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MENSILE INTERNAZIONALE
DI NAVIGAZIONE

Copertina di Nautica

Mese di pubblicazione

Editoriale del numero 655

KERMESSE SETTEMBRINE

Torna il sorriso

Tirate le somme sui risultati dei saloni autunnali - all'appello manca ormai soltanto il Fort Lauderdale International Boat Show che si svolgerà i primi di novembre - possiamo dire di aver visto finalmente tornare il sorriso sul volto di operatori e clienti. Per i primi il motivo è l'aver iniziato a vedere i frutti degli sforzi fatti in questi anni difficili, mantenendo nonostante tutto il livello di qualità e innovazione del prodotto.
Per i secondi è l'aver trovato un'offerta molto più ampia di nuovi modelli tra cui scegliere la barca dei propri sogni e un mercato così dinamico e in evoluzione da rendere assai più facili gli accordi commerciali con dealer e broker. Tanti i nuovi modelli presentati che hanno movimentato le kermesse settembrine. E in questo numero ne diamo un ampio riscontro nell'articolo dedicato alle novità di stagione con focus su 30 natanti, 38 imbarcazioni, 60 gommoni, 50 vele, oltre che su motori e accessori.
In occasione delle due fiere di Cannes e Genova, sono stati divulgati numeri e statistiche delle ultime due stagioni nautiche.
La manifestazione del capoluogo ligure ha ospitato la presentazione dello storico "Nautica in Cifre" di UCINA, giunto alla sua 36esima edizione, quest'anno forte dell'apporto della Fondazione Edison del Prof. Marco Fortis, consigliere anche del Presidente del Consiglio, che ha confermato un aumento del fatturato dell'intero comparto che nel 2015 ha registrato un +17% rispetto all'anno precedente. Ottimo il risultato del mercato domestico, aumentato del 23%, un pò più timida la ripresa dell'occupazione, con solo un +3%.
A la Croisette, invece, Nautica Italiana ha presentato il numero zero del "Market Insight the International Recreational Boating Industry" elaborato da Deloitte e Altagamma, uno studio che conferma l'Italia quale secondo Paese produttore al mondo dopo gli Stati Uniti, con un valore della produzione pari a 1,7 miliardi di Euro. Ottimi, soprattutto, i risultati nel settore dei superyacht dove l'Italia ha una quota di mercato pari al 42% delle consegne.
Se questi sono i risultati dell'ultimo biennio, ci attende un futuro a gonfie vele.

Paolo Sonnino Sorisio

Questo testo, se non si riferisce al numero di Nautica correntemente in edicola, viene pubblicato esclusivamente a fini storici e le opinioni espresse potrebbero non coincidere più con quelle della Direzione e/o della Redazione di Nautica Editrice Srl