|
SUPERYACHT #517 Maggio 2005
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Fabio Petrone
|
|
AB YACHTS - AB 88
La velocità, per alcuni, è semplicemente la
grandezza fisica che esprime la rapidità con cui
varia la posizione di un corpo in moto luogo una determinata
direzione. Per altri, invece, è tutt'altro, visto che
la velocità è una passione, è un modo
di condire la vita di quelle forti emozioni che possano
quasi darle un senso.
Poi, in qualsiasi ambito,
velocità è sinonimo di hi-tech, una
caratterizzazione ambita da molti per oggetti realizzati
avvalendosi di metodologie costruttive e di materiali
all'avanguardia, e possedere un mezzo che rappresenti il
meglio in fatto di tecnologia offre ampie garanzie, sia per
la qualità dell'oggetto stesso sia per l'immagine
sportiva e proiettata al futuro che si offre di sé.
| |





SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 24,80
larghezza massima: m 6,40
immersione: m 1,20
dislocamento a pieno carico: kg 58.000
capacità serbatoio carburante: 9.000 litri
capacità serbatoio acqua: 1.000 litri
motorizzazione: da 2x2.030 HP MTU 16V2000 a 3x2.100 HP CRM BR2
propulsione: idrogetti Hamilton HM 571
Per informazioni: AB Yachts - via Dorsale, 13 -
54100 Massa - Italia - tel +39 0585 253497; fax +39 0585
251690; web: www.abyachts.com; e-mail: info@abyachts.com

|
Crediamo che questa recente ammiraglia del marchio AB Yachts
- cantiere da tempo parte del Gruppo Fipa - l'AB 88, sia in
grado far ricredere anche i più refrattari al fascino
della velocità. Già, perché a bordo le
sensazioni forti date dalle prestazioni, intese come
velocità pura e come capacità evolutive, sono
sorprendentemente godibili senza penalizzazioni del comfort,
grazie a soluzioni e dettegli appositamente studiati
acché ciò sia possibile. Questo perché
AB Yahcts è un cantiere specializzato nel settore
delle imbarcazioni sportive ma, soprattutto, perché
ha sempre e solo realizzato scafi dotati di propulsioni a
idrogetto. Grazie a questa soluzione tecnica, infatti,
l'intera gamma AB è in grado offrire velocità
ma soprattutto una manovrabilità capace di
strabiliare chi non è abituato e anche questa nuova
imbarcazione - rientra sempre nel limite dei 24 metri - non
delude certo le aspettative. Spesso si abusa del termine
tecnologico, a bordo di un AB certo no. Innanzi tutto, la
struttura stessa della barca è realizzata con
elementi mutuati dal settore aerospaziale, capaci di fornire
performance di resistenza agli stress, rigidità molto
elevata e, grazie anche alla loro resistenza alla
dilatazione, per questo in grado ridurre il diffondersi di
vibrazioni. Sempre a questo scopo, il cantiere, assieme a
partner qualificati, ha messo a punto un sistema di
costruzione delle strutture abbastanza inusuale, che vede
l'utilizzo di particolari collanti capaci di sostituirsi
completamente alle viti pur rendendo l'insieme ancor
più solidale. Solidità e leggerezza garantiti
anche nella realizzazione di scafo e coperta, visto che per
essi vengono utilizzati materiali compositi, resine
particolari e sandwich ad alta resistenza, tutti consolidati
grazie alla tecnica del sottovuoto con il quale sono
costruiti. Minori masse in movimento, dunque, e meno
sollecitazioni da dover sopportare da parte dello scafo ma
anche minor peso da spingere per la cavalleria installata,
che sull'AB 88 già non è poca. Basti pensare
che la barca può montare fino a 3x2.100 HP CRM -
anche in questo caso la scelta è stata fatta per la
particolare architettura di queste unità termiche,
senza volano, che garantisce vibrazioni ridotte. Con 2x2.030
MTU la velocità è di 51 nodi.
Come detto, la ricerca di prestazioni, comfort e sicurezza
hanno sempre spinto il cantiere sin dal 1992, anno della sua
nascita, a dotare le proprie barche con propulsioni a
idrogetto e anche questa non viene meno, spinta com'è
di gruppi Hamilton HM 571 o MJP 450, che le consentono, fra
l'altro, di navigare anche in poca acqua visto il pescaggio
ridotto alla sola carena che questo tipo di soluzione offre.
Parliamo ora della compartimentazione interna di questo open
con hard top di copertura. La zona notte è sul ponte
inferiore e, come accade sempre più spesso anche in
questa tipologia di scafi, la cabina armatoriale è
stata posizionata a centro barca, full beam, ed è
dotata di letto matrimoniale centrale con bagno en suite
posizionato a dritta, dressing room a sinistra e di un
angolo uffico a completare l'allestimento. Proseguendo verso
prua si entra nel salotto interno, arredato da un living a
"C", area dove affaccia il piccolo disimpegno che porta alle
cabine ospiti, una VIP con matrimoniale centrale e una con
letti separati, entrambe dotate di locale bagno privato.
La porzione coperta del ponte principale offre un'ampio
salone dotato di top apribile, dove troviamo un comodo
divano a "L" servito da un tavolo. Verso prua, in un volume
realizzato fra il salone e l'avveniristico cockpit di guida,
è stata collocata la cucina, accessibile anche dal
passavanti di sinistra. Tutti gli ambienti vantano
allestimenti assolutamente personalizzabili all'armatore,
accomunati da qualità e ricercatezza nelle
lavorazioni e nei materiali utilizzati, secondo standard
comuni a tutte le imbarcazioni del Gruppo Fipa, siano esse
Maiora o AB
Esternamente, in un contesto impreziosito dal rivestimento
in teak dell'intera coperta troviamo il pozzetto, dotato di
un generoso prendisole ricavato sul volume del sottostante
garage, dov'è alloggiato il tender. Un ampio sun bed
si trova a anche a prua, ricavato sulla tuga. Sempre a prua
c'è l'accesso alla zona equipaggio, dotata di due
cuccette, locale bagno e angolo cottura.
|