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Superyacht
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SUPERYACHT #509
Settembre 2004

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Fabio Petrone

Foto di Pamela Jones

BURGER 113' EXPEDITION TOP TIMES

È nel Wisconsin che, nel periodo della Guerra di Secessione (1861/1865), inizia la storia del cantiere Burger, probabilmente una delle più antiche realtà presenti nel diporto "made in USA". È lì che la famiglia di origine tedesca Brauburger - divenuta più semplicemente Burger al momento dell'arrivo in America - nella persona del diciottenne Henry, iniziò le sue prime esperienze nel settore della costruzione navale. Dapprima apprendista a Milwaukee, poi costruttore in proprio di piccoli scafi per la pesca professionale, Henry divenne ben presto famoso nell'area proprio per l'elevata qualità delle sue realizzazioni, tanto che in poco tempo iniziò a cimentarsi, con lo stesso successo, anche nella realizzazione di grandi barche a vela.

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t. m 34,44
Larghezza m 7,62
Immersione m 1,55
Dislocamento t 193
Riserva carburante l 30.283
Riserva acqua l 7.192
Motorizzazione 2x800 HP CAT 3406E

Per ulteriori informazioni
Burger Boat Company; 1811 Spring Street; Manitowoc; WI 54220; tel. 920 684 1600; fax 920 584 6555; web site www.burgerboat.com

 
In quel periodo il neonato cantiere Burger iniziò a occuparsi anche del refitting di grandi imbarcazioni, attività tuttora in essere, dapprima per scafi in legno, poi pian piano evolutasi con interventi su qualsiasi tipo di costruzione. Uno sviluppo che si è perpetrato nel tempo, fra guerre, periodi di benessere e crisi economiche che hanno visto coinvolta la nazione, ma che mai sono riusciti a intaccare la fama del marchio Burger, fino ai nostri giorni. Allo stesso modo, anche le alterne vicende finanziarie che si sono succedute in questi quasi 150 anni di attività non hanno minimamente scalfito il blasone del cantiere che, ancor oggi, condotto da Jim Ruffolo e David Ross, si propone come una delle più competitive "brand" statunitensi nella realizzazione di imbarcazioni a motore dislocanti.

"Top Times", la navetta in alluminio che vi presentiamo in queste pagine, riesce ben a sintetizzare le attuali potenzialità del cantiere, sia per ciò che riguarda il design - si tratta del primo cimento in una tipologia di scafi che la stessa Burger Boat Company definisce "expedition/discovery yacht" - sia per la costruzione che, come abbiamo potuto constatare salendo sulle imbarcazioni Burger, è rigorosamente legata a ottimi standard qualitativi.

"Top Times" è a tutti gli effetti una navetta "custom" ovvero interamente realizzata seguendo le indicazioni fornite dalla famiglia armatrice, sia in tema di "layout" degli interni sia per quel che concerne il "décor". La loro progettazione, in questo caso, è stata seguita dall'arch. Linda Wietzke, dello studio Linda Street Design, la quale, lavorando a stretto contatto con i progettisti del cantiere, ha elaborato soluzioni che oltre alla piena fruibilità degli ambienti si caratterizzassero per un arredamento elegante, personale, attuale ma ben correlato alla tradizione. Di grandi dimensioni è la cabina amatoriale, collocata a pruavia del "main deck", che sfrutta l'intera larghezza concessa dallo scafo nelle sezioni prodiere, visto che questo, oltre mezza nave, manca di passavanti. A usufruire dell'intero baglio sono anche i due locali bagno "en suite" presenti, che oltre ai servizi dispongono rispettivamente di box doccia e vasca da bagno. Notevole la disponibilità di armadi, cassetti e gavoni presenti nella "owner cabin", caratterizzata anche dalla presenza di un letto matrimoniale centrale "king size", di fronte al quale è stato ricavato un mobile contenente la TV al plasma. Sullo stesso livello, proseguendo verso poppa, sulla sinistra troviamo un comodo bagno diurno mentre a dritta si estende la grande cucina di bordo, con relativa dinette, allestita in maniera capillare e con rivestimenti eleganti ma al contempo pratici nell'uso. A centro barca è stata collocata la scala interna di collegamento ai ponti, oltre la quale si apre dapprima la sala da pranzo, con mobile bar di servizio e tavolo estendibile fino a poter contenere 10 commensali, e poi il salone, con divano a "L", poltrone, tavoli di servizio e l'immancabile TV di grandi dimensioni. Da qui, grazie a una porta scorrevole a doppia anta, si esce nel pozzetto, anch'esso caratterizzato dalla notevole disponibilità di spazio e dalla presenza di un angolo bar e di un ulteriore tavolo da pranzo, posizionato in prossimità dello specchio di poppa, dove è stata ricavata anche una doppia scala di accesso alla sottostante plancia poppiera.

L'intero ponte inferiore è stato progettato per accogliere tutte le cabine ospiti - due con letti matrimoniali e due con letti affiancati, ciascuna dotata di locale bagno proprio - ma anche le cabine riservate all'equipaggio, due con letti a castello e una, all'estrema prua, con matrimoniale centrale, per il comandante di "Top Times". Le due zone notte sono ovviamente ben separate fra loro per garantire la massima privacy e, per questo stesso motivo, la "crew area" gode di una scala separata, accessibile direttamente dalla cucina. Un'ulteriore locale, allestito con letti a castello e bagno proprio, si trova all'estrema poppa, oltre la sala macchine.

Due livelli sopra si estende il "pilothouse deck" dove, oltre alla stazione di governo interna, ricavata in posizione centrale, troviamo una seconda area living, un ulteriore grande bagno diurno e una serie di mobili di servizio capaci di innalzare la fruibilità dell'area. La porzione poppiera di questo ponte è all'aperto, dimensionata a sufficienza per poter accogliere due tender, uno a vela da 16,5' e un open a motore da 17,5 piedi, e la relativa gru per la movimentazione.

Ancora più in alto "Top Times" presenta un flying bridge totalmente dedicato ai bagni di sole, impreziosito dalla presenza di una piccola piscina idromassaggio, e che verso prua annovera la seconda stazione di governo, ovviamente esterna.

Dal punto di vista più squisitamente tecnico, come detto, la carena di "Top Times" è dislocante, dotata di un design tondeggiante che la rende particolarmente fruibile per le lunghe crociere, in virtù di consumi molto contenuti e di una indubbia stabilità. Per enfatizzare proprio questo aspetto, il cantiere ha dotato la barca di un particolare tipo di appendici, realizzate dall'americana Quantum Marine Engineering, denominate "Zero-Speed Stabilization, capaci di ridurre in maniera determinante il rollio dello scafo da fermo, innalzandone il comfort e rendendolo maggiormente fruibile in tutte quelle attività balneari o di pesca che normalmente si effettuano con la barca all'ancora.


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