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Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
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BENETTI TRADITION
Il Gruppo Azimut è stato uno dei primi ad aver creduto nella possibilità di costruire superyacht in composito, una scelta evidentemente vincente, che lo ha portato in pochi anni a divenire leader a livello mondiale proprio in questo settore del diporto nautico. Il vantaggio principale nel realizzare barche di questo tipo è legato alla possibilità di costruire scafi in serie, una vera e propria gamma, con un evidente contenimento dei tempi produttivi e un ammortamento dei costi di progettazione "spalmato" su tutti gli esemplari prodotti. Una tecnica costruttiva relativamente giovane e innovativa, quindi, che conserva però standard qualitativi e affidabilità in linea con il prestigio di questo storico marchio italiano e comunque necessaria per emergere in un settore competitivo come, appunto, quello dei superyacht.
Per il cantiere Benetti oggi composito vuol dire una gamma di imbarcazioni formata da tre modelli, tutti con carena semidislocante, rispettivamente il Vision, di 45 metri di lunghezza, il Classic, lungo 35 metri, e il Tradition, il più piccolo, che di metri ne misura "solo" trenta. Quest'ultima, che presentiamo, è stata disegnata da Stefano Righini, architetto estremamente prolifico e molto legato al Gruppo, per il quale ha già firmato parecchi motoryacht, soprattutto fly ma più recentemente anche open, che hanno molto spesso incontrato i favori di critica e utenza. A un esame degli esterni la barca risulta essere abbastanza classica nelle forme, elegante, caratterizzata dalla presenza di grandi superfici vetrate che, oltre a dare slancio all'insieme, garantiscono un'ottima luminosità agli ambienti che si trovano all'interno. Ampia enfasi è stata concessa alla fruibilità di tutti gli spazi esterni, un'impostazione che trova la sua massima espressione nelle tre aree disponibili a bordo, tutte distinte da un ottimo livello di privacy, utilizzabili da armatore e ospiti come zone pranzo, relax o living. Le sezioni poppiere si caratterizzano per la presenza di un hangar la cui piena fruibilità è garantita dall'ampio portellone che, aprendosi, si trasforma in spiagetta da bagno. Il garage è abbastanza ampio, tanto da accogliere comodamente un grande tender oppure, una barca leggermente più piccola assieme, però, a una moto d'acqua.
Parecchia enfasi è stata concessa al salone, davvero elegante oltre che spazioso, perfettamente dimensionato per accogliere divani e poltrone ma anche una raffinata "boiserie" in mogano. Quale sala da pranzo il Tradition offre un'area caratterizzata dalla presenza di un tavolo ovale, in grado di ospitare comodamente fino a 8 commensali. Lì, certamente apprezzata dai cultori del buon vino, troviamo anche una vera e propria "cantina", capace di accogliere fino a 70 bottiglie. Dalla citata "lobby" si accede quindi al ponte superiore, caratterizzato dalla presenza della postazione di governo interna, anch'essa allestita con tappezzerie blu, utilizzate sia per il rivestimento del cielino sia per quello del grande divano ad angolo presente nel vano, mentre per il calpestio è stato scelto il teak posato a doghe. Leggermente sfalsata rispetto al cockpit troviamo una zona di servizio che ospita, oltre al montavivande, un frigo e un sempre utile lavello, e dalla quale si accede direttamente all'esterno, verso un'area attrezzata principalmente per il pranzo. Qui, infatti, l'allestimento prevede un tavolo rotondo per otto persone, il barbecue, l'angolo bar ma anche una zona living composta da un grande divano e da un tavolo basso da caffè. Sempre esternamente, verso prua, Righini ha ricavato una seconda area all'aperto, perfettamente accessibile per la presenza di due scale, laterali alla citata zona di servizio. Al centro di questo "sun deck" troviamo la seconda timoneria, quella esterna, dalla quale si gode di una visibilità ottimale, la stessa di cui possono fruire anche gli ospiti, sedendo sull'ampio divano presente. Ancora su un piano sfalsato il designer ha realizzato la vera e propria zona riservata ai bagni di sole e per questo opportunamente arredata con lettini. |
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