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SUPERYACHT #501
Gennaio 2004

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


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Video Nautica

Articolo di
Lino Pastorelli

ALALUNGA 85 OPEN

Il nome di Spertini Alalunga è da oltre quarant'anni legato all'immagine di yacht eleganti e marini; chi non ricorda la famosa serie dei Sport Fisherman , vero "must" degli angler nostrani negli anni '70, oppure i veloci Panther o ancora i classici motoryacht Alalunga 72' tutt'ora in produzione? Ecco qual'è l'eredità raccolta da questo sportivo Alalunga 85 Open, presentato allo scorso Salone di Genova dal cantiere di Lavagna. Diciamo subito che si tratta di un open puro, dove la copertura del living esterno è affidata ad un soft- top, una capote insomma; pochi compromessi per vivere un rapporto diretto con cielo e sole: una terrazza a 40 nodi sul mare.

La filosofia che ha ispirato la suddivisione degli spazi ce la illustra l'architetto Carlo Galeazzi, creatore di interni ed esterni: "...la barca è stata ideata sulle richieste di un cliente specifico, con l'esigenza di massimo rispetto per la privacy di armatore, ospiti ed equipaggio e conseguente separazione delle diverse aree; questo vuol dire massimo sfruttamento dello spazio." Scopo raggiunto con l'adozione di un doppio ponte sottocoperta e abbastanza inconsueto in uno scafo di queste dimensioni: la scala, oltre lo sportello scorrevole sulla dritta della plancia comando, conduce a una prima area di disimpegno e qui troviamo, in linea con il principio che vuole la vita su un open svolgersi appunto all'aperto, i due spazi di servizio più direttamente rapportati con il ponte esterno, un bagno diurno e, sulla sinistra, la cucina; procedendo verso prua si scende sul ponte inferiore, nella "guest area". La cabina Vip a prua, matrimoniale, con un gioco di piani sfalsati tra comodini e mobili bassi crea un effetto di profondità ulteriormente accentuato dall'incorniciatura a teatrino degli oblò; i materiali, giocati sul contrasto di sobrie tonalità, verranno poi ripresi anche negli altri ambienti, sia ospiti che armatoriali: acero chiaro con ripiani in wenge per i mobili, pelle marrone per giro letto, pannellatura sportelli e testa letto, soffitti in parte laccati e parte in Ultra Leather, pavimento in wenge scuro; nel bagno il raro marmo Portoro, nero con venature dorate, si accompagna alla ceramica del lavabo e alle laccature in tinte delicate di soffitti e pareti mentre in un locale separato vi è la doccia con colonna attrezzata e classico carabottino in teak.

La seconda cabina ospiti, con lo stesso livello di finitura e di dotazioni, ha invece letti separati. Dall'area, chiamamola così, di distribuzione, scendendo verso poppa si accede invece all'appartamento armatoriale; in fondo alla scala in wengè, dove luci di cortesia e corrimano luminoso accentuano la fughe prospettiche, un salotto conversazione con ampio divano concede il necessario relax, distaccati dalle abbacinanti atmosfere mediterranee, per seguire quanto i sofisticati elementi dell'entertainement di bordo propongono sull'ampio schermo al plasma; di fronte lo studio, dotato di strumenti di comunicazione satellitare di ultima generazione.

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 26,10
Larghezza: m 6,20
Immersione: m 1,10
Dislocamento: 48.000 kg
Motorizzazione: 2xMTU 12V2000 M91
Trasmissione: Arneson ASD 14
Velocità massima: nodi 40
Velocità di crociera: nodi 36
Capacità serbatoio acqua: litri 1.500
Capacità serbatoio carburante: litri 3.000.

Per ulteriori informazioni si può contattare direttamente il costruttore: CN Spertini Alalunga, Via dei Devoto, 171- I 16033- Lavagna (GE) Italy tel.+3901853040000,fax +390185308365 e-mail : info@alalunga.it

L'armatore fa un uso intenso di questo splendido commuter, ed è vitale un'ufficio veramente operativo; lo stesso spazio potrebbe ospitare, per esigenze differenti, un'ulteriore cabina; il divano, in caso di necessità, è trasformabile comunque in letto. La cabina dell'armatore con un accorgimento architettonico, una leggera divergenza delle pareti d'ingresso, riesce ad avere spazio per librerie e una grande TV, orientando quest'ultima correttamente verso il letto; la pelle lavorata, una versione moderna del capitonnèe, il contrasto tonale dei legni, le veneziane in wengè, le tinte tenui, creano una sensazione di spaziosa intimità; non dimentichiamo che la cabina è a tutto baglio, quindi, è veramente larga, tale da ospitare un vanity e diversi armadi di considerevoli dimensioni. Sei oblò ovali di tipo corazzato illuminano naturalmente l'ambiente, così come lo studio e il salone. Anche il locale servizi rispetta queste proporzioni, sono in effetti due bagni uguali e simmetrici, posti in comunicazione tra di loro dallo spazio Multishower, cioè colonna doccia attrezzata e sauna. Due parole sulla crew mess; raggiungibile scendendo dalla cucina al ponte immediatamente inferiore, è veramente accogliente, è encomiabile vedere sempre più legno ben rifinito e meno formica nei locali destinati all'equipaggio. Dalla loro dinette, dotata di TV con DVD e stereo, si può anche controllare tramite telecamera il ponte; la discesa al lower deck porta alla cabina singola del comandante e doppia per marinai mentre il bagno, con spazio doccia separato, riprende gli stessi materiali degli altri, ossia, ceramica e marmo Portoro. In questa area sono ospitati anche gli altri servizi: lavanderia, congelatore e locale cambusa. La cucina è concepita per un utilizzo realistico, come tutta la barca del resto; frigo da 550 l più freezer, forno elettrico e a microonde, lavastoviglie, piastra vetroceramica e buoni spazi di lavoro. Il ponte esterno rappresenta invece la vera area living dell'85 Open. Gli spazi pranzo, sdoppiati, convergono virtualmente verso la zona di pilotaggio, dove, nello schienale della seduta di plancia è ospitato un ennesimo schermo al plasma sollevabile. I prendisole, secondo una tendenza attuale abbastanza logica, sono gestibili con poltroncine e chaise-longues allontanandosi dagli schemi rigidi di ampie aree predefinite destinate esclusivamente al culto solare; non manca comunque a prua un'area di tal tipo, capace di ospitare una decina di persone. La copertura del cockpit con tendalino, punto dove è vitale la velocità di intervento in caso di maltempo, è il risultato di un'intuizione di Pietro Mussio, il giovane architetto del cantiere, mentre a poppa l'ampia plancetta accessibile dalle scalinate simmetriche permette, oltre ovviamente all'accesso in mare per il bagno, la movimentazione tramite gruetta del tender, un gommone di tre metri e mezzo con un idrogetto di elevata potenza e il passaggio della passerella idraulica a scomparsa. Per capire cosa corrisponde nella parte immersa a queste eleganti linee esterne sentiamo il prof. Andre Bacigalupo, padre di innumerevoli carene veloci quali i Mangusta, Leopard, Panther etc., progettista dell'opera viva e dell'insieme strutturale: "...l'Alalunga 85 Open ha una carena realizzata appositamente per l'utilizzo con eliche di superficie: questo vuol dire una carena monoedrica nella sua metà posteriore, con adeguati volumi, di cui i mozzi delle eliche sono quasi una prosecuzione, con tre pattini di sostentamento per aumentare portanza e direzionalità ed un angolo di 15° in uscita, buon compromesso tra potenza necessaria ad avere performances notevoli e un'eccellente tenuta di mare". Bacigalupo ci racconta anche di ogni accorgimento messo in atto per limitare rumore e vibrazioni, dai particolari scarichi sommersi all'uso degli speciali giunti Rubber Design per permettere allineamenti ottimali fino alla distribuzione dei pesi, piuttosto delicata su una barca che non deve mai essere troppo appruata. Le grandi Radice Mibral a 5 pale, diametro 1060 mm, montate su Arneson ASD 14, si sono rivelate comunque il trait-d'union ideale per scaricare in mare i 3000 Hp degli MTU e permettere una velocità di crociera di 35 nodi anche con mari non proprio calmi; abbiamo sentito di un Canale di Sicilia attraversato tranquillamente a 28 nodi di media con mare oltre 5. Dell'Open 85 esiste ora anche una versione Hard Top: filosofia di utilizzo un pò differente, ma stesse elevate qualità.


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