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SUPERYACHT #513 Gennaio 2005
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Fabio Petrone
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F.P. YACHTS JAGUAR 24 SPORT L'open di razza
L'architetto Paolo Caliari? Un predestinato, forse, almeno a
giudicare dal nome che porta, lo stesso del grande pittore e
architetto del 1500, il Veronese, al secolo Paolo Caliari
appunto. Certo, sempre ai più, la fama del nostro,
che invece è di "Zena", è meno nota rispetto a
quella dell'illustre e antico omonimo, ma nell'ambito delle
barche, da quarant'anni a questa parte, la firma
dell'architetto Caliari è stata una di quelle capaci
di lasciare il segno. Dalla prima barca, il famoso GA 30, un
Baglietto del '64 appositamente realizzato per Gianni
Agnelli, per la quale collaborò con l'architetto
Albertini, ai più recenti progetti, gli scafi di
Caliari hanno spesso colto nel segno, proponendo all'utenza
un design improntato alla massima razionalità, dove
l'utilizzo di forme essenziali è divenuto una sorta
di personalissima firma, capace di rendere le sue barche
poco confondibili con il resto del mercato. Fra le sue
più recenti realizzazioni c'è anche questo
Jaguar 24 Sport, motoryacht open che porta al debutto un
cantiere di recente costituzione, F.P. Yachts, una
realtà con sede a Marina di Carrara e al cui timone
si trovano Fabrizio Santucci, in qualità di
amministratore delegato, e Filippo Picchiotti, come
presidente, anche in questo caso un nome legato alla storia
della nautica italiana.
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SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t. m 23,97
Larghezza m 5,60
Dislocamento t 42
Riserva carburante l 5.000/6.000
Riserva acqua l 1.200
Generatori 2x18 kW Kholer
Motorizzazione da 2x1.500 a 2x2.000 HP.
Per ulteriori informazioni: F.P. Yachts - via
Menini, 2 - 55049 Viareggio (LU) - Tel +39 0584 388285 - Fax
+39 0584 393911 - Web: www.fpyachts.com - E-mail: info@fpyachts.com

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Rispecchiando perfettamente l'essenza del concetto di
motoryacht open, la barca si presenta filante, molto
sportiva, poche linee a segnare una forma slanciata,
soprattutto a prua, con la poppa più arrotondata e un
hard top curvato, che Caliari ha realizzato contenendone
l'altezza, integrato e coeso con il design delle sezioni
poppiere, caratterizzato dalla presenza di un parabrezza che
sembra correre ininterrotto fino verso poppa e che ha il
merito di ridurre parecchio la percettibilità della
sovrastruttura, specie nella vista laterale. Lo specchio di
poppa è "tagliato" da due scale di accesso alla
plancia da bagno, che inoltre delimitano il dimensionamento
di un volume centrale, un garage ampio da contenere il
tender, sopra al quale trova collocazione una zona
prendisole abbastanza estesa. Questa, verso prua, termina in
un living che serve la zona pranzo esterna, nel pozzetto, in
un'area nella quale troviamo altri due divani, mentre una
seconda zona per i patiti della tintarella si trova a prua,
incastonata nella tuga e ben raggiungibile grazie a
passavanti appropriati. Ottima l'accessibilità anche
verso l'interno, favorita dalla presenza di una porta
completamente apribile che introduce al salone. Precisiamo
che, anche se stiamo parlando di una barca in VTR, si tratta
comunque di un prodotto custom, personalizzabile sia per
quel che concerne aspetti più squisitamente tecnici,
ad esempio la scelta dei motori o del tipo di trasmissioni -
la barca è spinta da eliche di superficie - sia sotto
il profilo del layout interno, degli arredi, delle essenze,
delle stoffe da utilizzare ecc.. Per cui la descrizione che
segue - il progetto su questo esemplare è stato
elaborato dallo studio Tassin - è specifica del
modello da noi visto e si può considerare
modificabile. Il salone, dunque, presenta due aree: lungo la
murata di sinistra c'è un mobile bar e poi il living,
mentre a dritta c'è la zona pranzo interna, con
un'ampia dinette a "C". Ancora verso prua, al centro,
troneggiano le poltrone di pilota e copilota, alte,
avvolgenti, e poi la plancia, tecnologica, ricca, omogenea
con lo stile raffinato ma al contempo sportivo
dell'allestimento. La caratterizzazione di quest'ultimo
è abbastanza trendy, con legno scuro - in questo caso
wengè - utilizzato per rivestire il calpestio, in
contrasto con le tinte chiare del mobilio, in teak sabbiato,
e dei cielini. A proposito del soffitto, il Jaguar 24 Sport
è dotato di hard top apribile e ciò, volendo,
trasforma il sottostante salone in un'area perfettamente
godibile anche "en plain aire".
Il sottocoperta, per offrire la massima riservatezza, vede
completamente separate le zone notte di equipaggio, a poppa,
e armatore/ospiti, a prua, che fruiscono di due distinte
scale di accesso. La cabina armatoriale è a centro
barca, luminosa, per via delle finestrature verticali
presenti, ampia, perché sfrutta l'intero baglio
concesso dallo scafo, e servita da un grande bagno e da una
dressing room, il tutto sempre utilizzando lo stesso
allestimento del salone, in un continuo gioco di
tonalità chiare e scure. Stesso dicasi per le tre
cabine ospiti, una con letto queen size accostato alla
paratia, una con letti affiancati e una VIP, tutte dotate di
locale bagno dedicato.
Per l'equipaggio, invece, la cabina è una, con tre
posti letto e con bagno, attigua alla cucina ben
accessoriata, sempre in teak sabbiato.
Per quel che concerne l'aspetto tecnico, la barca è
dotata di una carena a V, con deadrise di 16°, e viene
mossa da eliche di superficie che, come detto, possono
essere scelte fra SDS oppure Arneson. L'armatore del Jaguar
24 può scegliere fra due potenze e altrettante marche
di motori: 2x1.500 HP MAN o MTU, oppure 2x2.000 HP MTU. Due,
di conseguenza, anche i target velocistici raggiungibili
dalla barca che, come dichiara il cantiere, supera i 40 nodi
oppure i 47 nella versione "cattiva".
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