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MENSILE INTERNAZIONALE
DI NAVIGAZIONE

Copertina di Nautica

Mese di pubblicazione

Editoriale del numero 540

IN CENTOMILA ALLA NUOVA FIERA DI ROMA

IL SUCCESSO DI BIG BLU...
NON È UNA SORPRESA

Il risultato di Big Blu, mostra che proponeva assieme a Roma l'Eudi Show e un Boat Show, è certamente l'evento di maggior interesse di questi giorni. Ciò senza nulla togliere alla validità dei diversi saloni nautici che tra febbraio e maggio si svolgono in Italia. Centomila visitatori in quattro giorni e un insieme di concomitanti fattori favorevoli ne hanno fatto immediatamente una manifestazione importante per imprenditori e utenti. Chi legge "Nautica" si è sicuramente accorto che, conoscendo da oltre quarant'anni la grande passione dei Romani per la nautica, avevamo già creduto, fin dai primi annunci, nelle potenzialità della manifestazione nella nuova Fiera di Roma. "Nautica" ha investito su di essa, programmando oltre alla presenza con un grosso stand, anche un happening enogastronomico col maestro romano Alberto Ciarla, con tanto di piatto ricordo, evento dove si sono affollati amici, abbonati e lettori.

La scelta non è stata suggerita solo dall'abbinamento, importantissimo, con Eudi Show, ma perché l'iniziativa diventava l'espressione più tangibile di un momento favorevole alla nautica nel Lazio, con riflessi su tutto il Centro-Sud. Partendo da una volontà espressa già nel 2005 dal prof. Elia Valori, presidente di Confindustria Lazio, sostenuta dal Consorzio Sirena, di cui fa parte anche "Nautica", e abbracciata dalla Giunta Marrazzo, da De Angeli, Ranucci e altri assessori della Regione e della Provincia, il Big Blu si inseriva in maniera perfetta nel momento amministrativo e politico. Anche una folla di visitatori ha risposto al richiamo delle barche e della subacquea, testimoniando della bontà dell'iniziativa. Molti hanno dovuto addirittura rinunciare a entrare per il tutto esaurito dei posti auto nei parcheggi o per le lunghe file ai tornelli d'ingresso. Quasi, per questo particolare, sembrava di stare a Genova, ma non si può certamente parlare di concorrenza al meraviglioso, imponente Salone Nautico Internazionale ligure, che già solo con i centomila metri quadri complessivi delle sue darsene è e sarà a lungo la più bella e importante mostra nautica del mondo.

A livello nazionale, invece, la realtà di questo nuovo salone romano, che nasce come gli altri come espressione della cantieristica di un'area produttiva - solo una volta qualcuno è riuscito genialmente a portare le barche tra le montagne, ma comunque vicino ai grandi laghi del Nord - imporrà delle scelte sia commerciali sia di investimenti a costruttori, importatori e reti di vendita.

Anche a Roma c'era da sempre una cantieristica importante a Fiumicino, a Gaeta, Anzio, Civitavecchia ecc. tuttavia, tranne l'esperimento concluso da tempo del Salone del Mare, si riusciva a dar vita solo a manifestazioni locali. Adesso la situazione è cambiata, l'organizzazione è direttamente della Fiera di Roma, i locali sono modernissimi, ma in più, determinante, vi sono oltre 180 operatori del settore (riuniti nel Consorzio Sirena e CNL) che possono avvalersi delle agevolazioni, anche finanziarie, offerte dal Distretto Industriale della Nautica appena varato dalla Regione Lazio e da Sviluppo Lazio. Ecco che anche Roma ha il suo zoccolo duro di espositori, sempre che vi sia un'operazione di comarketing con Fiera di Roma S.p.A. per valorizzare al massimo Big Blu. Lo zoccolo duro di espositori può poi fare da volano a una partecipazione di aziende toscane e campane, ma anche di altre regioni, specie del Mezzogiorno, che trovano tradizionalmente un importante mercato nell'area capitolina, laziale e centrale.

La saggezza dell'A.D. Sogaro e del Direttore commerciale Bruzzone sta nell'apertura alla collaborazione con altri organizzatori, per utilizzare la nuova grande struttura a vantaggio di tutti. Niente barriere, dunque, ma dialogo, com'è già stato con il Salone di Venezia, ma, ci ha detto qualcuno, "purché sia costruttivo".

Ora è difficile fare un distinguo su quanti sono stati i visitatori della subacquea, e quanti della parte nautica. Di sicuro, i subacquei sono compratori di barche e gran parte dei diportisti, specialmente quelli delle ultime generazioni, sono subacquei, quindi tutti hanno visitato tutto, perciò l'operazione è riuscita. Ce lo dimostra il Gommoshow, che rappresentava il comun denominatore tra i due settori: è stato preso d'assalto. Ma anche le aziende del Consorzio Sirena, che aveva un padiglione tutto suo, alla fine erano molto soddisfatte. Concludendo, questo "Roma boat show" è entrato prepotentemente nel mercato e comporterà una rivalutazione di tutte le strategie di marketing da parte delle aziende. Si avvarrà anche il prossimo anno dell'effetto promozionale di Eudi Show, poi dovrà comunque crescere e a ciò contribuirà la progettata darsena sul Tevere, che passa a 100 metri dalla Fiera, prevista a breve.

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl