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MENSILE INTERNAZIONALE
DI NAVIGAZIONE

Copertina di Nautica

Mese di pubblicazione

Editoriale del numero 616

NELLA SPERANZA DI UNA RICONCILIAZIONE CON LE AUTORITÀ DI POLIZIA

Godiamoci le vacanze

Alla fine l'estate, con fatica, è arrivata. È in questi momenti, magari in pochi giorni di relax, che il diportista ritrova se stesso, la sua passione, l'amore per il mare e la gioia di condividerlo con famigliari e amici. In questi giorni possiamo dimenticarci delle fatiche lavorative, delle preoccupazioni politiche, degli stress finanziari. Una caletta, una spiaggia, una navigazione, una veleggiata, uno schizzo d'acqua salata sul viso, un giro con maschera e pinne ad ammirare i nostri fondali, un ragazzino che guida per la prima volta la barchetta di casa col papà. Ricaricare le pile e trovare la spinta per un nuovo inizio. Perché il profondo blu è e resta il miglior "cibo per l'anima" del mondo. Perché il segnale del Governo di inversione di tendenza nei confronti del nostro settore è stata decisa. Perché è arrivato il Bollino blu, che dovrebbe scongiurare l'ipotesi di essere fermati ogni tre per due. Poi c'è stata la revisione del Redditometro, la possibilità di noleggiare la propria barca rifacendosi di parte delle spese e altri provvedimenti legislativi e regolamentari che avrebbero dovuto rasserenarci. Forse. Perché nonostante questi indubbi risultati, leggi e norme camminano solo sulle gambe degli uomini e se non c'è volontà da parte loro, c'è anche poco da fare...
Speriamo dunque che sia finalmente un'estate tranquilla, di riconciliazione, quella che tutti noi appassionati di nautica meritiamo! Arrivano già voci da più parti, da nostri lettori e collaboratori, che durante i controlli in mare le autorità di polizia cominciano a rilasciare i Bollini blu, anche se in alcune isole non possono farlo poiché non hanno ancora ricevuto gli adesivi dai rispettivi comandi al momento di scrivere questo editoriale.
Speriamo di non dover più assistere a certe scene dove per controllare una patente nautica si muovevano un mezzo navale, che consuma centinaia di euro l'ora, e sette persone d'equipaggio. Oppure ammirare un orizzonte dove si scorgono solo le sagome delle unità di CP e GdF in attesa di barche da fermare. Scene che sono state il peggior viatico per un Paese che dovrebbe e potrebbe vivere principalmente di turismo, hanno fatto fuggire il diportista nazionale e distrutto l'incoming dall'estero e che, in definitiva, hanno causato un immenso buco nelle casse dell'erario. Piuttosto facciamo che siano le hostess a riceverci in porto, con le notizie turistiche, gli eventi, i musei, i ristoranti, i concerti, tutta l'offerta del territorio. E se poi lo Stato, in tutte le sue articolazioni, si sbriga a varare il Registro telematico delle imbarcazioni non ci sarà proprio bisogno di spendere tanti denari in attività in mare dal dubbio risultato. Un sogno?

Luca Sonnino Sorisio

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl