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Tutta la normativa
I testi dei principali provvedimenti normativi che regolano la nautica da diporto in Italia
Riepilogo sintetico degli adempimenti e delle scadenze annuali
DOCUMENTI
L'impossessamento di reperti archeologici ritrovati in mare
Sentenza 2002/3239 del Consiglio di Stato su portualità turistica e demanio marittimo Codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE Testo coordinato della legge sulla navigazione da diporto Riconosciuto l'uso del VHF palmare a bordo Un po' di chiarezza sulla direttiva 94/25/CE FACSIMILE
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio
Licenza di esercizio provvisoria RTF Dichiarazioni sostitutive delle ordinarie certificazioni
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UNITA' DA DIPORTOIl codice della nautica ha cambiato la fisionomia della nautica. E' stata soppressa la distinzione delle unità da diporto, in relazione al mezzo di propulsione. Le unità a motore, quelle a vela, anche se con motore ausiliario e i motovelieri hanno perduto il regime giuridico che le caratterizzava. Le unità in quest'ottica sono classificate dal costruttore e non più dalla legge in relazione al tipo di propulsore (vela o motore).Secondo i principi fissati dalla novella, per unità da diporto si intende "ogni costruzione di qualunque tipo e con qualunque mezzo di propulsione destinata alla navigazione da diporto". Sono quindi scafi di qualsiasi forma e dimensione (a remi, a vela, o a motore), destinati secondo la definizione di navigazione da diporto, a scopo sportivi e ricreativi dai quali esuli il fine di lucro. L'unità può essere utilizzata anche a fini commerciali, con contratti di locazione e noleggio, per l'insegnamento della navigazione da diporto e come unità appoggio dai centri di immersione (diving) per le immersioni subacquee a scopo sportivo e ricreativo.
In relazione alla lunghezza, misurata secondo gli standard armonizzati, le unità da diporto sono denominate:
Nave da diporto:
Imbarcazione da diporto:
Natanti da diporto:
Novità per le unità che navigano nelle acque interne. Il codice della nautica prevede che i proprietari di imbarcazioni da diporto mai iscritte o cancellate dai registri – perché secondo una vecchia interpretazione erano considerate natanti quando navigano permanentemente nelle acque interne - devono provvedere all'iscrizione nel termine di 90 giorni dalla data di entrata in vigore del codice (termine scaduto il 14 dicembre 2005). |
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