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A cura di
Calcolo personalizzato delle fasi lunari e dell'orario del sorgere e
tramonto del sole e della luna in tutto il mondo e per qualsiasi
giorno dell'anno
La sezione del brogliaccio dedicata all'astronomia
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IL CIELO DI SETTEMBREIl 22 settembre, alle 17:45, ha luogo l'equinozio d'autunno, che segna la fine dell'estate astronomica. Con il progressivo avvicinarsi dell'inverno, si allunga la durata della notte, a scapito di quella del dì. Così, ci resta più tempo per scrutare il firmamento. A settembre, il candido pallore della Via Lattea estiva, trapuntata di stelle (e impreziosita da una miriade di oggetti celesti), è ancora ben visibile, anche a occhio nudo. Ciò è vero soprattutto per chi ha la fortuna di osservare sotto cieli particolarmente limpidi e davvero molto bui, come quelli della Sardegna, che è una delle regioni italiane meno affette dalla piaga dell'inquinamento luminoso.Questo triste fenomeno è dovuto al fatto che buona parte dell'illuminazione, pubblica e privata, si disperde verso il cielo notturno. Oltre a nascondere gli astri meno appariscenti, ciò comporta un inutile spreco energetico, con nefaste ripercussioni anche sull'ambiente. La produzione di energia elettrica, infatti, comporta pure delle emissioni d'inquinanti, fra i quali ci sono anche i cosiddetti gas serra. Essi sembrano contribuire all'incremento dell'effetto serra, di cui tanto si sente parlare in questi ultimi anni. Le relativamente tiepide notti di settembre ci consentono di rintracciare l'oggetto più distante, fra quelli visibili a occhio nudo. Si tratta della galassia M 31, che dista circa 2,36 milioni di anni luce. Poiché l'anno luce esprime la distanza percorsa dalla luce in un anno, si può comprendere come la luce emessa da M 31 abbia viaggiato per 2,36 milioni di anni, prima di raggiungere i recettori, situati sul fondo dei nostri occhi. Quindi, osservandola, non la vediamo com'è adesso, ma com'era 2,36 milioni di anni fa. Da questo punto di vista, il cielo stellato non è altro che un'immensa macchina del tempo. Infatti, più si guarda lontano, più si va indietro nel tempo, fino a spingersi verso gli albori dell'Universo. Tornando a M 31, essa si trova nella bellissima costellazione di Andromeda. Insieme alla nostra galassia (e a poche altre), M 31 costituisce il cosiddetto Gruppo Locale, un piccolo ammasso di galassie. Sebbene a occhio nudo possa apparire simile a una vaga stella, decisamente sfocata e leggermente allungata, questa magnifica galassia è davvero spettacolare, se la si osserva con un buon binocolo da marina. Grazie a uno strumento del genere, M 31 ci mostra un nucleo denso e luminoso. Nelle notti più buie, senza il chiaro di Luna, questa galassia sembra coprire un'ampia regione di cielo, grande quanto cinque volte il diametro apparente del nostro bel satellite naturale. M 31 è accompagnata da due minuscole galassie ellittiche, che possono essere intraviste anche con un buon binocolo da marina. Si tratta di M 32 e di M 110, due piccole galassie satelliti, l'equivalente delle nostre Nubi di Magellano, che sono visibili, anche a occhio nudo, dall'emisfero australe. Un piccolo telescopio astronomico ci mostra M 31 in tutto il suo fascino, sebbene l'osservazione visuale non possa proprio reggere il confronto con le migliori riprese CCD, oppure con la fotografia a lunga posa. La nebulosa planetaria Helix è un altro magnifico oggetto, fra quelli visibili in queste notti. Purtroppo, essa ha una luminosità superficiale troppo bassa, perché si possa sperare d'intravederla a occhio nudo. Può, però, essere rintracciata anche con un buon binocolo da marina, non molto alta sui nostri orizzonti, nella costellazione zodiacale dell'Acquario. Buone osservazioni! |
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