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SUPERYACHT #517 Maggio 2005
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

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Articolo di Angelo Colombo
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JONGERT 29M "AMEENA"
Non conosciamo le ragioni che hanno spinto l'armatore di questo
yacht a vela realizzato da Jongert a preferire il nome "Ameena" a
tanti altri possibili, ma un marinaio, e l'armatore in questione
lo è davvero e vedremo perché, sa bene che si tratta
di un elemento importante e mai casuale.
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SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 29,10
lunghezza scafo: m 27,28
lunghezza al galleggiamento: m 24,95
larghezza massima: m 6,72
immersione massima: m 3,30
materiale di costruzione: alluminio per scafo, composito per
sovrastrutture
superficie velica: randa mq 203, genoa mq 202, stay sail mq 82
motorizzazione: 1x254 HP Caterpillar
eliche di manovra: di prua da 50 HP, di poppa da 27 HP
serbataoi carburante: litri 4.100
serbatoi acqua: litri 2.500
capacità produzione acqua dolce: 3.000 litri/24 h.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare
Jongert B.V.; Kluisgat 1; NL-1771 MV Wieringerwerf; The
Netherlands; tel. +31 227 542544; fax +31 227 541246; sito web
www.jongert.com; e mail info@jongert.com.

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L'origine di questo nome
è africana e in lingua swahili significa degna di fiducia.
Tutto questo potrebbe non avere nulla a che fare con le reali
motivazioni che hanno spinto il proprietario di "Ameena" a
chiamarla così, nome che potrebbe appartenere a una donna
assumendo in questo caso un significato carico di spinte emotive
diverse. Eppure, il senso di questo nome trova in parte risposta
nelle caratteristiche di questo yacht, capace di combinare doti di
grande crocerista e prestazioni tali da potersi imporre sui campi
di regata, dunque, di meritare la fiducia del suo proprietario in
quelle circostanze in cui ama condurre la propria barca
personalmente. Del resto la realizzazione di progetti simili,
ossia orientati tanto alla crociera quanto alla regata, è
da sempre prerogativa del cantiere olandese che da circa 50 anni
dedica a questo tipo di yacht molte risorse in termini di ricerca
e sviluppo. L'armatore nella lista delle priorità
consegnata nelle mani dei progettisti del cantiere per sviluppare
la barca dei suoi desideri, aveva inserito elementi quali la
possibilità di effettuare crociere in Mediterraneo con la
famiglia, di condurre personalmente la barca con un equipaggio
ridotto, di prendere parte a competizioni nelle quali poter
competere con successo, un armo che permettesse di disporre di
diverse combinazioni di tela al vento, che fosse in grado di
navigare in Atlantico per raggiungere le coste statunitensi e i
Caraibi. Naturalmente tutto questo anni addietro sarebbe sembrato
irrealizzabile o quantomeno gestibile con la creazione di un
progetto frutto di una lunga serie di compromessi, ma grazie ai
materiali che negli ultimi anni si sono fatti strada nella
cantieristica navale, sia per quanto riguarda le strutture sia per
quanto riguarda le attrezzature, il cantiere olandese è
riuscito a combinare le diverse esigenze dell'armatore per dare
luogo ad "Ameena". Lo sviluppo del progetto è stato curato
dal cantiere in collaborazione con il noto progettista Tony
Castro, il quale per questo semi-custom voluto da un armatore
già proprietario di un altro Jongert, ha mantenuto fede
alle linee d'acqua dello Jongert 29m già progettato in
precedenza, sviluppando un nuovo rig e un nuovo layout della
coperta, oltre ovviamente a nuovi interni. Il risultato è
uno yacht capace di incontrare le esigenze di un armatore abituato
a navigare e a condurre personalmente le sue barche, sia che si
tratti di una crociera con la famiglia o di una regata. "Ameena"
combina semplicità di conduzione e gestione del generoso
piano velico con prestazioni a vela che vedono la velocità
massima attestarsi su valori di circa 13,5 nodi, e interni capaci
di accogliere sei ospiti nel massimo comfort. Il quartiere
equipaggio occupa la zona prodiera di "Ameena" e comprende una
dinette contrapposta alla cucina e al locale di servizio, a
proravia della quale si trovano due cabine doppie con letti
sovrapposti, entrambe dotate di bagno riservato. Sempre nel
sottocoperta l'armatore ha voluto due cabine matrimoniali, delle
quali una occupante l'intera porzione poppiera dello scafo e
l'altra situata a poppavia della zona maestra e contrapposta alla
terza cabina dotata di letti in piano. La suite
all'estremità poppiera comprende un angolo ufficio, divano,
zona vanity, grande bagno con locale doccia separato, cabina
armadi e letto in posizione centrale. La matrimoniale per gli
ospiti è composta da letto a murata sul lato sinistro,
bagno riservato con locale doccia separato e accesso dall'unico
corridoio che mette in comunicazione tutti i locali della zona
notte, compresa la cabina con letti affiancati, anch'essa dotata
di bagno riservato. A proravia della zona notte si sviluppa l'area
living al coperto, dove troviamo un grande divano a C con tavolo
contrapposto a un ulteriore divano a L con tavolino da
caffè e scrivania con poltrone dedicate. Quest'area gode di
luce naturale proveniente dalla finestratura prodiera della tuga e
si sviluppa sull'intera larghezza dello scafo, inoltre, mediante
una scala offre accesso alla zona living presente sul ponte
principale. La tuga, realizzata con un design ricercato ma non
eccessivo, si caratterizza per la presenza di pareti perimetrali
di cristallo con montanti a filo e supporto superiore in legno,
che si raccorda sul bordo poppiero con il piano di coperta,
soluzione stilisticamente molto efficace per contribuire a rendere
l'aspetto di questo yacht moderno e al contempo molto elegante. La
copertura del cielo della tuga è rigida ma non raggiunge
l'estremità poppiera dei montanti in legno, infatti, a
poppavia del salone presente su questo ponte ci sono due ampi
divani a C con tavolo centrale e plancia al coperto, ai quali si
aggiungono due prendisole seguiti dalla doppia timoneria
racchiusa in una struttura di forma ellissoidale, che comprende le
due stazioni di governo complete di strumenti e sedute
perimetrali. Quest'area può all'occorrenza essere protetta
da un soft top con telaio di acciaio a scomparsa quando non
utilizzato. La struttura che ospita la zona di governo all'aperto
sul bordo poppiero ospita due winch di grandi dimensioni, ai quali
arrivano le scotte attraverso passaggi ricavati in intercapedini
presenti all'interno del piano di coperta e che permettono di
avere una superficie sempre pulita e priva di impedimenti di
qualsiasi natura. Sul ponte principale è stato anche
realizzato un incasso nella zona prodiera, il quale ha la doppia
funzione di alloggiamento per il tender o di piscina quando il
mezzo ausiliario è in acqua. A questo punto è
necessario soffermarsi su qualche dettaglio di natura tecnica, per
esempio, lo scafo è stato realizzato in alluminio, scelta
che ha permesso di gestire i pesi e la loro distribuzione in
maniera ottimale, mentre le sovrastrutture e la tuga sono di
materiale composito. Per quanto riguarda il generoso piano velico,
che si caratterizza per un armo a cutter sviluppato dalla Rod
Rigging, albero e boma sono in alluminio della Nirvana Spars, e la
superficie al vento può essere di 405 mq con randa e genoa
o di 285 mq con randa e stay sail. Il tutto è gestibile da
un equipaggio di sole tre persone, le quali dispongono di numerosi
ausili quali winch motorizzati, ripetitori degli strumenti,
controllo delle manovre volanti centralizzato e altri accorgimenti
che fanno di un veliero di 29 metri come questo un mezzo
relativamente semplice da condurre.
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