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SARO DI LAMPEDUSA N. 2 - Giugno 2009

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14 OTTOBRE: APPUNTAMENTO A TRIESTE
Testo di Clara Iafelice
14 Ottobre, ore 10.00, l'azzurro mare del golfo di Trieste
improvvisamente si colora di bianco.
1969 imbarcazioni, dalle più famose agli amici di circolo, hanno
detto sì al trentatreesimo appuntamento di Barcola e Grignano:
"La Barcolana trentatré".
Anche quest'anno "Juno" non si è fatta attendere all'appuntamento
e anch'io sarò tra i "più".
Partiamo mercoledì 10 Ottobre dal porto di Giulianova, prima
tappa: Rovigno.
Sarà, per me, una traversata molto istruttiva, a bordo ci sono
tutti esperti velisti compagni di regate di Ivo Olivieri, dalla Malta
Sea Race alla Pesaro Rovigno Pesaro, 8° assoluto nel '98, alla
Rimini Corfù Rimini, alla Barcolana, storica per "Juno" quella
del '96 dove alla virata della prima boa si trovarono terzi davanti
persino a "Gaia Legend" (ora "Goose & Gander") concludendo con un
5° posto categoria Maxi - 8° assoluto su 1445 iscritti.
Simone, Alessandro, Federico, Giuseppe, Luigi, Maurizio, Gianni, Paolo,
Mauro, Maurizio (soprannominato Winch) hanno sempre la battuta pronta ma
diventano improvvisamente serissimi quando c'è da dare il massimo
per una regata.
Quest'anno l'adrenalina è iniziata a salire ancor prima
dell'inizio della competizione. A poche miglia da Rovigno, il motore di
"Juno" decide di fare le bizze, non vuol saperne di continuare a fare il
"proprio dovere". E in questi frangenti ci si rende conto come il popolo
del mare condivide le gioie della vela ma anche le più piccole
disavventure.
Lungo la rotta per Trieste incrociamo una miriade di vele, molte
conoscono il 50' abruzzese e per radio ascoltiamo le offerte di aiuto
dei loro comandanti.
Veniamo trainati all'interno del porto di Rovigno da Rinaldo con il suo
Saudade e il mattino seguente Marcello con la sua Hydra ci traina fino a
Trieste. È una bellissima giornata, il sole è al suo
massimo splendore ma su "Juno" tutto appare grigio. Inutili le battute
di Federico per incoraggiare il nostro comandante.
Ma a Trieste, avviene il "miracolo Mario", un meccanico che ci parla in
triestino, non del tutto comprensibile, ma un mago con il nostro motore;
e di nuovo sentiamo il suo monotono borbottio, spesso fastidioso alle
nostre orecchie, che in quell'istante si trasforma in musica.
Domenica ore 9,30, elettrizzati e attenti a ogni ordine di Ivo, siamo
anche noi nella mischia; ci attendono 15 miglia di regata con un
percorso a trapezio scaleno.
Si spengono i motori, "Juno" scalpita come un cavallo tenuto per troppo
tempo alla briglia, attendiamo il segnale di partenza, puntiamo la prua
per 210 gradi verso Punta Grossa e cerchiamo di sfruttare al massimo gli
iniziali 15 nodi di "borino".
A 2 minuti (molto preziosi) dalla partenza, abbiamo qualche problema con
l'inferitura del genoa sullo strallo prodiero, Ivo è costretto a
far cambiare vela e con la sua esperienza di timoniere e profondo
conoscitore della sua inseparabile "Juno", aiutato dal suo inossidabile
equipaggio, si cimenta con una bora con punte di 25 nodi ma anche cadute
improvvise di vento.
Al secondo giro di boa, come Mosè sulle acque del mar rosso,
assistiamo all'aprirsi di un varco tra l'ingorgo di barche che
puntualmente si forma in prossimità delle boe di virata. "Juno"
vi passa in gran volata e riesce a schizzare lontano dalle innumerevoli
imbarcazioni, di tutto rispetto. Tutti noi ci facciamo prendere dal
vortice della competizione, Ivo urla comandi imperiosi, noi urliamo ai
nostri avversari alla seppur minima scorrettezza, esultiamo per ogni
imbarcazione che lasciamo lungo la nostra scia. Anche questo è
Barcolana.
A meno di due ore dal segnale di partenza, ecco il famoso "cancello", un
passaggio obbligato che scandisce il termine della regata, "Juno" lo
attraversa in tutta volata.
Classifica ufficiale: 14° categoria Maxi - 21° assoluto su
1040 partecipanti.
Per noi è un buon piazzamento, considerando il problema con
l'issata della vela e considerando gli avversari e l'alto livello
tecnico, mostri sacri come "Cometa", "Goose & Gander", "Tutta Trieste",
"Riviera di Rimini", "Fanatic".
Ciao Trieste, ciao Barcolana, torneremo il prossimo anno più
agguerriti che mai.
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