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MENSILE INTERNAZIONALE
DI NAVIGAZIONE

Copertina di Nautica

Mese di pubblicazione

Editoriale del numero 488

Incontro a Roma

PER UNA BUONA LEGGE SULLA NAUTICA

Un "incontro-confronto" tra i presentatori dei vari disegni di legge sulla nautica - di cui molto si è parlato in questi ultimi mesi - e un vasto auditorio di giornalisti specializzati e rappresentanti del mondo associativo e imprenditoriale, si è svolto il 14 novembre u.s. a Roma. È stata una meritevole iniziativa dell'Associazione Parlamentari Amici del Mare e della Nautica - trasversale a tutti i partiti politici e presieduta, com'è noto, dal sen. Mauro Cutrufo - per uscire dalla situazione di "impasse" venutasi a creare alla IX Commissione Permanente della Camera dei Deputati, dove il testo messo a punto dal Comitato ristretto, non ha adeguatamente recepito le innovazioni, ritenute indispensabili, delle altre componenti del Polo e dell'opposizione.

Ogni proponente ha cercato e cerca di far prevalere i suoi contenuti e tutto si è bloccato. A questo punto, un accordo è più che auspicabile, a meno che non prevalga in Forza Italia l'idea di una "prova di forza" in Aula, che in genere viene riservata a problematiche più vitali per il Paese.

Un accordo preventivo tra tutti i presentatori, appoggiato trasversalmente da rappresentanti di tutti i partiti, potrebbe invece consentire il raggiungimento di due importanti obiettivi: l'esame in sede legislativa del provvedimento direttamente in Commissione, evitando l'Aula di Montecitorio; il successivo passaggio del disegno di legge all'omologa Commissione del Senato, senza che siano apportate ulteriori modifiche per recepire anche le proposte di legge presentate sul medesimo argomento a Palazzo Madama. Il che significherebbe: nuova legge già in vigore per la prossima stagione nautica.

Fortunatamente, tale volontà d'accordo è sembrata emergere dalla riunione romana, anche se qualcuno dei più importanti interlocutori non era presente. L'occasione ha consentito a molti di esprimere pareri e giudizi, ma anche di proporre ulteriori obiettivi. Insomma, una riunione democratica, alla quale Paolo Mammola, sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha assicurato un futuro: sarà lui a portare all'attenzione della Commissione gli argomenti da recepire e/o modificare, secondo le volontà politiche espresse dai vari proponenti parlamentari.

Naturalmente a qualcuno la legge sta bene anche così com'è, pur se per strada sono cadute molte delle aperture iniziali a favore di una più serena attività nautica dell'utenza.

Per fortuna Mammola, come grande appassionato di pesca sportiva e quindi utente egli stesso, forte del mandato ricevuto dal superministro Lunardi e dalla Presidenza del Consiglio, sta svolgendo una preziosa opera di mediazione che sicuramente darà i suoi frutti. Addirittura, egli sta già pensando a una successiva legge quadro che renda la materia più accessibile a tutti.

Purtroppo, tutti i partiti vogliono dimostrare la loro attenzione verso la nautica e da una quasi totale inesistenza politica si è passati a un eccesso d'attenzione. Comunque, preferiamo questa nuova situazione, certamente più positiva, anche se spesso tocchiamo con mano i limiti di molti, poi in realtà attratti solo dagli aspetti più esteriori e di immagine della nautica o dalla costruzione di porti turistici, che fanno girare vorticosamente nelle "pupille paperoniche" l'immagine dei dollari.

Invece, noi ci battiamo per la nautica della gente qualunque, che vive la barca non come status symbol ma come piacere di vivere il mare. Gente non interessata alle gare o a primeggiare, ma a conquistarsi un pezzetto di mare e uno spicchio di cielo nel quale, possibilmente senza clamorose compagnie, sentirsi in pace e beatitudine con Dio o comunque un supremo creatore. E questo spirito appartiene senza discriminazioni a ogni vero appassionato, sia esso nullatenente o miliardario: andiamo in barca solo per il piacere di andarci e in pace con tutti. Non facciamo male a nessuno ma non accettiamo neanche di essere assurdamente calpestati.

Perciò vogliamo leggi giuste e non create per opprimerci. Per questo desideriamo migliori normative, per questo speravamo nella legge che si è fermata, forse perché troppo attenta agli utenti e meno ai padroni del vapore. Ora l'Ucina piange: "Ci manca il mercato interno!". Sono anni che lo scriviamo, deprecando che tutti corressero dietro al totem della barca più grande, trascurando pazzescamente l'utente iniziale, denunciando che i prezzi anche delle barchette erano troppo alti.

Ora, all'improvviso, c'è poco da fare, o meglio, forse c'è solo una strada, l'incentivazione fiscale, che può avvicinare il prodotto barca all'acquirente. Perciò si renda più facile e serena la vita all'utenza con semplificazioni, segnalazione dei divieti, abolizione delle multe inique, creando scivoli e posti barca a basso costo (grazie agli escavi in terreni privati che restino privati) ecc, ma soprattutto... IVA ridotta per le barche della nautica popolare, un investimento per il futuro, perché il ritorno fiscale diretto e indiretto sarà immediato.

L'INCONTRO-CONFRONTO

Hanno partecipato: il sottosegretario al Ministero delle infrastrutture e trasporti, Paolo Mammola; i componenti della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati on. Eugenio Duca e on. Giorgio Pasetto; i presentatori dei disegni di legge con rispettivo nome: sen. Mauro Cutrufo e on. Carlo Carli.

Sono intervenuti al dibattito l'ing. Massimo Caputi, Amministratore Delegato Sviluppo Italia, l'ing. Lorenzo Pollicardo, Segretario Generale dell'UCINA, l'ing. Renato Marconi, Amministratore Delegato Italia Navigando, il dott. Tommaso Affinita, Presidente Assoporti, il dott. Salvatore Foti, Presidente Assopat Sicilia, l'Ammiraglio Eugenio Sicurezza, Comandante Generale delle Capitanerie di Porto e molti altri imprenditori e rappresentanti di associazioni e della stampa specializzata. Ad aprire l'incontro è stato il Segretario dell'Associazione, nonché moderatore del dibattito, il giornalista parlamentare Carlo E. Bazzani. È poi intervenuto l'on. Eugenio Duca e di seguito il Presidente dell'Associazione sen. Mauro Cutrufo che ha illustrato le linee principali del suo disegno di legge presentato in Senato e nel contempo ha evidenziato alcune lacune del Testo Unificato, attualmente all'esame della IX Commissione Permanente della Camera dei Deputati. "Abbiamo ritenuto necessario, e questa è un'esigenza condivisa da tutte le forze politiche, di semplificare e razionalizzare la normativa in vigore che, com'è oggi, non facilita la comprensione da parte dell'utente, data la complessità delle norme. Va considerato, infatti, che la nautica da diporto non è più prerogativa di una ristretta élite, ma interessa un numero sempre maggiore di persone che la praticano: solo in Italia, infatti, i diportisti sono circa quattro milioni, e auspichiamo, grazie anche al nostro operato, di vedere aumentare presto questo numero". Occorre, quindi, recepire le buone proposte di modifica, ossia quelle che mirano ad accrescere il numero degli utenti, rendendo possibile un'attività che fino ad oggi è stata riservata solo a poche persone.

Il sen. Cutrufo si augura, insomma, una nautica sempre più sociale e diffusa, nel rispetto dell'ecosistema marino. Egli ricorda, inoltre, che la navigazione da diporto è fonte di lavoro e di benessere per tante famiglie. "Si tratta di un settore molto produttivo che può avere un ruolo rilevante per l'economia del Paese. Considerate le caratteristiche geografiche dell'Italia, non si può ignorare l'aspetto nautico all'interno del panorama economico".

Hanno poi preso la parola il Sottosegretario Mammola, che ha dato la piena disponibilità, quale rappresentante del Governo, ad accogliere qualsiasi proposta migliorativa del settore nautico, l'ing. Caputi, che tra le altre cose ha sottolineato la necessità di rendere più semplice l'iter per assumere personale a bordo: "oggi, tra un'attesa ed un'altra, una fila ad uno sportello e poi ad un altro ancora, occorrono mesi per definire un contratto".

L'ing. Pollicardo ha portato un messaggio di saluto del Presidente dell'UCINA, dott. Paolo Vitelli: "...a nome dei 12.000 operatori della nautica che rappresento e degli 80.000 che traggono sussistenza da questa attività, rivolgo a tutti il più caloroso appello affinché l'iter legislativo sia completato nel più breve tempo possibile. L'urgenza di questa legge deriva dal fatto che anche la nautica, che sino ad ora ha dato così brillante prova su tutti i mercati del mondo, ora sta rallentando e solo un mercato interno forte può evitare la recessione...".

E così via al dibattito, cui ha partecipato anche il nostro Alfredo Gennaro, da cui è emersa, in definitiva, la comune esigenza di addivenire a una normativa più comprensibile, più snella e meno onerosa per l'utenza.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl