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A cura di
Giovanni Bonini

Pubblicato su Nautica 581 di settembre 2010

Calcolo personalizzato delle fasi lunari e dell'orario del sorgere e tramonto del sole e della luna in tutto il mondo e per qualsiasi giorno dell'anno

La sezione del brogliaccio dedicata all'astronomia

IL CIELO DI SETTEMBRE 2010

Lasciato Cygnus, armati di un buon binocolo da marina, possiamo addentrarci entro i confini di Cepheus, una costellazione abbastanza povera di oggetti celesti realmente spettacolari, ma celebre per le sue interessantissime stelle variabili. δ Cephei, in particolare, è il prototipo di un'intera classe, quella delle Cefeidi. δ Cephei è una stella variabile pulsante, il cui diametro oscilla fra trentacinque e trentadue volte quello del Sole.

La vicina Cassiopeia è ricca di ammassi stellari aperti. M 52 (NGC 7654) è facilmente visibile con un buon binocolo da marina, anche se occorre un telescopio da amatore per poterlo apprezzare in tutto il suo splendore. M 103 (NGC 581) è situato non lontano da δ Cassiopeiae e può essere rintracciato con un piccolo cannocchiale. Altri due oggetti celesti degni di nota, entrambi ubicati entro i confini di questa costellazione, ma non facenti parte del catalogo Messier, sono gli ammassi stellari aperti NGC 457 e NGC 663.

In Perseus, verso il confine con Cassiopeia, ci sono due oggetti celesti assolutamente da non perdere: il celebre Doppio ammasso (NGC 869 + NGC 884) e la nebulosa planetaria M 76 (Little Dumbbell Nebula), a volte descritta come una miniatura di M 27 (NGC 6853) in Vulpecula, di cui ci siamo occupati nel numero di agosto. Mentre l'osservazione di M 76 richiede un piccolo telescopio o un potente binocolo da marina, il Doppio ammasso è facilmente visibile anche a occhio nudo. Situato lungo la Via Lattea estiva, se ammirato senza alcuno strumento, appare simile a una debole macchia nebbiosa, abbastanza indistinta. Basta un binocolo da marina di buona fattura, per risolverlo in stelle. La visione migliora notevolmente se si adopera un telescopio da amatore, che va impiegato a bassi ingrandimenti, al fine di abbracciare un campo visivo particolarmente ampio. Lungo il confine fra Andromeda e Perseus, armati di un comune binocolo da marina, si può andare alla ricerca di M 34 (NGC 1039), un altro ammasso stellare aperto, molto meno ricco della coppia formata da NGC 869 e NGC 884.

Perseus contiene anche una celebre stella variabile, fra le più famose e osservate di tutto il firmamento: si tratta di β Persei (Algol), il prototipo delle binarie a eclisse. In pratica, due astri, posti a breve distanza l'uno dall'altro, si eclissano periodicamente, mentre ruotano attorno al baricentro del sistema da essi formato. A ogni eclisse corrisponde un calo di luminosità, avvertibile anche a occhio nudo. Per esempio, nel corso del mese, due minimi facili da seguire si verificano nelle prime ore del 14 settembre e nelle ultime ore del 16 settembre. Per osservare questi e molti altri oggetti celesti, basta avere a portata di mano un atlante stellare e un buon binocolo da marina, da usare sotto un cielo molto buio e particolarmente limpido. Purtroppo, la dilagante piaga dell'inquinamento luminoso sta rendendo sempre più ardua l'osservazione della Via Lattea estiva: non dovremmo sorprenderci, se molti lettori non fossero mai riusciti a vederla!

Giove, il gigante gassoso del sistema solare
In opposizione il 21 settembre, il quinto pianeta del Sistema Solare si trova in congiunzione con Urano, il 22 settembre, e con la Luna, il 23 settembre. Chi possiede un piccolo telescopio, da poche centinaia di euro, può trarre enormi soddisfazioni dall'osservazione di Giove, a causa del gran numero di dettagli, visibili sul grosso disco del pianeta, e della delicata danza delle sue quattro lune più luminose: Io, Europa, Ganimede e Callisto. Esse sono facile preda anche dei binocoli da marina di qualità più scadente.

Osserviamo la cometa 103P/Hartley 2
Da questo mese, chi possiede un cannocchiale può cimentarsi nel tentativo di osservare questo astro chiomato. Stando alle previsioni degli astronomi, la cometa periodica 103P/Hartley 2 potrebbe superare la soglia della visibilità a occhio nudo, sotto cieli molto limpidi e particolarmente bui, nelle fredde notti di ottobre e novembre, mentre a dicembre la sua luminosità dovrebbe essere in calo. Come capita sempre, quando si ha a che fare con gli astri chiomati, il condizionale è più che mai obbligatorio, visto il comportamento altalenante e imprevedibile, tipico di questi oggetti celesti. Nei prossimi mesi, dedicheremo maggior spazio alla cometa periodica 103P/Hartley 2.

Finisce l'estate!
Purtroppo, questo è il mese dell'equinozio di autunno (23 settembre), che segna la fine della stagione più amata dai diportisti.

Le fasi lunari nel corso del mese
1 settembre, Ultimo quarto - 8 settembre, Luna nuova - 15 settembre, Primo quarto - 23 settembre, Luna piena