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Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
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FIPA GROUP, MAIORA 38 DP
"Ad maiora", a obiettivi migliori, a crescere. Da questo augurio romano parte la storia di Francesco Guidetti, quando iniziò a produrre le sue barche. Auspicio o presagio? Sta di fatto che ambedue le "entità", l'imprenditore e la sua gamma di superyacht, sembrano beneficiare appieno di questo segno, mostrandosi entrambi nel pieno del successo.
Nello specifico, la gamma, proprio l'anno scorso, ha visto al debutto questa nuova ammiraglia, Maiora 38, emblematica sia nello stile sia nei contenuti tecnici di quanto il cantiere o meglio il Gruppo Fipa riesce oggi a esprimere nel settore delle imbarcazioni in vetroresina. La barca, infatti, è interamente progettata dal cantiere, sia per ciò che riguarda il layout interno sia per il design complessivo. Questo che vi presentiamo è lo scafo numero due e, come per la barca gemella, a colpo d'occhio si riconosce subito che è un Maiora: poppa, prua, tuga, non fanno nulla per nasconderlo, anzi, le affinità con il resto dei modelli Maiora, specie quelli più grandi, sono chiare.
Sempre parlando di esterni, il pozzetto di questo Maiora 38 si caratterizza per essere ben collegato, grazie a una scalinata doppia, alla sottostante plancia poppiera che, in questo caso, alloggia il tender, altrimenti previsto nel garage di poppa. Il pozzetto vede la presenza di un ulteriore tavolo da pranzo, per 10 persone, in parte servito da un divano accostato a poppa. Da questa area si accede all'interno grazie a una porta scorrevole in cristallo e appena varcata la soglia, a sinistra, troviamo il bar del ponte principale, che proprio in virtù di questa collocazione, risulta ben fruibile anche dal pozzetto. In posizione centrale troviamo l'area conversazione, composta da tre divani serviti da altrettanti tavolinetti. A separare il living dall'attigua zona pranzo interna, con tavolo per 10 commensali servito da poltrone in midollino, è stato utilizzato un grande schermo al pasma, comunque a scomparsa in un apposito mobile. Ancora oltre, verso prua, è stata ricavata la cucina, molto larga e perfettamente allestita per soddisfare esigenze di stivaggio per le lunghe crociere ma anche di tanta accessoristica da chef professionista. Il Maiora 38 offre poi un sottocoperta capace di accogliere nella massima privacy ben 5 cabine. Partendo da poppa, troviamo ben due stanze VIP, gemelle per dimensionamento, che annoverano al loro interno il locale bagno con box doccia separato. Appena più avanti ci sono altri due vani, stavolta con letti affiancati, sempre dotati di servizi propri. All'estrema prua, infine, la cabina armatoriale, che sfrutta l'intero baglio della barca e che, anche in questo caso, dispone di bagno in camera ma anche di guardaroba, divanetto e angolo vanity. Gli alloggi per comandante ed equipaggio sono invece posizionati all'estrema prua, suddivisi in quattro cabine più due bagni. Per accedervi si passa dalla grande cucina, sul ponte principale, in un'area che vede anche la presenza di una comoda dinette di servizio. Per trovare il cockpit interno bisogna salire al mezzo ponte intermedio, ricavato fra il main deck e il fly, in un vano assolutamente panoramico e allestito con la più moderna accessoristica, elettronica e non. Dunque, a bordo c'è tanto spazio attentamente sfruttato e allestito con la "solita" cura che ormai abbiamo imparato a conoscere nelle barche Maiora. Molta attenzione è stata posta alla privacy ma molto è stato fatto anche in termini di comfort, di benessere percepibile da chi si trovi a bordo. Per questo tutte le cabine sono state realizzate flottanti, per "tagliare" quanto più possibile la diffusione del rumore e delle vibrazioni che generalmente lo accompagnano. Per questo stesso scopo sul Maiora 38 vengono utilizzati pannelli in sandwich di pasta di sughero e piombo, oltretutto caratterizzati da grande robustezza. Parliamo quindi dell'arredamento, che si caratterizza per la presenza di mobili in tulipier opaco, che ben si sposano con tessuti, soprattutto di lino, freschi e dalle tonalità luminose. Un gioco di contrasti accentuato dalla presenza di cielini laccati color crema e da pavimenti e tende veneziane in wengè. La barca è stata realizzata con gli standard necessari per le certificazioni RINA e Croce di Malta 100-A-1.1,
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