
SUPERYACHT #517 May 2005
Article selected from our quarterly magazine dedicated to the largest
and most luxurious boats with information, interviews, technical
articles, images and yachting news

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Articolo di Fabio Petrone
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FERRETTI YACHTS 830
Un contesto soft, intimo, nel quale si inseriscono
virtuosismi di tecnica capaci di offrire suggestioni che
appagano i palati più esigenti. Stiamo ascoltando
Ella Fitzgerald accompagnata dalla chitarra di Joe Pass,
mentre canta quella "Sophisticated Lady" inventata dal
genio di Duke Ellington.
Già una signora
sofisticata, piena di charme e personalità, ricca
di quell'eleganza mai strillata ma capace di ammaliare,
di generare emozioni, di creare passioni. E se la nostra
conturbante "Lady" fosse una barca? Potrebbe anche essere
questa Ferretti 830, una signora del mare venuta alla
ribalta all'inizio della stagione nautica, portata al
debutto in una delle località più charmant
del Mediterraneo, in quella Cannes simbolo di
mondanità e belle donne.
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SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t. m 25,30
larghezza m 6,26
dislocamento a vuoto kg 57.000
riserva carburante l 7.600
riserva acqua l 1.300
portata 20 persone
motorizzazione base 2x1.522 HP MTU
autonomia con motorizzazione base 420 miglia.
Per informazioni: Ferretti Yachts - via Ansaldo,
5/7 - 47100 Forlì - Tel +39 0543 474411 - Fax +39 0543 782410 -
Web: www.ferretti-yachts.com - e-mail: info@ferretti-yachts.com

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Un'imbarcazione che ha il
merito di interpretare pienamente l'essenza del marchio
Ferretti Yachts, riuscendo a fondere in essa tecnica e
lusso, affidabilità e comfort. Stiamo esagerando?
Secondo noi no. Conosciamo bene la filosofia di Norberto
Ferretti, per il quale una barca che porti il suo nome
deve essere sempre ottima, quindi, dotata di linee
d'acqua sicure e perforanti, ma anche in grado di fornire
un livello di benessere elevato non come massima
aspirazione ma come standard consolidato. In effetti,
tutto ciò lo ritroviamo anche in questo Ferretti
830, motoryacht fly al limite dei 24 metri, un progetto
sviluppato ex novo per la realizzazione del quale hanno
concorso, com'è ormai prassi consolidata,
l'engineering del Gruppo Ferretti e lo studio Zuccon
International Project. Il suo sviluppo è su due
ponti coperti più flying bridge, con il lower deck
interamente dedicato alla zona notte. Qui parecchia
enfasi è stata concessa alla cabina armatoriale,
sia per i volumi a essa dedicati - si trova infatti nella
zona maestra dello scafo, potendone così sfruttare
l'intero baglio massimo - sia per l'allestimento, in
tutto allineato su standard qualitativi ottimi.
L'elemento caratterizzante di tale ambiente e della barca
stessa, è dato dalla presenza di ampie vetrate
inserite su ciascuna murata, capaci di garantire, oltre a
un'indubbia luminosità all'interno, una vista
particolarmente suggestiva dell'ambiente circostante per
chi si trovi a bordo. Una soluzione denominata open-view,
funzionale, quindi, ma anche di grande impatto emotivo
che Zuccon ha pienamente sfruttato orientando il
matrimoniale ma anche il resto del mobilio,
affinché, in ogni situazione, chi si trovi
all'interno della cabina possa godere di cotanto
panorama. Per questo stesso motivo nel vano entra in
gioco la presenza di una grande vetrata, che funge da
testata del letto, utilizzata dall'architetto per
delimitare l'armatoriale da parte del bagno. Grazie a
essa, che è comunque oscurabile con una veneziana,
la vista mare diviene godibile anche per chi si trovi
sotto la doccia, che è biposto, o fra le bolle
della Jacuzzi, richiedibile come optional, un lusso
concesso da questa lady in composito. Il resto dei
servizi, dotato di accesso proprio, si trova in una
seconda porzione del bagno che assieme a due guardaroba,
una chaisse longue e un attiguo vanity, completano
l'allestimento di questa cabina.
Per il resto, il layout del ponte inferiore vede uno
sviluppo abbastanza classico, con le due cabine ospiti,
entrambe dotate di letti affiancati, che corrono di
fianco al corridoio centrale, grazie al quale si accede
verso prua. Lì è stata collocata la VIP con
il matrimoniale centrale. Tutte le cabine sono dotate di
bagni propri e questi sono accomunati per avere il
pavimento in teak intarsiato da marmo.
Parlando di privacy, questa, oltre a essere garantita dal
layout, disegnato con gli alloggi per l'equipaggio
posizionati all'estrema poppa, dotati di accesso dal
pozzetto, e con la sala macchine che li separa dal resto
del ponte, ci è sembrata essere molto curata anche
dall'uso di volumi posizionati come intercapedini.
Armadi, bagni e gli stessi serbatoi del carburante - si
trovano lungo tutta la paratia che separa l'armatoriale
dalla sala macchine - sono infatti opportunamente
posizionati fra le cabine, per attutire la possibile
trasmissione del rumore da un ambiente all'altro.
I ventisette mq del salone, sul ponte principale,
annoverano tre distinte aree: divano a "L" sulla
sinistra; area conversazione con TV al plasma da 32", a
scomparsa, sulla dritta; poi, verso prua, ancora sulla
sinistra, la zona pranzo con tavolo per otto, attigua
alla cucina, quest'ultima accessibile anche dall'esterno.
Sulla dritta, accanto alla scala che porta alle cabine,
troviamo un comodo bagno diurno quindi, ancora verso
prua, una dinette per due persone che vogliano godersi la
navigazione stando vicine a chi timona. Questi si avvale
di una plancia avvolgente, che offre informazioni
complete e in maniera razionale, sulla quale trova spazio
anche la strumentazione relativa all'ARG - Anti Rolling
Gyro system - il sistema giroscopico che la Mitsubishi ha
realizzato per Ferretti, con il quale viene assicurato
più del 50% di riduzione del rollio causato dal
moto ondoso. Altra "chicca" installata come standard su
questo 830, è il sistema Naviop, in estrema
sintesi un software di monitoraggio e gestione dei centri
vitali dell'imbarcazione, per i quali offre un controllo
continuo, anche remoto.
All'esterno, il ponte a prua presenta una zona prendisole
mentre la poppa viene sfruttata con un pozzetto arredato
da un divano e da un ampio tavolo da pranzo, entrambi
accostati allo specchio di poppa, dentro al quale
è ricavato il garage per la moto d'acqua.
A caratterizzare il fly sia nel design sia per
funzionalità, ci pensa il roll bar, che è
stato disegnato verso prua, come normalmente accade per
gli express cruiser, con funzione estetica ma anche di
protezione dal solleone per l'area sottostante, nello
specifico un grande divano a "C" con relativo tavolo di
servizio. Dinette e prendisole, una penisola di
gommapiuma che sta verso poppa, ma anche il divano di
guida, si susseguono senza soluzione di
continuità, contribuendo alla piena
convivialità del ponte. Poi, per chi volesse
godersi un pò di bolle anche in pieno sole, magari
accompagnato dalle bollicine dello champagne, la Jacuzzi
è richiedibile anche sul fly. Due le
motorizzazioni disponibili, entrambe MTU: 2x1.522 12V
2000 M91 oppure 2x2.030 HP 16V 2000 M91, per altrettanti
target di velocità massima raggiungibili: 28,5 e 33 nodi.
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