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| 501 | La portanza dell'acqua sull'opera viva, che nasce per effetto dello scarroccio, permette alla barca a vela di risalire il vento. |  |
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| 502 | Se c'e' corrente, una barca a vela puo' navigare anche senza vento. |  |
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| 503 | Quando la forza aerodinamica del vento sulle vele e quella idrodinamica dell'acqua sullo scafo sono uguali ed opposte, la risultante e' nulla. Quindi la barca, esaurito l'abbrivo, e' destinata a fermarsi. |  |
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| 504 | La circolazione d'aria intorno alla vela non e' visibile nella galleria del vento, si giustifica pero' in seguito alla formazione ed al successivo distacco dei vortici iniziali. |  |
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| 505 | Se si solleva parzialmente la lama della deriva, la coppia sbandante viene incrementata. |  |
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| 506 | Una barca che naviga di bolina con le vele a segno ha normalmente il fiocco un po' piu' cazzato della randa. |  |
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| 507 | L'utilizzo del trapezio serve per aumentare il braccio della coppia raddrizzante, ovvero la distanza fra le rette d'azione della forza peso e di quella della spinta di Archimede. |  |
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| 508 | La vela nelle andature strette (moto laminare, predomina la portanza), lavora piu' sul lato sottovento che su quello sopravvento. |  |
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| 509 | Il centro di gravita' e' il centro di volume dell'opera viva, a cui e' applicata la spinta idrostatica o spinta d'Archimede, responsabile del galleggiamento della barca. |  |
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| 510 | Se il moto del vento che colpisce la vela e' turbolento, prevale la portanza sulla resistenza. |  |
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| 511 | La resistenza e la portanza, applicate ad una vela (ala o deriva), sono orientate: la prima nella direzione del flusso, la seconda perpendicolarmente a questa. |  |
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| 512 | Nelle andature portanti e' bene ridurre la resistenza dell'aria sulle vele alzando piu' tela (spinnaker). |  |
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| 513 | Se avviciniamo al flusso d'acqua di un rubinetto la parte convessa di un cucchiaio, questo viene respinto dal flusso verso l'esterno. |  |
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| 514 | Grazie al fiocco la randa lavora meglio sul suo lato sottovento. Per l'effetto Venturi, l'aria accelera nella fessura fra le due vele, aumentando cosi' il risucchio sottovento alla randa. |  |
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| 515 | Lo scarroccio di una barca a vela aumenta al crescere dello sbandamento e diminuisce al crescere della velocita'. |  |
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| 516 | L'effetto positivo della randa sul fiocco e' maggiore di quello negativo che questo ha sulla randa. |  |
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| 517 | Se l'angolo di incidenza del vento sulla vela e' molto grande, e' piu' facile che si abbia un moto laminare. |  |
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| 518 | Se vento e corrente hanno la stessa direzione e la stessa intensita', una barca a vela puo' governare (accostare a dritta o a sinistra). |  |
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| 519 | Il Centro Velico (CV) e il Centro di Deriva (CD) sono rispettivamente, in prima approssimazione, i punti medi della velatura e dell'opera viva. |  |
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| 520 | La coppia raddrizzante e' data dalle componenti trasversali della forza aerodinamica del vento sulle vele e della forza idrodinamica dell'acqua sull'opera viva. |  |
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