utile a bordo per captare i bollettini meteo e gli avvisi ai naviganti; gli apparati più sofisticati ricevono su diverse bande ed in sintesi di frequenza, per cui coprono pressoché tutto il mondo. In alternativa, si installa a bordo il più conosciuto apparato stereo, in grado di diffondere a bordo anche la musica dei CD con altoparlanti appositamente studiati per l'ambiente nel quale devono lavorare. Saranno dunque altoparlanti stagni ma tuttavia in grado di riprodurre fedelmente la musica che piace non soltanto ai giovani. 101 - RADIOTELEFONI SSB Il radiotelefono in HF a Banda Laterale Unica (SSB) consente comunicazioni a lunga distanza ed è consigliato per chi effettua lunghe traversate. Un po' declassato dall'ingresso delle trasmissioni satellitari, questo apparecchio resta obbligatorio a bordo degli scafi superiori alle 25 tonnellate di stazza lorda e fa parte del programma di assistenza e soccorso GMDSS per il naviglio mercantile. La sua installazione richiede antenne particolarmente lunghe, cui si può ovviare utilizzando, sulle barche a vela, le sartie con antenne filari. 102 - RADIOTELEFONI VHF Utile per le trasmissioni su brevi e medie distanze, il VHF è obbligatorio su tutti gli scafi abilitati oltre le 6 miglia. Mette in collegamento con la radio costiere e con gli altri natanti su canali ben determinati, ognuno con una propria funzione; oggi, con l'avvento dei telefoni cellulari, ne è venuta scemando l'importanza per le trasmissioni private, ma resta un apparato basilare per il soccorso in mare. è disponibile in versione per installazione fissa oppure portatile, detto palmare e la trasmissione avviene in simplex (parla uno per volta) o, sugli strumenti più sofisticati, in duplex (come il telefono di casa). Gli apparati portatili possono essere stagni e molti di essi soddisfano i requisiti per il sistema GMDSS. 103 - RADIOTRASMITTENTI D'EMERGENZA-RADIOBOE In inglese si chiama EPIRB, acronimo che designa la radioboa di emergenza che indica la posizione; resa famosa dall'impiego nelle traversate atlantiche, questa radioboa si rivela uno strumento molto utile in condizioni d'emergenza, perché ha un'alimentazione indipendente, è stagna e galleggiante e trasmette un segnale che può essere agevolmente radiogoniometrato dalle imbarcazioni di soccorso. Anche questi apparati fanno parte del sistema GMDSS che consente, in caso di necessità, di essere ascoltati da numerose stazioni e da navi tramite i satelliti per comunicazioni più diffusi. 104 - REMI E PAGAIE Sembra incredibile, ma si è riusciti anche a rinnovare il classico remo, con versioni che ne facilitano l'uso; questo accessorio mantiene tuttavia la sua utilità nel tempo, essendo indispensabile tuttora nelle situazioni d'emergenza o sulle piccole imbarcazioni e gommoni, dove, per esempio, non ci si può accostare a riva col motore in moto. Oltre alle versioni standard in legno, il remo viene offerto in alluminio, anche smontabile per poterlo stivare più agevolmente; una versione più semplice è la pagaia, che può essere utilizzata anche quale mezzo di governo ausiliario d'emergenza. 105 - RICETRASMITTENTI STANDARD C/M Le comunicazioni intercontinentali possono oggi essere effettuate, tramite i satelliti "Inmarsat", anche dalle unità da diporto, con apparecchi del cosiddetto Standard-C, che consistono di una tastiera con video, una stampante ed un'antenna di dimensioni abbastanza contenute: le trasmissioni vengono direttamente inserite sulla rete telex terrestre. Recentemente è stato sviluppato anche un sistema Standard-M che si avvale di apparati ancora più compatti e che fornisce trasmissioni in : fonia, fac-simile e trasmissione dati. Oggi dunque l'uomo d'affari è in grado di mantenersi in continuo contatto con il proprio ufficio anche durante la navigazione. 106 - RICEVITORI METEO IN FAC-SIMILE E VIDEO Per poter ricevere a bordo le carte meteo, il miglior mezzo per fare previsioni, sono disponibili appositi ricevitori, detti Fac-simile, molto vicini, per funzionamento al ben noto fax di casa o ufficio. Il ricevitore è in sintesi di frequenza e predisposto per ricevere tutte le frequenze necessarie e la carta viene stampata su supporto fotosensibile da un apposito pennino. In alternativa a questo sistema, la carta meteo o l'immagine dall'alto trasmessa da uno dei tanti satelliti in orbita attorno al mondo, può essere diffusa tramite etere e visualizzata su un normale schermo video per mezzo di appositi apparecchi decodificatori. 107 - RICEVITORI NAVTEX Può definirsi un meteofax in versione semplificata il ricevitore Navtex, strumento in grado di ricevere messaggi che segnalano tempeste, burrasche ed altri pericoli per la navigazione, lanciati dalle organizzazioni preposte in previsione di eventi importanti. Piccoli ed economici, possono o stampare il messaggio su carta o mostrarlo su un display a cristalli liquidi, con una piccola memoria a disposizione. Già operativo da tempo nei mari del nord, il suo impiego si sta diffondendo anche nei nostri mari, dove sono ricevibili alcune stazioni, ancora purtroppo non italiane. Fa parte anch'esso del sistema di soccorso e segnalazione GMDSS. 108 - RIFLETTORI RADAR Spesso la barca di piccole dimensioni non ha superficie esposta sufficiente ad essere battuta dal radar, per cui rimane "invisibile" con grave rischio di collisione. Per questo problema viene in soccorso il riflettore radar, uno strumento passivo che, tramite il particolare orientamento dato alle pareti che lo compongono, riesce a riflettere con eccezionale efficacia l'onda radar, facendo risultare l'imbarcazione sullo schermo con una eco ben visibile. Le sue dimensioni sono ridotte e l'installazione molto facile, per cui se ne consiglia senz'altro il montaggio a chi deve navigare in acque dove transitano grosse navi che spesso, anche di giorno, possono non essere in grado di vedere l'ostacolo. 109 - RIVESTIMENTI-ANTISDRUCCIOLO Muoversi a bordo con i piedi bagnati può essere talvolta molto pericoloso, in quanto le coperte in vetroresina sono estremamente sdrucciolevoli. Per questo, specie sulle barche a vela, si ricorre al rivestimento della coperta con tappeti in gomma o materiali plastici appositamente predisposti per assicurare la tenuta ai piedi bagnati. Sono da ricomprendersi in questa categoria anche i materiali usati per il rivestimento degli interni di scafi di tipo cabinato, i quali devono rispondere a requisiti di resistenza, oltre che essere idrorepellenti e dare una sensazione di fresco al tatto. Molti di questi tessuti, pur sintetici, hanno le proprietà e l'aspetto piacevole delle migliori pelli naturali. 110 - RUOTE TIMONE-VOLANTI E' ormai solo sulla barca a vela che si può vedere la forma classica della ruota timone come la conosciamo, mentre è più diffusa la ruota in acciaio anche di grande diametro, talvolta con inserti in legno che ne affinano l'aspetto. Il volante, invece, montato sui motoscafi, deve assicurare una sicura presa e, allo stesso tempo, una morbidezza al tatto; per questo vengono impiegati spesso volanti di tipo simile a quelli automobilistici, magari con inserti in legno che ne avvicinano l'aspetto a quelli più marinari. In ogni caso, anche qui si devono impiegare materiali in grado di resistere senza deteriorarsi agli aggressivi agenti marini. 111 - SALVAGENTI ANULARI E A FERRO DI CAVALLO L'imbarco di uno di questi mezzi di sostentamento è previsto dal regolamento di sicurezza, in aggiunta all'impiego dei salvagenti individuali. Sottoposti a normative da parte dell'Ente Tecnico per i materiali da impiegare, questi accessori possono assumere la classica forma circolare oppure a ferro di cavallo e devono sempre essere accompagnati da 30 metri di sagola e da una boetta luminosa per poter essere lanciati a distanza ad un eventuale naufrago. Per poterli tenere a portata di mano, di solito, almeno quelli a ferro di cavallo, vengono ospitati in un supporto di acciaio fissato al pulpito o alla battagliola. 112 - SCALDA-ACQUA (BOILER) Rientrano in questa categoria le apparecchiature per scaldare l'acqua appositamente concepite per l'uso a bordo e che spesso si identificano con quelli usati anche per le roulottes. I cosiddetti boiler sono costituiti da serbatoi in acciaio inox che contengono un termostato a corrente continua collegato alle batterie, che provvede a regolare la temperatura dell'acqua da fornire ai servizi di bordo. Al fine di risparmiare energia, sempre preziosa in questo ambiente, alcuni boiler utilizzano l'acqua di raffreddamento del motore; è essenziale comunque assicurare un corretto isolamento al serbatoio per garantire la tenuta del calore. 113 - SCALETTE-SCALE REALI Nella sua versione classica, la scaletta per scendere in acqua è in alluminio, ripiegabile per riporla con facilità, ma nelle imbarcazioni maggiori si sono studiate altre applicazioni che, per risparmiare lo spazio a bordo, prevedono che la scaletta si ripieghi e sparisca all'interno dello specchio di poppa, magari con movimento idraulico; interessante anche la soluzione che integra la scaletta con la passerella in un unico elemento capace di assolvere ad entrambe le funzioni. La scala reale, infine, equipaggia gli yacht più grandi, essendo costituita da una scaletta da affiancare allo scafo, con un paranco che ne consente la manovra di sollevamento e discesa. 114 - SCI NAUTICI Lo sci nautico è uno degli sport più affascinanti legato al mare e le attrezzature per praticarlo sono diventate oggetti molto evoluti, costruiti con materiali compositi che garantiscano allo stesso tempo grande robustezza ed elasticità con un peso che deve rimanere contenuto in limiti accettabili. La produzione italiana è molto affermata in questo settore, dove, oltre agli ormai classici sci e monosci, si vedono alcune nuove realizzazioni che vanno nella direzione di offrire un piacevole diversivo a chi va per mare. 115 - SEGNALI PIROTECNICI DI SOCCORSO I segnali di soccorso sono attrezzature obbligatorie da tenere a bordo, con lo scopo, una volta lanciati nell'aria, di richiamare i soccorsi verso un'imbarcazione in difficoltà. Sono di diversi tipi, con razzi, pistole per lanciarazzi (dette Very), fumogeni, tutti da tenere a bordo con particolare cura per poter essere sicuri che siano nella migliore efficienza nel non augurabile momento in cui ne diventi necessario l'impiego. è dunque utile ricordare che le cariche inserite negli stessi hanno una scadenza e che questa deve essere scrupolosamente annotata per evitare pericoli e per non incorrere nei rigori di chi controlla la rispondenza delle dotazioni imbarcate con quelle prescritte. 116 - SERBATOI MARINI In questa categoria sono inclusi sia serbatoi per carburanti che per acqua potabile ed entrambe, per essere montati a bordo, devono avere caratteristiche precise: innanzitutto la resistenza alla corrosione, poi l'adattabilità ai ridotti spazi disponibili e, per quelli d'acqua, la non tossicità dei materiali. Per questo sono molto usati serbatoi in neoprene e materiali simili, che ben si adattano allo spazio nel gavone e sono molto robusti, adattandosi anche all'impiego di serbatoi supplementari. Esistono poi quelli portatili per fuoribordo, che devono essere leggeri ed evitare la possibilità di scoppi, evitando l'addensarsi di fumi pericolosi e miscele gassose ad alta infiammabilità. 117 - SESTANTI Quando non erano così diffusi gli strumenti elettronici per calcolare la posizione, il sestante era l'unico strumento con il quale, in lontananza dalla costa, si poteva fare un punto, aiutandosi con gli astri celesti. Il suo impiego non è facile e richiede una buona dose d'esperienza: per questo soltanto gli skipper più preparati ne fanno ancora uso per la navigazione d'altura. Tuttavia, per chiunque si avventuri in lunghe traversate, sarebbe bene essere preparati ad usarlo (e saperlo fare), tenendo uno di questi strumenti a bordo, tanto utili in situazioni d'emergenza. 100 - SIGILLANTI 118 - SILENZIATORI Il silenziatore è un componente molto importante nella motorizzazione entrobordo, essenzialmente per tre motivi: 1) migliorare il comfort di bordo riducendo efficacemente il rumore veicolato dallo scarico; 2) evitare inquinamenti acustici ed ambientali, rispettando regole sempre più severe ma anche principi di civiltà e di cura dell'ambiente; 3) evitare rigurgiti o risucchi d'acqua di raffreddamento nel motore con danni e conseguenze talvolta irreparabili. Per evitare altri pericolosi inconvenienti e per far fronte ai compiti che gli sono propri, il silenziatore deve rispettare tre caratteristiche: a)deve essere ben progettato; b) deve essere ben costruito; c) deve essere ben installato. Due di queste caratteristiche dipendono dai costruttori. 119 - SOLCOMETRI E LOG Per misurare la velocità istantanea dell'imbarcazione e le miglia percorse esistono diversi sistemi. Mentre lo strumento indicatore è sempre lo stesso, simile a quello dell'auto, oppure più spesso integrato in altra strumentazione e con lettura digitale, il sensore varia a seconda del sistema usato; il più tradizionale è un'elichetta che sporge, il meno possibile, sotto la carena, ma questa può essere abbinata al trasduttore dello scandaglio in un unico gruppo a poppa, oppure può addirittura essere sostituito da sensori elettromagnetici posti sotto lo scafo o da un piccolo tubo (detto "di pitot") che, con la sua inclinazione trasmette il dato di velocità. Per le barche a vela sussiste infine tuttora l'impiego di una elichetta che viene filata fuori bordo e che trasmette direttamente il senso rotatorio del suo movimento. 120 - SONAR Derivato da apparecchi impiegati militarmente per rilevare i sommergibili, il sonar è largamente impiegato, in alcuni mari, per la pesca professionale, poco ancora in Italia. Il concetto è molto simile a quello del radar, con una sonda sotto lo scafo che esplora tutt'intorno ed anche al di sotto. Ne viene fuori una rappresentazione, su schermo circolare, simile al radar, per la cui interpretazione si richiede, tuttavia, una certa esperienza. Gli apparati più attuali hanno prestazioni simili agli scandagli video, con immagine a colori che separa gli echi a seconda della loro intensità e sono dotati di regolazioni che consentono di "vedere" il pesce, anche in piccoli branchi, con grande precisione e di identificarne persino il tipo. 121 - STABILIZZATORI D'ASSETTO, FLAPS Detti generalmente flaps, questi accessori sono costituiti da alette che, montate sullo specchio di poppa, aumentano la portanza della carena e possono essere orientate in altezza per compensare un assetto poco stabile dovuto a diversi fattori, quali mare al traverso, spostamento dei motori, imperfetta sincronizzazione dei motori e così via. Un assetto stabile e ideale può far aumentare la velocità riducendo i consumi e, per trovare appunto questa corretta posizione sono oggi disponibili, in aggiunta ai flaps, strumenti elettronici che controllano la posizione e danno quei comandi utili a correggere gli stabilizzatori sulla giusta posizione. Per le barche più grandi esistono anche pinne antirollio che aiutano a mantenere una maggiore stabilità in senso laterale. 122 - STOVIGLIE-POSATERIA DI BORDO Anche questi accessori hanno la loro importanza a bordo, per poter soddisfare convenientemente le necessità alimentari. La posateria di bordo deve, innanzitutto, essere in buon acciaio inox e poi facilmente stivabile per non costituire un ingombro negli spazi ristretti di bordo. Sono dunque disponibili appositi contenitori per posate e stoviglie che possono essere contenute una dentro l'altra per risparmiare spazio ed evitare che se ne vadano in giro al primo rollio; il tutto deve poi soddisfare anche il gusto per l'estetica, visto che questi sono accessori che devono prima di tutto essere graditi al gentil sesso che ama occuparsi di solito dei piaceri della cucina. 123 - STRUMENTAZIONE ELETTRONICA MULTIFUNZIONE Lo sviluppo dell'elettronica ha visto nascere una grande quantità di strumenti per la navigazione, per cui si è poi posto un problema di spazi per ospitarli tutti. Si è pensato, allora, giustamente, di integrarne alcuni in strumenti polifunzionali, che raccogliessero, cioè, sotto un unico quadrante, diverse funzioni; più o meno tutte le marche principali offrono oggi strumenti combinati, ma noi abbiamo escluso da questa categoria le integrazioni a livello più semplice e diffuso, quali la velocità e temperatura dell'ecoscandaglio, la bussola elettronica nell'autopilota, il GPS nel plotter e così via, per raccogliere invece tutti quegli strumenti più complessi che veramente danno una mano per condensare in pochi indicatori le principali funzioni utili per la condotta dell'imbarcazione. 124 - STRUMENTI CONTROLLO MOTORI Rientrano in questa categoria tutti quegli strumenti, quali contagiri, indicatori di temperatura e pressione, indicatori di livello, ecc., con cui tenere sempre sotto controllo il buon funzionamento del o dei motori. Oggi sul mercato sono disponibili diverse marche con strumentazione modulare di piacevole aspetto e spesso sono a questi abbinabili altri apparecchi, quali bussola e scandaglio, per dare una visione quanto più possibile uniforme. L'elettronica ha tuttavia aperto nuove strade anche in questo settore, con consolle di strumenti contenute nello schermo del computer ed in grado di analizzare anche le altre funzioni di bordo. Per questi ultimi strumenti rimandiamo alla voce "Computer di bordo". 125 - STRUMENTI PER CARTEGGIO L'impiego di strumentazioni sempre più perfezionate per il punto-nave ha fatto perdere l'allenamento a tracciare una rotta o a calcolare una distanza, ma l'impiego degli strumenti per carteggio deve essere sempre tenuto presente, perché se ne potrebbe in qualsiasi momento della navigazione, verificare la necessità. è quindi buona norma, oltre che un obbligo di legge, tenere a bordo tutti quegli oggetti necessari, assieme alle carte nautiche, per carteggiare: compasso (meglio se di quelli che si impugnano con una sola mano e che non rotolano), due valide squadrette, matite e, possibilmente, anche qualche regolo che faccia risparmiare la fatica di complessi calcoli per individuare la velocità ed i tempi di percorrenza in assenza di un computer deputato al riguardo. 126 - STRUMENTI VARI PER METEOROLOGIA, BAROMETRI, BAROGRAFI Per tenere sotto controllo le condizioni atmosferiche, è bene avere una piccola stazione meteo a bordo, composta da barometro, igrometro e termometro. Il primo misura la pressione atmosferica e sono importanti le sue variazioni, l'igrometro dà la percentuale relativa d'umidità, importante per calcolare l'approssimarsi di perturbazioni, mentre l'ultimo offre anch'esso un dato importante quale la temperatura ed, assieme all'igrometro, dà la misura del comfort ambientale. La presentazione di questi strumenti è, di solito, nella classica carcassa in ottone lucido o cromato su consolle in pregiato legno marinizzato, ma, dove lo spazio è limitato, si possono utilizzare le molte combinazioni di strumenti diversi disponibili su un unico quadrante. 127 - SUPPORTI PER FUORIBORDO Sulle imbarcazioni minori, dove lo spazio è limitato, ma esiste purtuttavia un tender o imbarcazione di servizio, esiste il problema di dove ricoverare il motore di questa imbarcazione, un fuoribordo. La soluzione migliore è quella di installare uno di quegli appositi supporti che, dotati di una staffa e di un supporto generalmente in legno, sono fissati su una paratia del pozzetto, oppure sullo specchio di poppa fuori bordo. Questi supporti per fuoribordo vengono oggi costruiti anche con accorgimenti che ne consentono di ridurne l'ingombro una volta non in uso, semplicemente ripiegandoli su se stessi, ma, in ogni caso, devono costituire un robusto punto d'appoggio. 128 - TAPPEZZERIA NAVALE La tappezzeria navale richiede l'impiego di veri specialisti, che sappiano individuare e trattare i prodotti più adatti per resistere alle notevoli sollecitazioni ed all'usura che, è noto, in ambiente marino è notevolmente superiore che altrove. Si utilizzano quindi i materiali ritenuti più idonei, ma, allo stesso tempo, morbidi e resistenti all'acqua salmastra ed al calore solare; ecco dunque il costante sviluppo di nuovi materiali sintetici che danno le stesse sensazioni della pelle o del tessuto naturale, con il vantaggio di una grande robustezza e di una ampia scelta di rifiniture e colori per soddisfare le richieste degli arredatori d'interni. 129 - TELECOMANDI Il telecomando è quella leva, posta al fianco della ruota timone, che consente di muovere a distanza l'invertitore e l'acceleratore dei motori. La trasmissione può avvenire con il classico sistema del cavetto metallico che corre all'interno di una guaina in materiale plastico, oppure elettronicamente, con centraline che ricevono dalla leva non più impulsi meccanici ma comandi elettrici, i quali attivano dispositivi che muovono ugualmente invertitore ed acceleratore. Esistono, per entrambe i modelli, ovviamente, i pro ed i contro. Il telecomando può essere, per ciascun motore, formato da una sola leva o da due: nel primo caso esso aziona sia l'invertitore che l'acceleratore, nel secondo invece occorre il movimento separato e successivo delle due leve per far muovere l'imbarcazione. 130 - TENDALETTI E CAPPOTTINE I tendaletti e le cappottine sono montati per dar riparo sia alla barca come agli occupanti. Si va dunque dal tendalino parasole, che copre l'equipaggio durante le soste dal sole cocente, alla cappottina che protegge l'imbarcazione durante il periodo di riposo in cantiere, al "tonneau", un tipo particolare di cappottina bassa, a filo del pozzetto, che copre la barca quando questa è a riposo in acqua. Tutti questi accessori devono essere costruiti con materiali resistenti all'azione degli agenti marini e, soprattutto non degradabili dai raggi ultravioletti cui sono continuamente sottoposti. Per il tendalino, di più frequente uso, si trovano soluzioni per riporlo in modo da non causare ingombro durante la navigazione 131 - TERGICRISTALLI-CHIAROVISORI Il tergicristallo di bordo, necessario per detergere il parabrezza dalla pioggia e dagli spruzzi di mare, nella sua forma più classica, sfrutta lo stesso principio di quello dell'automobile, con la sola, essenziale differenza dei materiali con cui è costruito, che devono essere tutti resistenti all'ambiente salino in cui lavorano; inoltre la cassa con i meccanismi, che lavora esposta agli spruzzi, deve essere stagna. Un tipo diverso di tergicristallo, tipico delle navi, è il chiarovisore, un apparecchio circolare, formato da due vetri, che vengono inseriti nel parabrezza ed in cui l'azione detergente è data dalla veloce rotazione di uno di essi che, in tal modo, per effetto della forza centrifuga, evita alle gocce d'acqua di fermarsi e mantiene dunque pulito il cerchio posto all'altezza degli occhi del timoniere. 132 - TIMONERIE Per garantire il governo dell'imbarcazione si usano gli impianti di timoneria, ruote collegate alla barra del timone per mezzo di frenelli, cioè cavetti d'acciaio che imprimono la direzione nel senso di rotazione della ruota timone; alternativamente, vengono impiegati sistemi ad azionamento idraulico che sono capaci di sviluppare maggiore forza riducendo lo sforzo al timoniere. Oggi la timoneria idraulica è disponibile non più soltanto per i grandi yacht ma anche per i più semplici gommoni. L'impianto di timoneria può essere singolo, in plancia o pozzetto, oppure doppio, sugli scafi dotati di doppio ponte di comando, o flying bridge. 133 - TROMBE ED AVVISATORI ACUSTICI L'avvisatore acustico è una delle dotazioni obbligatorie e, sugli scafi superiori ai 12 mt., deve essere conforme ai dettati dell'Ente Tecnico. La tromba, in ogni caso, deve essere di tipo stagno e resistente alle intemperie e può essere costruita, nelle versioni più piccole non soggette ad omologazione, in materiale plastico, ABS oppure ottone cromato; l'attivazione è elettrica o elettropneumatica per gli scafi dove esiste la possibilità di un apposito collegamento, mentre sulle piccole barche aperte si utilizzano anche le trombe portatili dotate di bomboletta a pressione ricaricabile. Fra gli avvisatori acustici è incluso anche il classico corno da nebbia, in ottone lucido marinaro, alimentato a fiato. 134 - UTENSILERIA NAUTICA Non è necessario essere dei patiti del "fai-da-te" per dover impiegare a bordo un qualsiasi arnese utile per risolvere un problema che si è creato, oppure per modificare un elemento poco funzionale; per effettuare le numerose e frequenti operazioni di manutenzione, occorre dunque provvedersi di un numero abbastanza ampio e vario di attrezzi. Essi torneranno utili a chiunque si avventuri in una riparazione purché vengano conservati e stivati con cura: per questo scopo sono disponibili valigette ed altri contenitori appositamente studiati per l'impiego nautico che, chiuse occupano poco spazio e che tuttavia contengono un gran numero di chiavi, cacciavite, trapano ed altri attrezzi. La chiusura è ermetica in modo da preservare il metallo con cui sono costruiti dall'azione sempre negativa degli agenti atmosferici e del salmastro. 135 - VALVOLE - PRESE A MARE L'impianto idrico di bordo è alquanto complesso, eppure si presenta come uno di quelli sui quali è bene usare ogni accortezza nella costruzione; in caso contrario, infatti, si rischia di trovarsi la barca come minimo allagata. Numerosi sono i punti da collegare: si pensi, per esempio alle prese a mare ed allo scarico degli impianti igienici, all'alimentazione dei lavandini e delle docce, alle prese d'acqua dei motori oltre ai relativi scarichi e così via. Tutti gli impianto devono resistere alla corrosione, per cui la valvola impiegata è in bronzo ed ottone, così come la presa a mare, quest'ultima dotata necessariamente di una protezione per evitare l'aspirazione anche di oggetti che potrebbero ostruire il circuito. Abbiamo dunque una varietà di esigenze alla quale si accompagna una serie di prodotti specificamente studiati per lo scopo. 136 - VELE E VELERIE Nel mondo dell'industrializzazione sfrenata, gli artigiani della vela resistono, tramandandosi un'arte da padre a figlio; devono però cedere anch'essi qualcosa alla necessità di un'automatizzazione che, in questo settore, estremamente specialistico, significa demandare ad un computer la progettazione ed il taglio della vela. In effetti i risultati, con queste nuove tecniche, sono positivi, specialmente se si considera che il "popolo" delle regate diventa sempre più esigente e gli scafi devono essere sempre più competitivi; anche i materiali si adeguano al nuovo corso, per cui si impiegano sempre più fibre artificiali che garantiscono una resa ottimale, risparmiando peso ma aumentando la resistenza. Coesistono benissimo dunque gli artigiani con coloro che utilizzano la tecnologia anche per questo vitale settore. 137 - VENTILATORI Sono compresi in questa categoria tutti quegli accessori costruiti per areare convenientemente un ambiente interno della barca; sono sistemi che assicurano il necessario "movimento" all'aria e ne evitano dunque il ristagno, causa prima della sensazione di afa o del crearsi di cattivi odori. Il ventilatore impiegato nella nautica è del tipo classico, simile a quello di casa, cioè con pale orientabili, ma costruito tutto in acciaio inox, oppure è costituito da una ventola intubata che trapassa la paratia per portare all'interno della cabine l'aria dall'esterno. La differenza rispetto ai modelli casalinghi risiede dunque soltanto nei materiali, qui più robusti e resistenti al salino ed all'alimentazione, necessariamente in corrente continua per poter essere collegata alle batterie di bordo. 138 - VERNICI - ANTIVEGETATIVE La più importante vernice usata a bordo è l'antivegetativa, usata per proteggere la carena dall'azione dei microorganismi che formano dannose incrostazioni le quali ostacolano il regolare scivolamento della barca. Precise normative evitano l'impiego di materiali dannosi all'ambiente marino nel confezionamento di queste vernici. Esistono poi numerosi altri prodotti per preservare lo scafo, quali stucchi, vernici trasparenti per proteggere il legno, smalti speciali per le varie componenti dello scafo, prodotti preparatori per il ciclo di pitturazione della carena e, infine, prodotti antiosmosi. Questi ultimi servono ad eliminare un grave problema che affligge le parti immerse in vetroresina: per ovviarvi o per evitarlo occorrono lunghi e complessi trattamenti a base di prodotti specifici. 141 - VERRICELLI ALAGGIO IMBARCAZIONI 139 - VERRICELLI PER SALPANCORE Per salpare e filare l'ancora fuori bordo occorre un verricello, oppure, se ad asse verticale, un argano. Ne esistono svariati tipi, capaci di tirare sia la catena, per mezzo di un tamburo dentato detto "barbotin", sia la cima con campane oppure con lo stesso barbotin, adattato per ricevere sia cima che catena. Oggi esistono diversi modelli, anche di dimensioni ridotte per equipaggiare piccoli scafi e la loro conformazione può essere diversa: il motore può essere incassato sotto lo scafo con la sola parte dedita al tiro che sporge, oppure tutto lo strumento è raccolto in un contenitore esterno. L'alimentazione è manuale o, più spesso, elettrica con comandi a distanza con o senza fili, ma con la facoltà di un comando manuale in emergenza. Per sollevare l'imbarcazione e portarla sul carrello o sullo scalo, infine, esistono verricelli forniti di cavo metallico ed alimentati a corrente alternata o anche continua per essere collegati all'auto. 053 - VITERIA E BULLONERIA INOX 140 - WINCH (PER SCOTTE E DRIZZE) Il winch è un particolare tipo di verricello che aiuta nella manovra di drizze e scotte. Per distinguere il verricello per questi impieghi da quello deputato a salpare l'ancora, generalmente si impiega il termine inglese di winch per il primo. Queste attrezzature, che equipaggiano tutte le imbarcazioni a vela dal semicabinato in su, hanno diverse dimensioni e una struttura interna di ingranaggi più o meno demoltiplicata a seconda dello sforzo che devono produrre alla leva: per evitare eccessivi sforzi, i più grandi sono comandati idraulicamente. Esistono infine dei winch con un'attrezzatura sulla parte superiore atta a bloccare la scotta sulla testa del tamburo, facilitandone dunque la manovra: sono detti winch self-tailing.
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