|
| SPONSOR :: NAUTIMARKET |
|
Il rimorchio portabarche TATS Testo e foto di Antonio Pagano
Articolo pubblicato su
Tutta la normativa necessaria per navigare tranquilli nei mari italiani
I testi dei principali provvedimenti che regolano la nautica da diporto in Italia
|
LA FRENATURA DI SERVIZIO,
|
|
|
Il rimorchio dispone anche del freno di stazionamento, che agisce sugli stessi elementi frenanti ed è azionato con una leva a mano. La leva del freno di stazionamento è spesso corredata con una molla a gas che offre due vantaggi: innanzitutto diminuisce la forza da applicare alla leva per l'azionamento manuale e, in secondo luogo, migliora il sistema di frenata di emergenza in caso di sgancio accidentale del rimorchio durante la marcia. Non è superfluo ricordare che, in caso di sosta, il freno di stazionamento del carrello deve sempre essere prudenzialmente inserito, sia quando il TATS è isolato dalla motrice che quando è abbinato ad essa (in quest'ultimo caso anche il freno di stazionamento della motrice deve essere inserito).
L'elemento fondamentale del sistema di frenatura di emergenza è un leverismo imperniato sotto il timone: esso comanda direttamente il tirante centrale dei freni del rimorchio e, di conseguenza, anche la leva del freno di stazionamento. Il leverismo è appositamente sagomato nella parte inferiore per poter subire, al tempo stesso, la trazione del cavetto di sicurezza e la spinta della molla a gas.
Il cinematismo prende le mosse da uno sganciamento accidentale dell'accoppiamento sfera-occhione: in tal caso il cappio del cavetto di sicurezza intorno al gambo del gancio di traino si sostituisce alla calotta ed il veicolo trainante continua a tirare il carrello. La tensione del cavetto di sicurezza, però, mette in trazione la leva sagomata che, oltre un certo angolo di rotazione, usufruisce anche della spinta della molla a gas, provocando l'intervento del freno di stazionamento in funzione di emergenza.
Il tiro del rimorchio a ruote bloccate determina lo strappo del sigillo piombato (o in alcuni modelli di un nottolino) a rottura stabilita, che libera il gancio di traino dal cappio del cavetto scollegando fisicamente il rimorchio dalla motrice.
Il carrello rimane così isolato dalla motrice ma continua ad essere frenato, perché la spinta della molla a gas impedisce al freno di stazionamento di disinserirsi. L'effetto di questo freno di emergenza, ai fini della sicurezza della circolazione, è lo stesso che si ottiene con il sistema di frenatura ad aria compressa montato sugli autotreni pesanti ma che presenta ben altra complessità.
Sequenza di intervento del freno di emergenza
![]()
|
|
|
PAGINA: PRECEDENTE | SEGUENTE
|
Copyright © 1995-2008 Nautica Editrice S.r.l. -
V. Tevere 44, 00198 Roma, tel 068413060, fax 068543653, PI 00904971009 Nautica On Line ® è iscritta nel Registro della Stampa presso il Tribunale di Roma il 19/12/1995 al n. 620 e il 7/07/2003 al n. 302 Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza il consenso scritto dell'editore Design: Paolo Ciraci. Altri siti: nauticalweb | pagine azzurre | pagineazzurre mobile | eurometeo | eurometeo mobile | meteomed | olympic |
Homepage Mappa del sito Inserzionisti Contatti |
|