Superyacht.eu Nautica Digitale
Share this page
Tell a friend


MENSILE INTERNAZIONALE
DI NAVIGAZIONE

Copertina di Nautica

Mese di pubblicazione

Editoriale del numero 445

Incontro con il presidente dell'Ucina, Paolo Vitelli

PER RINNOVARE UN RAPPORTO CONTRASTATO

Per la prima volta nella storia dei rapporti tra Ucina e stampa specializzata, un presidente neoeletto ha sentito l'esigenza di incontrare i direttori delle riviste di settore e presentare loro il programma dell'attività per il biennio 1999-2000, approvato all'unanimità dall'assemblea dei soci. Il meeting si è svolto nella sede Ucina di Genova ed era presente anche il Segretario generale, l'ing. Andrea Gasparri.

L'inizio del nuovo Presidente, Paolo Vitelli, che esprime anche l'atteggiamento propositivo del Consiglio Direttivo, è molto valido. È evidente lo scopo di lasciare alle spalle anni di incomprensioni, di polemiche e di attacchi, anche sotterranei, volti a stabilire una supremazia dell'associazione nei confronti della stampa specilizzata. Senza voler con ciò sminuire l'importanza dell'Ucina, evidentemente fuori discussione, si è dato vita a un improponibile confronto con i giornali di settore. L'Associazione e le testate giornalistiche si trovano su due piani diversi, svolgono ruoli diversi e indipendenti, anche se entrambi preziosi per la nautica. Un'Ucina di prestigio, ascoltata sul piano nazionale e internazionale è un vantaggio per tutti noi, ma anche una stampa di prestigio, libera di informare e di fare critiche costruttive, guardando all'interesse dell'utenza, che poi sostiene tutto il sistema, ci sembra estremamente importante. Sono due ruoli che mirano a risultati sinergici e giustamente il nuovo presidente vuole eliminare gli sterili confronti per mirare al concreto. Per questo ci è piaciuto molto il gesto di Vitelli, che ha sempre manifestato il suo desiderio di avere un dialogo costante con la stampa di settore. Un maestro del marketing come lui - i traguardi raggiunti dal Gruppo Azimut, di cui si può leggere nelle pagine precedenti, parlano chiaramente - è convinto che sia importante per l'Ucina avviare e mantenere stretti rapporti di collaborazione con chi si pone le sue stesse finalità. E così è per noi, riviste di settore, perché il buon andamento degli affari degli operatori della nautica testimonia uno sviluppo del mercato, una maggiore offerta tecnica e commerciale e quindi un vantaggio anche per gli utenti per cui "Nautica" si batte mensilmente.

Vorremmo chiarire, comunque, che eventuali critiche o iniziative prese da "Nautica", che qualche volta hanno messo in difficoltà l'Ucina nei confronti dei suoi associati, sono sempre nate dalla mancanza di dialogo, dal muro di assurda diffidenza e gelosia esistente per molti periodi in passato. Ora c'è volontà di cambiare il clima, quindi, guardiamo con ottimismo al futuro, apprezzando anche il significato della manifestata intenzione di associare le testate nautiche all'Unione. Al riguardo abbiamo espresso la nostra intenzione di non accettare tale proposta per non avere legami associativi che potrebbero condizionare la nostra libertà di informazione. È evidente, però, che se tutte le altre testate accetteranno l'invito, anche "Nautica" dovrà tenerne conto, sempre che sia creato in ambito Ucina un settore stampa che abbia la sua rappresentanza in Consiglio per esprimere le proprie opinioni.

Pubblichiamo a parte il programma del Presidente Vitelli. Esso spazia su tutte le problematiche e lo esamineremo successivamente nei suoi vari punti. In un altro riquadro diamo invece i risultati del referendum sui parcho marini, indetto appunto sulla pagina "Parchi Marini" del nostro sito Internet "Nautica On Line". È evidente che ci fa molto piacere aver constatato come la stragrande maggioranza di quelli che hanno risposto condivida pienamente la posizione della rivista. Porteremo avanti tale linea ovunque possibile e ne riparleremo al Thalas di Piombino, l'8 maggio, e alla Convention Ucina-Satec 1999 di Santa Margherita, il 14 e 15 maggio prossimi.

Sintesi del programma 1999/2000 del Presidente Ucina, Paolo Vitelli

1. Salone Nautico di Genova - L'Ucina deve migliorare il Salone Nautico di Genova, attraverso una rinnovata collaborazione con l'Ente Fiera. Tale collaborazione deve essere sviluppata tanto con la direzione dell'Ente, quanto, se necessario, con le istituzioni azioniste dell'Ente. Questo obiettivo può essere realizzato formulando ogni anno precise indicazioni all'Ente Fiera sui servizi da migliorare, le priorità negli investimenti e nella ristrutturazione.

2. Sviluppo mercato interno - Uno dei dati più significativi riguardanti il nostro settore è dato dal confronto tra il fatturato della produzione nautica italiana e quello del mercato interno. Infatti, negli ultimi 5 anni, il primo è cresciuto del 90%, mentre il secondo è rimasto quasi stazionario. Occorre, dunque, individuare una linea di azione volta a rivitalizzare il mercato italiano. I punti più significativi, sul quale l'Ucina deve agire, sono:

a) migliorare l'intesa fra le varie Armi munite di mezzi navali che controllano la navigazione;

b) ottenere chiarezza da parte del Ministero delle Finanze sulle implicazioni fiscali derivanti dal possesso di un'imbarcazione. Anche in questo caso, è necessaria un'informativa "tranquillizzante" al mercato;

c) organizzare una campagna stampa che promuova l'uso della barca quale forma di vacanza, sport e di turismo e la compatibilità tra turismo nautico e parchi marini;

d) coordinare l'attività con le altre associazioni per il raggiungimento degli obiettivi che l'Ucina si è preposta; dobbiamo e, possiamo confrontarci con altre realtà, non bisogna dimenticare gli aspetti positivi che possono nascere da un confronto continuo e diretto con Associazioni di settori affini al nostro;

e) cercare, attraverso un'azione di lobbying, forme di agevolazioni fiscali per il settore, già esistenti in altri paesi europei;

f) convincere gli associati della capacità di Ucina di portare avanti i compiti istituzionali di sviluppo della industria nautica ben al di là del Salone di Genova e, quindi, occorre sensibilizzare i soci ad aderire a iniziative di lobbying, di formazione professionale e di approfondimento tecnico.

3. Portualità turistica - Occorre insistere perché venga approvata la legge predisposta dall'Ucina e opporsi affinché i porti scavati in acque interne private non vengano demanializzati. Il regolamento Burlando, infatti, non semplifica abbastanza la procedura per la costruzione dei porti.

Devono essere promossi, in forma adeguata, la costruzione di scivoli e accessi al mare per la nautica minore.

4. Trasporti eccezionali - Le leggi italiane sui trasporti eccezionali sono, senza alcun dubbio, le più complicate d'Europa.

Occorre semplificare le procedure nei modi seguenti:

a) accelerazione della revisione del disciplinare delle scorte tecniche ai veicoli eccezionali;

b) revisione procedure dei tempi di rilascio delle autorizzazioni;

c) modifica delle sanzioni accessorie art. 10 comma 18-19-20-21-22;

d) aumento delle velocità per trasporti eccezionali (a oggi siamo l'unico paese europeo che ha il limite dei 40 km/h, per esempio Germania 62 km).

5. Export Club - Il modo in cui si presenta l'Ucina ai saloni esteri può migliorare offrendo un concreto servizio alle ditte esportatrici. L'Ucina con il proprio operato può contribuire a dare un'immagine più forte dell'industria italiana.

La promozione all'estero dell'Industria Nautica Italiana, rimane il compito istituzionale dell'Ucina, ma all'interno dell'Associazione si propone la creazione di un export club che acquisti lo spazio espositivo ai saloni esteri, organizzi l'allestimento per gli espositori e, quando è possibile, ottenga il contributo del Ministero del Commercio Estero.

6. Manifestazioni - Nell'ottica di sviluppo del mercato Ucina ipotizza l'organizzazione di una seconda manifestazione annuale, oltre al Salone di Genova, al momento individuata in un salone dell'usato da effettuare nei mesi aprile e Maggio a Genova, compatibilmente e in sinergia con la Base Nautica.

7. Normativa italiana e normativa europea - L'Ucina deve continuare e, possibilmente incrementare l'attuale attività di collaborazione nella stesura delle normative a livello europeo e nella messa a punto delle norme internazionali.

Un aspetto di tale attività potrebbe essere la redazione di un regolamento per la costruzione di navi da diporto oltre i 24 metri.

8. Scuola nautica - L'Ucina dovrebbe implementare l'attività tendente alla diffusione della cultura del mare nelle scuole anche attraverso l'istituzione di borse di studio.

Nell'ambito della diffusione della cultura nautica sarà interessante valutare la possibilità di creare una Scuola Nautica professionale italiana orientata alla formazione di tecnici per il servizio, tecnici per i cantieri ed equipaggi.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl