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Il rimorchio portabarche TATS

Testo e foto di Antonio Pagano


Introduzione

Che cosa è il TATS

Gli allestimenti

I dispositivi di agganciamento

La manovra di aggancio

La meccanica stradale

La frenatura di servizio, di stazionamento e di emergenza

La motrice e il carrello

Le condizioni di abbinamento del complesso veicolare

La patente necessaria

Altre regole per l'autonautica

Il cronotachigrafo?
No, grazie


I costi di impianto e di gestione

Importante innovazione per i carrelli portabarca

Articolo pubblicato su
Nautica 493 - 05/2003

e aggiornato su
Nautica 497 - 09/2003

Tutta la normativa necessaria per navigare tranquilli nei mari italiani

I testi dei principali provvedimenti che regolano la nautica da diporto in Italia

I DISPOSITIVI DI AGGANCIAMENTO


Gancio montato su autoveicolo (completo di presa multipolare, visibile sulla destra)

L'accoppiamento è costituito da un dispositivo di traino con gancio a sfera presente sulla motrice e un aggancio a calotta (propriamente detto "occhione") presente sul timone rigido del rimorchio.

Il dispositivo di traino è costituito da due parti: una struttura fissa montata sul veicolo e un gancio a sfera (quasi sempre sfilabile) di corpo con il suo gambo.

Il telaio del rimorchio, nella sua parte anteriore, reca un timone rigido. Al vertice del timone si trova l'occhione o calotta: in essa trova alloggio la sfera del gancio che viene assicurata grazie a una maniglia. Sfera e calotta conservano un movimento relativo, cioè costituiscono uno snodo fondamentale per l'iscrizione in curva del complesso veicolare.

Gli occhioni sono quasi sempre dotati di segnalatori visivi che confermano l'avvenuto aggancio tra sfera e calotta, al di là della personale percezione ed esperienza di chi effettua l'operazione. Si tratta, per esempio, di un pulsante di sicurezza con segmenti colorati che indicano se la sfera è stata bloccata o meno dalla calotta. L'evoluzione della tecnica sta affermando calotte dotate, in più, di un vero e proprio sistema di autodiagnosi: oltre all'evenienza di non aver saputo agganciare la calotta alla sfera, esiste il rischio di circolare con dispositivi talmente usurati da non assicurare più la tenuta dell'accoppiamento. In entrambi i casi l'utilizzatore viene avvertito da un indicatore circa lo stato meccanico dell'accoppiamento e la sua affidabilità.

L'aggancio è completato da un dispositivo di sicurezza (costituito da un cavetto che entra in trazione in caso di sgancio accidentale del rimorchio) e da una connessione elettrica (costituita da uno spinotto proveniente dal rimorchio e da una presa multipolare sul veicolo trainante).

 
 

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