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MENSILE INTERNAZIONALE
DI NAVIGAZIONE

Copertina di Nautica

Mese di pubblicazione

Editoriale del numero 614

NAUTICA MASSACRATA COME L'EDILIZIA

Ora via la tassa

Ci sono tre mercati che sono stati falcidiati da Mario Monti grazie alla manina del ministero dell'Economia e delle Finanze: l'edilizia, l'automotive di alta gamma, la nautica. Politiche facilmente demagogiche, ma fiscalmente oppressive e depressive, hanno determinato il tracollo dei rispettivi mercati. Prova ne sia che per due tra questi tre comparti per cui si può ragionare in termini di export, sia Fiat-Ferrari, sia le aziende del nostro settore, volano all'estero ma non battono un chiodo in casa nostra. C'è una sola lezione da imparare e tenere bene a mente: l'unica politica sociale possibile è far spendere chi ha denari, tanti o pochi che siano, al fine di aumentare i volumi e generare, infine, occupazione. Per il resto, con l'armamentario ideologico dell' "anche i ricchi piangano!" - non abbiamo dimenticato i manifesti di una sinistra estrema e allo sbando affissi in occasione del Salone Nautico di Genova di qualche tempo fa - si produce solo maggior povertà. Le uniche politiche espansive ora possibili passano quindi per questi medesimi tre settori e, per quel che riguarda la nautica, c'è una sola parola d'ordine: via subito la tassa sulle barche. Già in passato era stata cancellata perchè i costi di esazione erano maggiori dell'incasso. Ma il professor Grilli - ex titolare di via XX Settembre - non lo ricordava. Stavolta, amplificata dall'effetto della crisi economica che già stava decimando il settore, a fronte dei 24 milioni di gettito, la tassa ha causato poco meno di un miliardo di euro di mancate entrate per lo Stato. In soldoni vuol dire che nell'ultimo anno la nautica ha bruciato poco meno del 25% di quanto introiterebbe l'IMU sulla prima casa, anche grazie a un asfissiante quanto inutile sistema di controlli da stato di polizia. Dunque se saggio, anzi necessario, ridare fiato a quei settori che soli sono capaci di pilotare la ripresa del Paese, ancor di più è logico farlo con la filiera del diporto, che ha sempre dimostrato in passato di essere un formidabile moltiplicatore del reddito e creatore di posti di lavoro. Tutti peraltro si aspettavano un ripensamento sull'imposta, tanto che abbiamo ricevuto centinaia di telefonate ed email di diportisti che ritenevano in buona fede che si fosse trattato di un contributo una tantum, sul tipo del prelievo operato da Amato sui conti correnti nel 1992. Dobbiamo tuttavia ricordare a tutti che fino a una modifica legislativa permane l'obbligo del pagamento, secondo le modalità riportate a pagina 17. Eventuali novità dell'ultima ora saranno comunicate tempestivamente su www.nautica.it e inviate per email agli utenti registrati al sito. Senza dubbio non sono mancate in questi ultimi mesi azioni positive, di cui abbiamo dato ampio risalto sia sul numero scorso, sia su questo. Alcuni dei punti indicati nell'Agenda di Nautica presentata durante la campagna elettorale sono stati infatti accolti dal ministro e dal vice ministro uscente - Passera e Ciaccia. Rivisitazione del Redditometro e semplificazione della dismissione di bandiera per la vendita all'estero (vedi pagina 15), istituzione del "Bollino Blu" in attesa della piena operatività del Registro telematico (vedi pagina 16), regolamentazione del noleggio occasionale (vedi pagina 156). C'è poi l'immane sforzo di tutte le imprese del settore. Noi stessi, come tanti altri, abbiamo reinventato il modo di lavorare, fatto investimenti, puntato sull'innovazione tecnologica. Infine un rinnovato Salone Nautico di Genova - la vetrina per antonomasia del settore - fra qualche mese accoglierà tutti gli appassionati offrendo loro un format totalmente ripensato e orientato all'esperienza e alla passione per il mare. Tuttavia possiamo immaginare e mettere in campo ogni possibile idea imprenditoriale, ma in assenza di un segnale, netto, forte, chiaro, alLETTAnte dal Governo, tutto sarà vano.

Luca Sonnino Sorisio

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl