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MENSILE INTERNAZIONALE
DI NAVIGAZIONE

Copertina di Nautica

Mese di pubblicazione

Sommario del numero 538
  • L'editoriale di Nautica sul numero di febbraio, come sempre scritto da Lucio Petrone, illustra come il patto per la crescita stipulato al Nautico di Genova lo scorso ottobre da Anton Albertoni, presidente Ucina, e Massimo D'Alema, vicepresidente del Consiglio del Governo Prodi, finora sta funzionando, nonostante lo sgarbo dell'aumento dei canoni e la riduzione del periodo di durata massima per le concessioni demaniali della portualità turistica, che se non modificato a breve, rischia di bloccare la costruzione di quei nuovi porti e approdi indispensabili per attirare verso il nostro Paese una massiccia presenza del diportismo europeo. All'interno dell'editoriale Lucio Petrone esprime il suo punto di vista.
  • 46e Salon Nautique de Paris. Ancora una volta la fiera di Porte de Versailles si rivela come il luogo nel quale ciascuno può trovare il suo sogno raggiungibile. Mancano i superyacht, d'accordo. Ma qui la gente va in mare per davvero. Con qualsiasi cosa.
  • Testa a testa. Bowrider Vs Gommone. Gli scafi con la prua aperta, di ispirazione americana, fino ad oggi non hanno incontrato i favori del grande pubblico, che per avvicinarsi al mare ha preferito scegliere il gommone. Le cose però stanno cambiando, e per capire quale tipologia d'uso sia più adatta all'uno e all'altro mezzo, abbiamo scelto di confrontarli in acqua. Divertendoci.
  • Le prove pratiche di "Nautica". Il teak dei poveri. Rivestimento della coperta con pannelli di teak di soli 5 millimetri di spessore, ottenuti incollando sui lati fasce di teak massello di spessore maggiore, poi levigate e portate a misura; la superficie del rivestimento è continua, senza l'interruzione di comenti longitudinali gommati, come avviene comunemente per le coperte; per l'incollaggio sia delle fasce di teak fra loro sui lati che dei pannelli sulla coperta è stata utilizzata resina Epoxi Tixo Cecchi 10-10, sistema epossidico strutturale tixotropico (denso) a due componenti; per ottenere la pressione per l'incollaggio dei pannelli sulla coperta sono stati utilizzati sacchi di rena confezionati per l'edilizia del peso di 25 chilogrammi ciascuno.
  • Ipotesi di studio per tre catamarani. Imbarcazioni multiuso. Rispetto ai monocarena, il catamarano offre degli innegabili vantaggi, che possono essere così riassunti: abitabilità senza pari, possibilità di navigare su bassi fondali, notevole stabilità, sia in navigazione che all'ancora, e velocità elevata, che si traduce in risparmio di carburante. Inoltre, sono proprio queste caratteristiche a renderlo idoneo, oltre che per il diporto, per usi militari, d'intervento rapido e trasporto veloce.
  • Alberi senza sartiame. Ritorno alle origini. Alcune migliaia di barche a vela di tutte le dimensioni solcano i mari del globo con alberi senza sartiame. Non c'è nulla di magico o misterioso nel fatto che un albero resti in piedi senza l'ausilio di cavi, lo fanno già in natura le querce, i larici e i pini.
  • La cura dell'imbarcazione: l'attrezzatura. Sempre efficiente. Un'imbarcazione deve soprattutto... galleggiare; ma è la presenza dell'attrezzatura a permetterne il suo uso. Attenti e periodici controlli ai tanti elementi che la compongono e ai sistemi di propulsione e direzione, costituiscono l'unica garanzia alla continuità del funzionamento dell'insieme e concorrono nel creare le migliori condizioni di sicurezza.
  • Supermaxi. Il vento e il pendolo. La ricerca di una velocità sempre maggiore, per conquistare i record delle regate più importanti, ha portato gli scafi verso dimensioni sempre più importanti e attrezzature più sofisticate.
  • Rolex Sydney Hobart 2006. Onde da canguri. Vincitore d'epoca per questa edizione della classica dei mari del sud, che continua a mettere a dura prova, con vento e onde, le barche e gli equipaggi.
  • La tradizione marittima del west. Passggio a Nord-Ovest. Ad esclusione dell'Alaska, che fa caso a sé, la costa occidentale degli Stati Uniti è costituita da tre stati, di cui quello più importante e conosciuto è la California. Meno noti sono gli altri due: Oregon e Washington, che presentano uno sviluppo costiero di circa 750 chilometri, vantano porti importanti, come Portland e Seattle, e cha hanno giocato un ruolo notevole nella storia marittima americana. Vale quindi la pena di conoscere meglio il loro rapporto con il mare.
  • Brasile: Parco nazionale marino delle Abrolhos. L'arcipelago delle megattere. Il parco marino delle Abrolhos, un arcipelago composto da cinque piccolissime isole, rappresenta un habitat perfetto per le megattere, tanto che qui vivono e vengono a riprodursi i cinque sesti degli oltre 6.200 esemplari di questa specie che nel 2005 sono stati censiti nelle acque dell'oceano Atlantico tra Rio de Janeiro e Salvador de Bahia.
  • Vela libera. Nella rubrica Vela Libera del numero di febbraio Paolo Venanzangeli illustra una panoramica sulle varie ere della Coppa America, giunta ormai a uno stadio mediatico da Formula 1, perdendo quindi quel poco che le era rimasto di tradizionale.
  • Nella rubrica dedicata allo sport notizie sul Trofeo Campobasso, sul record di traversata atlantica stabilito da Matteo Miceli, oltre al resoconto del varo di "ITA 94" Luna Rossa.
  • Su questo numero di "Nautica" svelati pregi e difetti delle seguenti imbarcazioni: Bavaria 39 Cruiser, Cantiere Nautico Azzurro Azzurro 80, Seafortune Sanremo 465, Monterey Boats 350 SY, Promarine Vigo Starfisher 1060, Apreamare 38, Larson 318 Cabrio, Sea Ray 275 Amberjack, Italmar Mistral 20 SF, Tecnofiber Almar 190.
  • Anche questo mese "Nautica" propone tutte le sue rubriche dedicate alla nautica e ai diportisti. All'interno della rivista, troverete la rubrica "Una barca per tutti" che, oltre ai piccoli annunci, contiene: Il Charter - Scuole e patenti - Il Consulente - L'Usato - Pagine Blu - Il Broker.
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