
Assemblea Generale della Nautica a Roma, all'apertura del Salone Nautico Big Blu, il prossimo 18 Febbraio, ore 11-13
IL DIRITTO DI ESISTERE: SALVA LA NAUTICA
Questa chiamata a raccolta di tutto il mondo nautico - proprio nel
momento in cui, in Parlamento, si sta per trasformare in legge il
decreto "Salva Italia" - ha lo scopo di tentare, per quanto possibile,
di salvare il settore da una catastrofe annunciata. E con ciò
non vogliamo evitare il giusto contributo di operatori e utenti alle
necessita del momento.
Vogliamo soltanto che si agisca con buonsenso.
Anton Albertoni, con Ucina, è riuscito a limitare i danni,
inizialmente abnormi, del succitato decreto (in parte illegittimo nel
quadro normativo comunitario), che resta però distruttivo per
un settore che rimane da record per la nostra economia, dove, fino al
2008, un euro investito ne generava quasi cinque - contribuendo al PIL
con quasi sei miliardi - e pensavamo che un governo di tecnici alla
ricerca dello sviluppo ne avrebbe tenuto conto... invece è
accaduto il contrario.
Ma c'è ancora tempo per rimediare e per
questo è importante far sentire la nostra voce, specie se
l'Europa riuscirà a salvare l'euro e sé stessa e ci
sarà una ripresa alla quale arrivare preparati.
Il nostro appello all'indomani del Decreto è stato colto
immediatamente, con l'adesione di tante associazioni e ha generato
anche manifestazioni analoghe da parte di altri organismi, mentre in
occasione del Satec, a maggio, Ucina ha indetto gli Stati Generali
della Nautica. La protesta è corale, ma quella del 18 febbraio
però, vuol dare voce anche ai diportisti, che hanno
rappresentanze molteplici, specie nelle federazioni sportive che
svolgono le loro attività sul mare e nelle acque interne.
Saranno infatti con noi la Federazione vela con i suoi oltre centomila
iscritti - traguardo superato di recente, complimenti - la Federazione
Italiana Pesca Sportiva, con oltre duecentocinquantamila,
l'Assonautica, i consorzi laziali degli operatori, l'Assomarinas,
l'Assonat, il CNA con i suoi preziosi artigiani, Ucina, alcune
associazioni di diversamente abili e altre federazioni sportive,
l'Associazione trasversale Parlamentari Amici della Nautica,
presieduta dal sen. Mauro Cutrufo e altri parlamentari.
Normative poco
chiare o addirittura punitive, mancanza di credito, mancanza di
vendite, fuga dei diportisti dalla nautica, fuga all'estero dei
cantieri in grado di farlo, crisi nelle gestioni di porti e darsene,
concorrenza mediterranea e cinese, sempre più attenta
quest'ultima ad acquisire nostri cantieri, ultimo il Gruppo Ferretti:
dovunque guardiamo ci sono problemi.
Ma non sarà solo una protesta, con Rai Sociale, auspichiamo che
l'evento sia anche l'inizio di un nuovo corso del diportismo, volto a
valorizzare quelle funzione di sviluppo sociale e culturale che sono
caratteristiche precipue di un'attività formativa come quella
dell'andar per mare. Stiamo inoltre ricostituendo la Consulta
dell'Utenza nautica, unica in passato a portare ai vari ministeri e
amministrazioni pubbliche direttamente la voce del diportismo sano e
propositivo, anche questo una ricchezza della Nazione che può
dare il suo contributo.
I nostri lettori, i diportisti tutti sono addolorati anche dal
recentissimo episodio della "Concordia" Costa che accresce nel grande
pubblico mondiale l'idea di un'Italia inaffidabile. Fortuna che i
soccorsi hanno funzionato immediatamente. Purtroppo ci sono stati
alcuni morti, ma possiamo dire pochissimi in rapporto
all'impressionante numero di passeggeri e membri dell'equipaggio e
ciò ha dimostrato ancora una volta l'efficienza delle nostre
Capitaneria di Porto-Guardia Costiera, della Guardia di Finanza, delle
altre forze di polizia a mare tutte, del volontariato a terra. Bravi!
Lucio Petrone
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