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Il rimorchio portabarche TATS Testo e foto di Antonio Pagano
Articolo pubblicato su
Tutta la normativa necessaria per navigare tranquilli nei mari italiani
I testi dei principali provvedimenti che regolano la nautica da diporto in Italia
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I COSTI DI IMPIANTO E DI GESTIONEProviamo a quantificare i costi che si devono affrontare per immettere in circolazione, prima, e gestire, nel seguito, un TATS. Naturalmente ci basiamo su costi assolutamente medi, che non possono tener conto di variabili locali e, soprattutto, di incidenti di percorso come manutenzioni straordinarie o altri eventi simili.Le tabelle qui sotto meritano un commento rispetto ai criteri di valutazione utilizzati nel comporle e all'ordine di grandezza dei risultati. Per l'immissione in circolazione di un TATS abbiamo distinto i costi tra quelli vivi di acquisto e le spese di intestazione/immatricolazione: si è assunto come discriminante il momento in cui il rimorchio cessa di essere oggetto di esposizione e assolve tutti gli obblighi formali per poter circolare (tra le spese di immatricolazione non c'è solo il gravame delle imposizioni). Accettato questo principio, il risultato più evidente è la forte differenza del peso percentuale del costo d'acquisto tra TATS nuovo ed usato (88% e 45%), nonostante l'onere complessivo decresca notevolmente (da 1.751 a 640 Euro). Da un lato, per giustificare il forte deprezzamento dell'usato, bisogna considerare che il TATS è un veicolo senza grandi contenuti tecnologici e soggetto a rapido deterioramento per l'aggressività dell'atmosfera marina in cui opera; d'altro canto si tratta di un mercato dell'usato molto particolare perché il TATS segue, spesso, la compravendita della barca cui è dedicato. Per contro, l'imposizione fiscale nel campo dei veicoli soggetti a registrazione PRA è slegata dal valore reale o di mercato del bene e, per di più, l'atto di compravendita presenta un formalismo più laborioso, cioè più oneroso.
Costi di impianto
Costi di gestione
Sui costi di gestione possono incidere notevolmente i costi di manutenzione periodica, se si fa del carrello un uso in stato di abbandono, cioè se si pretende che sia sempre in marcia nonostante ogni nostra negligenza. PAGINA: PRECEDENTE | SEGUENTE |
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