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SUPERYACHT #509 Settembre 2004
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Lino Pastorelli
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AZIMUT 116
Il mare riluce nel sole di aprile e le pareti rocciose a est del Mesco
sfilano imponenti, mentre la Palmaria e il Tino si perdono in foschie
lontane, quest'angolo di Liguria è veramente una degna quinta
per il "defilèe" della nuova ammiraglia del cantiere Azimut, il
116', e l'elicottero è un punto di vista privilegiato per
ammirarne nella corretta prospettiva le proporzioni.
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CARATTERISTICHE TECNICHE
Lunghezza f.t.: m 35,50
Lunghezza al galleggiamento: m 29,16
Larghezza massima: m 7,65
Immersione: m 2,10
Dislocamento (pieno carico): kg 132.000
Motorizzazione: 2x MTU 16 V 2000 M 91
Velocità max: 25 nodi
Velocità di crociera: 23 nodi
Serbatoi nafta: litri 18.000
Serbatoi acqua: litri 2.800.
Per ulteriori informazioni
Azimut-Benetti S.p.A.: Via Martin Luther King, 9/11; 10051 Avigliana
(TO); tel. +39 011 93161; fax: +39 011 9316677-9367270; web site:
www.azimutyachts.net; e-mail: proffice@azimutyachts.net.
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Solo da
quassù si sposano armoniosamente linee e superfici, idee di
eleganza e potenza e mentre il grande yacht riduce velocità per
entrare a Portovenere, un ultimo, rapido giro attorno per scattare
ancora qualche foto lo colloca sullo scenario del pittoresco paese,
contro un mare verde cupo o semplicemente sospeso in un fantastico e
irreale controluce. Prototipo di una nuova serie, il 116' in questione
rappresenta un pò un'eccezione nella produzione di Azimut,
è una barca quasi completamente custom, nella misura in cui
oltre le linee e le specifiche tecniche dello scafo, stabilite queste
dai progettisti del cantiere, la filosofia di base e i layout interni
sono stati scelti su precisa richiesta del committente, o per meglio
dire, dei committenti. Il 116', infatti, è proprietà di
alcuni armatori messicani che hanno delegato all'architetto Mauricio
Gomez di Mexico City la realizzazione delle loro esigenze abitative a
bordo, il risultato è una barca molto informale, non di
rappresentanza quindi, pensata per brevi crociere in acque tropicali e
con una democratica ripartizione degli spazi notte tra i diversi
proprietari. Già il salone sul main deck è
dichiaratamente votato al relax e i profondi divani in doppia fila
sono il teatro meno adatto, ad esempio, per accese discussioni
d'affari: ci si addormenterebbe in fretta! Un'importanza relativa
è stata anche data all'area di calpestio, abbastanza scarna in
un salone di queste dimensioni, proprio ad evidenziare il carattere
privato di questo ambiente. Lo schermo al plasma incastonato nel
soffitto è comunque orientabile anche verso il tavolo del
cockpit dove si pranza normalmente in caso di bel tempo, in
alternativa, la zona pranzo con tavolo in noce dotato di sedie a
scomparsa realizzato da Cappellini, a proravia del living, accoglie
dieci persone. La cucina, dotata di accessori Miele, è
adiacente e sviluppata longitudinalmente sulla parte sinistra del
ponte, a fianco della crew mess. L'utilizzo di specchi contribuisce ad
un aumento visivo della profondità, contrapposto vi è
l'accesso al posto di comando sul mezzo ponte superiore, da dove tra
pelli scure e legni il comandante coordina le varie operazioni in
navigazione in un ambiente che ricorda un pòuna sala di
registrazione. Completa il main deck la "media room" verso prua; qui
diversi sistemi di riversamento foto-video permettono agli armatori,
appassionati subacquei, di rivedere le loro riprese appena riemersi,
è anche un ambiente dove, in una barca effettivamente
abbastanza affollata, ci si può permettere un pò di
privacy. Il flying bridge, molto ampio e raggiungibile dal pozzetto
con una scala elicoidale in teak, è articolato in due zone su
differenti livelli, pilotaggio e living; idromassaggio, doccia, angolo
bar e solarium, oltre ad un sofà semicircolare con tavolo, sono
la dotazione di questo ponte dedicato al culto del sole; il top,
sospeso al grande ma non invadente rollbar, ha bimini scorrevoli
elettrici per la gestione ottimale luce-ombra mentre, il pavimento, al
fine di evitare attenzioni stressanti, non è realizzato in
legno ma in normale antiskid. L'architettura degli interni ha
privilegiato linee basse e orizzontali, contrasti contenuti, colori
sobri se si vive in pieno relax in climi tropicali, semi o
completamente sdraiati, gli orizzonti devono essere tenuti poco
elevati per non incombere, le luci esterne attentamente gestite per
non abbacinare, specchi dove occorre, piani riflettenti oppure scuri,
veneziane, superfici satinate. Anche l'esigenza di limitare la
manutenzione, vi saranno alcuni bambini a bordo, ha suggerito di
scegliere pelli per divani e cuscinerie in luogo di delicati tessuti;
cuoio trattato e legno per i pavimenti; teak in esterno, noce rigatino
e rovere sbiancato nel design dei mobili che Gomez definisce
contemporanei, ma non minimalisti. Sul ponte inferiore quattro cabine
pressoché simili accolgono gli armatori, una quinta eventuali
ospiti, ognuna ovviamente con bagno privato e arredate con gli stessi
sobri materiali degli altri ambienti, confermano il carattere
informale di questo 116', dove la presenza a bordo di più
persone per periodi brevi non consente lo stivaggio di molti effetti
personali, gli armadi sono ridotti al minimo e situati in posti
abbastanza inconsueti. Oblò ovali illuminano in ugual misura
cabine e bagni, in questi la prospettiva è espansa da giochi di
specchi sfalsati dando un notevole senso di profondità, Per
quanto riguarda l'impiantistica elettronica di bordo è stata
fatta una scelta di semplicità, considerando che in terre
tropicali non sempre è possibile trovare tecnici qualificati,
la sala macchine ospita i due MTU 16V 2000 con elettronica Blue Line e
marmitte a secco, montate per migliorare l'insonorizzazione dello
scafo, mentre, due generatori da 80 kW usabili anche in parallelo
provvedono al fabbisogno elettrico di bordo. L'impianto d'aria
condizionata costruito da Frigomar espressamente per l'Azimut 116,
quattro compressori frigoriferi, impianto antincendio a CO2, pompe di
sentina, pompe per acque grigie e nere completano la dotazione
meccanica; la distribuzione del carburante nei diversi serbatoi per
equilibrare peso ed assetti (18 mc!) è gestibile da qui tramite
pompe. Oltre all'accurato studio di insonorizzazione, anche la
temperatura di questo ambiente è controllata da un sistema di
sensori esterno/interno ed estrattori progressivi. L'altra area
tecnica, il garage, ospita assieme al tender e al jet ski, un locale
con le varie centraline per pinne stabilizzatrici, bow-thrust e
trasformatori di isolamento banchina-bordo. La carena del 116,
realizzata in vetroresina come ogni altro Azimut, esce a poppa con un
angolo di 12,5°ed è dichiarata semiplanante; due eliche di tipo
tradizionale spingono la barca ad una velocità massima di circa
25 nodi, 23 invece a regime di crociera. Altri due 116 sono già
in fase di finitura a Viareggio, i layout, curati da Carlo Galeazzi
saranno di tipo più tradizionale rispetto a questo one-off
mentre per tutti le linee esterne sono di Stefano Righini.
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