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MENSILE INTERNAZIONALE
DI NAVIGAZIONE

Copertina di Nautica

Mese di pubblicazione

Editoriale del numero 609

UN MOMENTO DI DIFFICILE TRANSIZIONE TRA LA NAUTICA DEL PRIMA E DOPO CRISI

Il Nautico 2013 si terrà a Genova

Fiera di Genova sta lottando per mantenere il Salone Nautico Internazionale nelle sue strutture. La manifestazione di protesta, le critiche del confronto inaugurale, l'altolà espresso da Anton Francesco Albertoni alla conclusione della 51a edizione, nella SpA (che pure è espressione della politica cittadina e regionale) hanno creato un terremoto. Vittima sacrificale l'AD De Simone, che ha presentato le sue dimissioni, mentre è stata salvata la presidente Armella, chiamata a gestire e risolvere in breve tempo una situazione contabile e finanziaria ereditata in profondo rosso già da più gestioni. Alla base il massiccio intervento del Sindaco, Marco Doria, che ha accettato praticamente in pieno le richieste di Albertoni. Il primo passo è stato quello di decidere la sorte dell'edizione 2013, tenendo conto "delle mutate condizioni di mercato", e poichè la situazione del settore dopo Genova è ancora peggiorata, è stata decisa un'ulteriore riduzione delle aree espositive rispetto al 2012. Praticamente il Nautico si svolgerà tutto sul mare, come chiedevano gli espositori per diminuire le spese.

Ma per le decisioni dell'Assemblea vi rimandiamo al box qui sotto. Sappiamo che l'attenzione del Comune si è concentrata anche sui problemi di spesa dei visitatori... la città deve impegnarsi a ridurre anche i loro costi, speriamo di saperne di più quanto prima. Col floating boat show espositori e addetti possono anche sistemarsi in barca, i visitatori rimangono invece vittime dell'onerosa ospitalità alberghiera, che quest'anno solo quando ha visto vuote le sue camere, ha iniziato a proporre soluzioni concorrenziali. E questo per Genova è sicuramente il tallone d'Achille del futuro, perché apre alla concorrenza di altre località. L'anno prossimo Ucina potrà scegliere soluzioni organizzative adeguate ai tempi, ma certo trasformare il Nautico del futuro in un floating boat show è stato un passo intelligente. Se poi la SpA pubblica fosse modificata in società mista con maggioranza privata, forse si potrebbe arrivare a una gestione sana e propositiva. Qualcuno addirittura propone: perché non costituire un'unica società che gestisca i tre o quattro saloni nautici italiani più importanti?

Lucio Petrone

L'ASSEMBLEA UCINA

Nell'Assemblea generale tenutasi a Milano il 13 ottobre, il presidente Albertoni ha riferito sulle risposte di Fiera SpA e della città di Genova alle richieste Ucina, sulle quali ha iniziato a lavorare già dalla chiusura del Nautico e gli associati hanno approvato il nuovo progetto di layout elaborato dallo studio Caliari e Associati, preventivamente sottoposto all'esame di nove tavoli di lavoro settoriali. "A questo punto – ha dichiarato Albertoni – dalle Istituzioni, con le quali abbiamo fin qui operato all’insegna di un confronto costruttivo, attendiamo un concreto piano di sviluppo e riqualificazione del quartiere, funzionale alla nostra proposta progettuale. Per operare in un sistema globalizzato e competere a livello internazionale – prosegue Albertoni – inoltre la squadra dovrà essere unita, compatta e avere totale comunione di intenti e risorse adeguate. D'altro canto – conclude il Presidente – secondo gli studi del Cermes Bocconi, a livello europeo gli spazi necessari alle fiere andranno progressivamente riducendosi e concentrandosi e pertanto ritengo che nel quartiere fieristico genovese gli spazi per manifestazioni diverse dal nautico saranno nettamente inferiori al passato e che il Padiglione Blu sarà adeguato.

Pertanto, per le restanti strutture le Istituzioni dovranno trovare una nuova destinazione. Le opere accessorie indispensabili per portare al centro il Padiglione di Jean Nouvel sono un Nira ristrutturato in parte ad albergo, un nuovo varco di ponente e una rampa di accesso che dalla sopraelevata conduca direttamente in Fiera. Ugualmente importante è la ristrutturazione della banchina centrale per consentire ai due attuali Marina di configurarsi come un unico porto turistico". "Se il Nautico vuole restare a Genova, bisognerà trovare una soluzione definitiva e a lungo termine per la gestione della Nuova Darsena che non potrà che tenere il Salone Nautico come principale punto di riferimento". In conclusione il Presidente Albertoni si è così espresso: "Tante sono le sfide che ci aspettano. La grande compattezza espressa dagli associati nell'Assemblea di oggi ci rafforza nel ruolo di rappresentanza dell'Associazione per il supporto alla nostra industria e negli interessi delle Aziende del comparto".

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl