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SUPERYACHT #494
Giugno 2003

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Dag Pike

TRIM INTERCEPTOR

Nella nautica, gli interceptor sono una novità della tecnologia ad alte prestazioni e rappresentano un nuovo modo per controllare l'assetto delle imbarcazioni. Essi sostituiscono i flap (alettoni) o i trim tab (correttori di assetto) come vengono a volte chiamati, ma sono più efficaci e decisamente più immediati nel controllo dell'assetto prodiero e poppiero. Sono stati introdotti su alcuni dei più recenti traghetti veloci a monoscafo, in cui i flap sarebbero stati troppo grossi, gravando eccessivamente con il loro peso e quindi inficiando la possibilità di raggiungere alte velocità. La compatta installazione degli interceptor è ormai nota su questo tipo di traghetti e oggi viene provata anche su imbarcazioni di minori dimensioni con risultati favorevoli.

Invece di usare un flap incernierato allo specchio di poppa, si usa un interceptor: piastra di metallo fissata verticalmente allo specchio di poppa che può essere abbassata in senso verticale in modo da sporgere appena sotto allo stesso specchio, dove "intercetta" l'acqua che scorre sotto allo scafo - da qui il suo nome - interrompendone il flusso e, quindi, generando portanza a poppa. Il diagramma mostra come questa portanza, essendo più efficace di quella generata da un flap, può essere usata per modificare l'assetto longitudinale dell'imbarcazione, permettendo di ottimizzarlo in base alla velocità e alle condizioni di mare. Nella sua sporgenza massima, l'interceptor fuoriesce di solo alcuni centimetri sotto al fondo dello scafo, perciò l'aumentata resistenza è minima e non è maggiore di quella generata da un flap.

Attualmente sul mercato ci sono tre tipi di interceptor. Uno è composto da una piastra di metallo mossa verticalmente, verso l'alto e verso il basso, prodotto da LA.ME srl. Questa ha recentemente presentato il Sea Lifter, unità realizzata specificamente per yacht di 20-30 metri di lunghezza, particolarmente compatta e azionata elettricamente da un sistema di trasmissione brevettato che ne permette una facile installazione.

Nei sistemi interceptor della LA.ME la piastra rimane parallela al fondo dello scafo durante il suo movimento verso l'alto e verso il basso. Un secondo tipo di interceptor è anche in questo caso composto da una piastra verticale che è però incernierata vicino alla linea di centro barca così che il comando idraulico abbassa solo l'estremità esterna. Questo tipo di interceptor è stato realizzato dalla Rodriquez Marine Systems, una società che produce un'ampia varietà di sistemi per il controllo dell'assetto per traghetti veloci. Per alcuni aspetti, questo sistema è più semplice di quello della LA.ME ed è particolarmente efficace per controllare l'assetto trasversale dell'imbarcazione, dato che l'effetto di regolazione dell'assetto principale si trova nella parte più esterna dello specchio di poppa. Il sistema della Rodriquez può essere usato sia su traghetti veloci sia su yacht: una delle prime installazioni su barche da diporto è stata fatta sul prototipo Azimut 98 Coupé. La Rodriquez offre la possibilità di incorporare sensori di assetto nel sistema di funzionamento. Con il controllo computerizzato, esso diventa un sistema di stabilizzazione automatico particolarmente adatto alle imbarcazioni ad alte prestazioni per la sua ridotta resistenza. La rapida azione degli interceptor è di particolare beneficio in questa funzione di stabilizzazione, infatti, la risposta ai comandi di assetto è quasi immediata rispetto alla lenta azione dei flap. Il terzo tipo di interceptor è prodotto dall'americana Maritime Dynamics, una società consociata della britannica Vosper Thornycroft. Il sistema usa interceptor rotanti e non con piastre a movimento verticale, permettendo una regolazione più fine dell'assetto. In questo caso, l'interceptor è a forma di gancio e l'azione rotatoria controllata idraulicamente sposta la base del gancio verso il basso, in modo che esso intercetti l'acqua che scorre via da sotto lo specchio di poppa.

Quando in massima estensione, la piastra a forma di gancio viene spostata oltre la verticale, ma in realtà si tratta di una piastra verticale. L'azione rotatoria permette un'operazione più dolce rispetto a quella più brutale del sistema a piastra.

La Maritime Dynamics vende i propri interceptor come unità controllate manualmente oppure come parte di un pacchetto completo di stabilizzazione a controllo computerizzato, adatto per imbarcazioni di 20 metri e oltre. Come nel caso dei flap, l'assetto longitudinale viene regolato abbassando i due interceptor allo stesso tempo. Questa regolazione può essere usata per abbassare la prua e perciò può essere particolarmente utile quando si naviga con mare in prua. Se si abbassa solo un interceptor, si può regolare l'assetto trasversale facilitando la regolazione quando si naviga con vento al traverso.

Gli interceptor possono anche essere usati come sistema di controllo di governo, semplicemente abbassandone uno o l'altro, ma questo è possibile solo alle velocità più alte. Comunque, gli interceptor possono offrire un utile sistema di governo d'emergenza. In futuro, gli interceptor potranno servire da sistema automatico di controllo della navigazione per le imbarcazioni veloci. Essi possono essere usati per controllare sia il beccheggio sia l'assetto, se installati sullo specchio di poppa e in un punto a mezza nave lungo lo scafo. La loro azione rapida è possibile perché per generare notevoli forze di regolazione dell'assetto è sufficiente un movimento minimo. Una tale installazione può essere integrata nel sistema di governo: su alcuni traghetti veloci sono stati installati interceptor verticali per avere un sistema di governo estremamente efficace.

Nonostante i sistemi di interceptor attuali tendano ad essere limitati alle imbarcazioni oltre i 20 metri, una delle prime installazioni di interceptor su piccole imbarcazioni è stata su un battello di salvataggio, un gommone a fondo rigido di 12 metri costruito per la Swedish Sea Rescue Society (SSRS - Società di Soccorso in Mare Svedese). Questi battelli hanno carena a V profondo e, durante una prova in mare, hanno dimostrato quanto gli interceptor siano efficaci per controllare l'assetto della prua e della poppa. La loro rapida risposta e il comando a joystick permettono di regolare l'assetto della barca ad ogni onda.

Naturalmente, questo tipo di controllo richiede una notevole concentrazione, ma offre al timoniere la possibilità di adattare la navigazione alle onde anomale o a quelle molto grosse. Sui battelli di soccorso svedesi l'azione degli interceptor è stata ulteriormente accelerata per una risposta ancora più rapida. Appositamente creati, sono del tipo a piastra verticale e sono parte integrante di un'installazione di doppio motore a idrogetto Rolls Royce FF, poiché usano lo stesso sistema idraulico degli idrogetti, potendo così essere usati con continuità per controllare l'assetto. L'ampio successo degli interceptor su questi battelli di soccorso di 12 metri ha fatto sì che venissero installati sui battelli della SSRS di 22 metri, in fase di costruzione, adatti a tutte le condizioni di tempo. Si riferisce che il prototipo del 22 metri, capace di navigare a 37 nodi, offre un ottimo comportamento in navigazione e gli interceptor contribuiscono positivamente a tale performance. Questo battello di salvataggio è uno dei più veloci battelli di questo tipo al mondo. L'uso degli interceptor sui battelli di soccorso svedesi è un difficile campo di prova, che potrebbe aprire la strada a un'applicazione più estesa degli interceptor su barche veloci di minori dimensioni. Infatti, non solo permettono un controllo più preciso e più rapido dell'assetto e un alternativo sistema di governo, ma sono anche più compatti, potendo essere inclusi nella lunghezza dello scafo.

Questa innovazione dovrebbe rassicurare i cantieri costruttori per installare questo nuovo sistema su imbarcazioni da diporto e ad uso commerciale. L'uso degli interceptor come parte integrante di un sistema di controllo della navigazione apre la strada a una nuova era di comoda navigazione su piccole imbarcazioni ad alte performance.

Per ulteriori informazioni: LA.ME srl - Via della Fornace 4 - 20090 Opera (Mi) - Italia - Tel.: 02 576 02441 Rodriquez Marine Systems srl - Via Giovanni Bado 4 - 17027 Pietra Ligure (SV) - Italia - Tel.: 019 629081 Maritime Dynamics Inc - 21001 Great Mills Road, - Lexington Park MD 20653 - Stati Uniti d'America - Tel.: (001) 301 863 5499


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