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Aria condizionata in barca
PARTE 1
PARTE 2

Navigare è sempre una cosa piacevole, ma spesso in estate
gli interni delle barche si scaldano oltre il sopportabile:
necessita allora un buon condizionamento d'aria, che si può
installare anche con il «fai da te». In questa prima
parte del servizio si spiega la parte teorica del raffreddamento
dell'aria e del suo riscaldamento invernale. Nella
prossima puntata si parlerà
degli impianti, con un esempio pratico di realizzazione
Articolo di Carlo Formenti e Umberto Cranchi
Pubblicato su Nautica 420 di aprile 1997
Per maggiori informazioni contattare VECO
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CASPITA, CHE CALDO!
Chi possiede un'imbarcazione con cabina di piccole o medie
dimensioni, o comunque chi ha un minimo di esperienza di
navigazione su tali scafi, sa che il luogo più caldo di un
natante durante una giornata di sole e proprio sottocoperta.
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Nella foto sopra, gli arnesi non numerosi o specifici necessari
per montare un condizionatore a bordo. Sotto, alcuni degli
elementi che vengono utilizzati per l'impianto: le condotte
flessibili di diversi diametri, plenum di divisione e plenum di
raccordo, le griglie di varie forme e dimensioni da inserire nei
diversi locali.
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Si può affermare con certezza che la temperatura
all'interno della cabina è sempre di qualche grado
superiore alla temperatura esterna, misurata all'ombra. Si parla
evidentemente di giornate estive soleggiate: il disagio creato
dall'aria calda che ristagna in cabina, aumenta se si è
fermi o si ha una barca dove il ricambio naturale dell'aria
è ostacolato dagli accessi e dagli oblò di
dimensioni ridotte.
È inevitabile che, essendo le barche fatte in materiali
diversi e forme diverse, si possono trovare cabine più
confortevoli ed altre meno; esiste, inoltre, un altro elemento che
determina tali differenze, che consiste nella possibilità
di ventilazione e quindi la quantità, tipo e disposizione
delle aperture (oblò, porte e passauomo).
Abbiamo parlato del problema che si può creare nella
stagione estiva, ma se uno utilizza la barca anche nel periodo
più freddo è evidente che la cabina, anche se per
ovvie ragioni può avere una temperatura interna superiore,
non raggiungerà mai, se non con l'aiuto di sistemi
artificiali, una temperatura confortevole tale da rendere
gradevole il soggiorno in barca. Molti proprietari di imbarcazioni
avranno sicuramente rinunciato all'utilizzo del natante in certi
periodi dell'anno proprio per questo motivo, oppure non avranno
potuto scegliere liberamente se stare in coperta o all'interno
della cabina proprio per il caldo, l'aria pesante e stagnante che
vi si forma al suo interno. Altri si ricordano ancora «quel
luglio del 19... quando per una settimana non sono riuscito a
dormire, tra il caldo e le zanzare».
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Tabella A
L'energia necessaria per condizionare un'imbarcazione, viene
espressa in BTU/h. Per calcolarla è sufficiente misurare la
superficie di ogni cabina (disegno sopra) e considerare la sua
collocazione. La tabella fornisce direttamente il
valore di consumo in BTU/h per ogni cabina.

a) cabina sotto coperta
b) salone sotto coperta
c) salone superiore
Dovendo condizionare
più ambienti, la somma dei singoli valori fornirà la
capacità totale necessaria per l'imbarcazione. Il gruppo o
i gruppi da installare devono avere capacità almeno pari al
valore ricavato dalla tabella.
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Esistono un'infinita di tipi di imbarcazione, ma tutte, anche se
in forme diverse, presentano gli stessi problemi. Oggi il mercato
mette a disposizione dei sistemi per risolvere in maniera ottima e
definitiva tali inconvenienti: si trovano infatti in commercio
degli impianti di aria condizionata specificatamente costruiti per
l'installazione di bordo. La gamma di tali apparati permette il
condizionamento di imbarcazioni di qualsiasi lunghezza e
caratteristiche, con cabine di piccole e medie dimensioni. Di
questo argomento noi tratteremo anche se per dovere di cronaca
è giusto dire che le stesse aziende producono grandi
impianti per «grandi barche».
La cosa più interessante, che rappresenta la novità
degli ultimi anni, consiste nel fatto che i costi e la
facilità di montare tali apparati su scafi di medie
dimensioni sono sorprendenti: il costo è veramente
contenuto, il lavoro per impiantare un sistema di aria
condizionata è relativamente semplice e chiunque abbia un
minimo di dimestichezza con il fai da te, con l'ausilio di pochi e
non specifici strumenti di lavoro, è in grado di completare
con successo un'installazione.
Lo scopo di questo articolo è proprio quello di dare le
informazioni ed i consigli utili.
Elenchiamo brevemente i vari argomenti che tratteremo, e il
lettore non si spaventi alla vista di tabelle, calcoli od altro:
è evidente che per condizionare un certo ambiente, visto
che ogni scafo ha dimensioni e caratteristiche diverse, è
indispensabile combinare i vari elementi che i produttori offrono,
e per fare questo occorre un minimo di valutazioni oggettive; non
è assolutamente necessario ricordarsi perfettamente tutto
quello che si è studiato: con le tabelle veramente tutti
sono in grado di calcolare le varie potenze necessarie;
l'obiettivo è proprio quello di fare chiarezza su un
prodotto poco conosciuto, ma che ormai in altri settori ha trovato
la più ampia applicazione.
Infatti in ogni auto, anche per
le utilitarie, se non di serie è fornito come opzione;
nelle abitazioni è ormai diventato di uso frequente, per
non parlare della maggior parte di uffici sia pubblici che
privati. Ci domandiamo, allora, perché mai in uno scafo che
serve prevalentemente per trascorrere nel modo più
gradevole il tempo libero, i costruttori non abbiano già
pensato di installarlo o perlomeno di curare la predisposizione
del condizionamento da proporre come opzione. Questa prima parte
dell'articolo cons iste nel valutare le caratteristiche dello
scafo e stabilire alcuni parametri che serviranno in seguito per
scegliere il modello più adatto alle nostre
necessità. Dato che alcuni termini non sono di uso
quotidiano, abbiamo inserito un glossario.
GLOSSARIO |
| Btu/h: |
British Thermal Unit. Unità di misura inglese per la quantità di calore. Corrisponde a 1/4 di caloria
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| Caloria: |
Unità di misura del calore. Una caloria serve per innalzare di un grado la temperatura di un litro d'acqua.
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| Inversione di ciclo: |
Espediente tecnico che modificando lo schema del condizionatore permette di produrre calore.
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| Heat: |
Parola inglese che significa riscaldamento.
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| Cool: |
Parola inglese che significa raffreddamento.
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| Fan coil: |
Ventilconvettore: è uno scambiatore o evaporatore accoppiato ad un ventilatore.
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| Evaporatore: |
Scambiatore di calore tra refrigerante ed aria o tra refrigerante e acqua.
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| Scambiatore: |
Dispositivo che permette di trasmettere calore tra un fluido ed un altro (ad esempio refrigerante ed aria).
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| Climatizzatore: |
Condizionatore con comando automatico che mantiene la
temperatura impostata. |
Nel prossimo articolo, prendendo un caso concreto, si sono
documentate, passaggio dopo passaggio, tutte le fasi di una installazione.
Il lettore verrà a conoscenza di come sia semplice ed
economico migliorare, rendere vivibili e gradevoli le cabine di
uno scafo. Siamo sicuri di sorprendere molti che forse fino ad ora
hanno ritenuto costoso e complesso, ed in alcuni casi impossibile,
installare un simile impianto a bordo.
Occorre, inoltre, chiarire che impiantare un qualsiasi sistema di
condizionamento su uno scafo non crea problemi eccessivi anche se
va fatto rispettando alcune regole elementari dal punto di vista sicurezza.
In particolare si deve prestare la massima attenzione a tutto
ciò che riguarda l'impianto elettrico, mentre il buon gusto
sarà necessario per non rischiare di pregiudicare
l'estetica dell'arredamento. Lo spazio che l'apparecchio occupa
è tale da trovare facilmente collocazione dovunque e comunque.
In ultima analisi, i benefici sono enormi rispetto ai costi.
Cos'è il condizionamento
Condizionamento vuol dire modificare le condizioni di un ambiente,
di solito per raggiungere dei parametri di maggiore benessere.
Un condizionatore d'aria ha la capacità di aspirare l'aria
dall'ambiente, raffreddarla e deumidificarla e quindi renderla
all'ambiente «condizionata».
Un condizionatore può anche riscaldare l'aria ambiente se
dotato di accessori adatti, quali il sistema di inversione di
ciclo oppure delle resistenze elettriche di riscaldamento. Il
condizionatore è di solito dotato di controllo sulla
temperatura ambiente (termostato) oltre ad un interruttore on/off
ed un selettore per la velocità del ventilatore. Inoltre,
se dotato di funzione di riscaldamento invernale, il pannello di
controllo ha la scelta Caldo (per l'inverno) e Freddo (per
l'estate). Questa scelta può essere automatica, in modo
tale che, impostata la temperatura desiderata, il condizionatore
sceglierà da solo il modo di funzionamento per mantenere la
temperatura impostata. In questo caso il condizionatore diviene climatizzatore.

TUBAZIONE PER CONDUZIONE D'ARIA
A. Griglia salone
B. Griglia cabina armatore
C. Griglia cabina ospiti
D. Griglia di aspirazione
E. Condizionatore monoblocco compatto collocato sotto il piano di seduta nel salone
Tipi di condizionatori
Esistono tre tipi di impianti per realizzare il condizionamento:
Impianti indipendenti monoblocco o in due parti, per
condizionare un ambiente o ambienti contigui. Il condizionatore
tratta l'aria e la rinvia nell'ambiente dove è installato.
La dimensione delle tubazioni per la conduzione dell'aria ( da 7,5
cm a 17,5 cm) impedisce di realizzare impianti di distribuzione
complessi o eccessivamente ramificati. Una variante interessante
di questo tipo di impianto è il modello «Split»
nel quale la parte che tratta l'aria (scambiatore) può
essere separata (fino a diversi metri) dalla parte compressore.
Questa configurazione permette di installare il condizionatore in
spazi che altrimenti non consentirebbero l'installazione di un
condizionatore monoblocco. La regolazione di temperatura avviene
arrestando il compressore e/o variando la velocità del
ventilatore.
Impianti centralizzati con distribuzione diretta di
refrigerante ai diversi evaporatori (fan coil). Sono impianti
molto diffusi nelle installazioni civili dove possono essere
chiamati Multisplit. Nel campo nautico esistono impianti
semplificati con compressore centralizzato che alimentano diversi
evaporatori. Purtroppo la semplificazione rende l'impianto poco
flessibile e squilibrato quando le richieste di condizionamento
diminuiscono (notte) e il compressore, che è adatto ad
alimentare gli evaporatori di una certa capacità, si trova
collegato ad un carico ridotto. Questa situazione può
aumentare la rumorosità degli evaporatori se non
adeguatamente compensata. Inoltre il collegamento
dell'unità centrale agli evaporatori è realizzato
con tubi in rame che portano il refrigerante; se non adeguatamente
studiato, il circuito di distribuzione in rame è un punto
delicato e in caso di rottura può bloccare tutto
l'impianto. La riparazione del circuito in rame su un'imbarcazione
può essere molto laboriosa. Con questo tipo di impianto non
è possibile collegare diversi compressori in parallelo:
ogni compressore deve essere collegato al suo circuito di
evaporatori. La regolazione di temperatura in ogni ambiente
avviene fermando l'alimentazione di refrigerante all'evaporatore
oppure diminuendo la velocità del ventilatore. In entrambi
i casi il circuito frigorifero subisce una diminuzione della
capacità che, se non adeguatamente compensata, squilibra
l'impianto.
Impianti centralizzati con circolazione di acqua refrigerata (o
riscaldata) distribuita ai diversi scambiatori (fan coil)
installati nei diversi ambienti da condizionare. In questo caso
l'unità centrale, che può essere composta da uno o
più compressori, raffredda l'acqua che viene fatta
circolare in un circuito chiuso che raggiunge i diversi
scambiatori (fan coil) installati nelle cabine. Questo tipo di
impianto ha diversi vantaggi: l'impianto di distribuzione
dell'acqua fredda (o calda) è del tutto simile ad un
impianto di riscaldamento dove al posto della caldaia c'è
uno o più compressori, e al posto dei caloriferi in ogni
ambiente (cabina) ci sono i fan coil; il funzionamento dei fan
coil è del tutto indipendente dal compressore/i, in quanto
il compressore è regolato per mantenere l'acqua del
circuito chiuso ad una temperatura prefissata (di solito +7°C
per l'estate e +40°C per l'inverno); i fan coil sono
collegati al circuito chiuso e la regolazione di temperatura in
ogni ambiente avviene variando o spegnendo il ventilatore del fan
coil; se anche tutti i fan coil fossero spenti, il compressore
semplicemente rimarrà spento in quanto l'acqua del circuito
chiuso si mantiene fredda. Questo tipo di impianto inoltre
è estremamente flessibile nel caso di più
compressori che vengono collegati tutti in parallelo nel circuito
chiuso di acqua refrigerata. Ogni compressore può essere
fatto funzionare indipendentemente o contemporaneamente agli altri
e la sua potenza viene fornita non ad un numero limitato di fan
coil ma messa in comune per tutti i fan coil. È quindi
possibile installare compressori di diversa potenza per meglio
adattarsi alle diverse condizioni di funzionamento.
Raffreddamento con il condizionatore
Il condizionatore, utilizzato in ciclo di raffreddamento estivo,
è un apparecchio frigorifero che sottrae calore all'aria
ambiente (direttamente con i sistemi ad «espansione
diretta» oppure con un fluido intermediario per i sistemi
«chiller») e lo deve dissipare insieme al calore
generato dal suo «lavoro» all'esterno dell'ambiente. Nei
condizionatori marini il calore viene ceduto all'acqua mare.
Riscaldamento con il condizionatore
Lo stesso apparecchio che produce freddo in estate, può
produrre caldo nella stagione invernale. Per ottenere caldo
l'apparecchio deve essere dotato di «inversione di
ciclo», che consiste in una elettrovalvola speciale a 4 vie
collegata in modo tale da «invertire» il circuito.
In questo modo il calore viene prelevato dall'acqua di mare (che
viene raffreddata) e ceduto all'aria ambiente che viene
riscaldata. Va subito chiarito che questo riscaldamento è
sufficiente per climi mediterranei, con temperature invernali non
rigide e soprattutto con acqua mare a temperature superiori a +
10° C. Quest'ultimo dato va considerato attentamente
perché il rendimento del condizionatore scende in modo
drastico se la temperatura dell'acqua mare scende al di sotto dei
10°C. In questo caso il condizionatore ha poca efficienza ed
è inutilizzabile per il riscaldamento. Per mari freddi
è più opportuno utilizzare dei sistemi di
riscaldamento elettrici che sono insensibili alle temperature
dell'acqua mare. Sul mercato sono disponibili condizionatori
dotati anche di riscaldamento elettrico.
Raffreddamento del condizionatore
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Le foto mostrano come si usano le griglie dalle quali passa
l'aria, la loro forma e alcune delle sistemazioni possibili.
Essendo l'aria fredda più pesante dell'aria calda, tende a
scendere e quindi per il condizionamento estivo è bene che
l'aria già raffreddata sia indirizzata verso l'alto.
Ciò si può ottenere anche scegliendo tipi di griglie
con alette posizionabili verso l'alto. Le griglie hanno anche
funzione estetica.

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Per la potenza in gioco e per le caratteristiche di una
installazione di bordo, tutti i condizionatori per uso marino sono
raffreddati ad acqua, ovvero dissipano il calore nell'acqua del
mare, per mezzo di scambiatori raffreddati con una pompa. Non si
può escludere l'installazione di un gruppo
«terrestre» raffreddato ad aria su un'imbarcazione, ma i
risultati difficilmente saranno soddisfacenti.
La pompa utilizzata per il raffreddamento del condizionatore
dovrà essere per servizio continuo e costruita con
materiali resistenti al mare. Sono generalmente utilizzate pompe
centrifughe in 230V da installare sotto la linea di
galleggiamento.
Sicurezza
Il condizionamento ha due aspetti di cui è indispensabile
tenere conto ai fini della sicurezza:
l'impianto è alimentato in tensione di rete 230V ed
è quindi indispensabile che i collegamenti siano realizzati
secondo le norme di sicurezza;
il condizionatore (o i fan coil) deve aspirare aria pura o
riciclare l'aria dell'ambiente;
l'aspirazione del condizionatore non deve assolutamente avvenire
da vani tecnici o peggio dal compartimento del motore o del
generatore. Infatti in caso di guasto del sistema di scarico del
motore o del generatore, occorre ricordarsi che i gas di scarico
di un motore a combustione sono mortali e il condizionatore se
montato incorrettamente potrebbe aspirarli e diffonderli negli
ambienti abitati con conseguenze anche mortali.
Distribuzione dell'aria - Ricircolo e ricambio
Il condizionamento di un ambiente (cabina) può avvenire
solamente trattando l'aria contenuta nel-l'ambiente stesso. La
maggior parte degli impianti viene definita a ricircolo in quanto
aspira, tratta e rinvia nell'ambiente la stessa aria.
Il ricambio di aria non è di solito considerato o meglio
viene lasciato al ricambio naturale già previsto dal
progetto di costruzione della barca («dorade» etc) ed ai
passaggi (ingresso e passi d'uomo) verso l'ambiente esterno. Il
ricambio diviene indispensabile per le imbarcazioni di dimensioni
superiori ai 25-30 metri e per le imbarcazioni destinate al
trasporto persone.
Per il trattamento dell'aria è indispensabile tenere
presente le seguenti considerazioni:
- l'aria fredda è più pesante dell'aria calda e
tende a scendere naturalmente; per questa ragione, per ottenere
una buona uniformità dell'ambiente condizionato, è
preferibile che l'aria trattata venga inviata verso l'alto (per il
raffreddamento estivo). Questo vale soprattutto per i locali della
zona «giorno» utilizzati durante il giorno, che hanno
maggiore carico termico dovuto all'irraggiamento solare e inoltre
maggiore altezza; per uniformare la temperatura dell'ambiente
è opportuno che l'aria fredda venga inviata verso il
soffitto o comunque verso l'alto, approfittando del fenomeno di
circolazione naturale;
- il riscaldamento invernale, nei climi mediterranei, richiede
meno potenza del raffreddamento estivo ed è quindi
opportuno privilegiare la configurazione per il raffreddamento
rispetto a quella del riscaldamento;
- I locali dei bagni e cucina (se separati) non vengono di solito
condizionati mentre è possibile e opportuno tenerli in
leggera depressione utilizzando un aspiratore; in questo modo i
cattivi odori rimarranno circoscritti e l'estrattore
richiamerà aria condizionata dai locali contigui,
contribuendo sia al ricambio generale dell'aria che al
raffreddamento dei locali «odorosi»;
- la canalizzazione dell'aria trattata deve essere la più
semplice possibile per evitare perdite di carico; consigliamo
quindi percorsi brevi e lineari per quanto possibile e di
conseguenza evitare i percorsi ramificati e/o complessi con delle
condotte dell'aria che sono causa di pesanti perdite di carico e
quindi di perdite di capacità;
- tutti i condizionatori hanno una capacità nominale
espressa in Watt/h o Btu/h; in ogni caso questa capacità
massima è in funzione dell'aria trattata e quindi
diminuirà proporzionalmente con la diminuzione del volume
di aria trattata. È quindi indispensabile che il circuito
di distribuzione dell'aria sia il più corto e semplice
possibile se si richiede la massima efficienza del condizionatore
installato;
- l'aspirazione dell'aria è importante: l'aria non deve
essere convogliata al condizionatore che deve poter aspirare
liberamente dall'ambiente attraverso un'apertura di sezione
sufficiente.
| Il diametro da considerare è quello interno
A. Spirale in acciaio
B. Anima interna: tessuto con PVC
C. Isolante: lana di roccia
D. Rivestimento esterno: carta craft
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Griglie di mandata aria
L'aria trattata deve essere diffusa nell'ambiente da condizionare
in modo che non provochi fastidio alle persone (deve quindi poter
essere orientata) e non deve provocare rumore per eccessiva
velocità; per questo sono necessarie delle griglie che
devono avere una dimensione proporzionale al volume d'aria
prodotto dal ventilatore del condizionatore o fan coil. Il mercato
offre diverse soluzioni sia in metallo che in legno o plastica;
è anche possibile realizzare delle griglie
«strutturali», inserite nell'arredamento della barca; se
ben studiate dal punto di vista estetico possono anche diventare
motivo di ornamento, e trovare una loro collocazione gradevole.
Griglie di aspirazione aria
Il condizionatore o il fan coil deve aspirare l'aria dall'ambiente
per trattarla. Il vano in cui è montato deve essere quindi
in comunicazione con l'ambiente da condizionare. In questo caso
non è indispensabile una griglia di aspirazione in quanto
l'aria deve essere aspirata liberamente. La griglia può
essere necessaria solo per motivi estetici, per mascherare il foro
di aspirazione, ma altre soluzioni possono essere studiate
dipendentemente dalle caratteristiche dell'installazione.
Quando l'aria viene inviata da un condizionatore a diverse cabine,
si deve considerare che l'aria trattata deve anche essere
riaspirata dal condizionatore. Spesso le porte tra le cabine non
sono a tenuta, ma si deve verificare che il passaggio sia
sufficiente; in caso contrario il condizionatore funzionerà
a potenza ridotta per quella cabina dove il ritorno dell'aria
è difficile. Il passaggio di ritorno può essere
ricavato attraverso un armadietto in comune ai due locali.
SEGUE...
Per maggiori informazioni si può contattare la
VECO,
produttrice degli impianti di condizionamento marino Climma.
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