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SUPERYACHT #524 Dicembre 2005
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Angelo Colombo
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Bloemsma & Van Breemen FLYING EAGLE
Bloemsma & Van Breemen è un cantiere olandese la cui
storia ha inizio nel 1974, quando realizzò il primo scafo
totalmente custom e il cantiere si chiamava Jachtwerf Bloemsma di
Makkum. L'azienda ha realizzato un totale di 136 carene complete
in acciaio e alluminio, destinate tanto alla produzione custom per
clienti diretti, quanto alla fornitura per altri cantieri. Nel
1997, il management ritenne opportuno mettere a frutto la grande
esperienza maturata sino ad allora per arrivare alla realizzazione
di yacht completi da commercializzare con il nuovo nome
dell'azienda che, nello stesso anno, diviene l'attuale Bloemsman &
Van Breemen.
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SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 48,15
Lunghezza al galleggiamento: m 43,28
Larghezza massima: m 9,14
Immersione massima: m 3,0
Capacità serbatoi carburante: litri 84.000
Velocità di crociera: nodi 14
Velocità massima: nodi 15,7
Autonomia alla velocità di crociera: miglia 3.700
Motorizzazione: 2x3512B DI-TA Caterpillar
Classificazione: MCross100A1/SSC/YachtmonoG6/LMC/UMS
Architettura navale: Vripack Naval Architects
Design esterno e interno: Reymond Langton Design.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare
Bloemsma & van Breemen Shipyard; Strƒnwei 30; 8754 HA Makkum,
Netherlands; tel. +31(0)515-231785; fax +31(0)515-231844;
e-mail: werf@bloemsma-vanbreemen.nl; sito web: www.bloemsma-vanbreemen.nl.

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Tale iniziativa industriale però, non ha
escluso la realizzazione di scafi e altri lavori in a acciaio e
alluminio per conto di terzi. Il cantiere ha realizzato sei yacht
a vela di stile classico progettati da Hoek Design, inclusi l'80'
Mulligan e il 74' Cpihue, yacht questo ultimo che è
rientrato in cantiere dopo tre anni nei quali ha affrontato la
circumnavigazione del globo e aver navigato per oltre 100.000
miglia senza alcun problema rilevante. La particolarità del
materiale prediletto dal cantiere per la realizzazione dei suoi
yacht, l'acciaio e le leghe di alluminio, gli hanno permesso di
realizzare barche totalmente custom rispondendo anche alle
richieste più stravaganti degli armatori che le
commissionavano, tra queste rammentiamo l'82' Hoek, yacht a vela
appartenente alla sempre più variegata categoria dei
racer/cruiser, o il 96' Vripack Doggersbank Offshore, performante
yacht a motore. Una delle particolarità che distinguono
Bloemsma & Van Breemen è il cospicuo investimento destinato
alla ricerca, per offrire yacht di grandi dimensioni capaci di
essere sempre all'avanguardia in particolare per quanto riguarda
la sicurezza e il comfort di navigazione. Inoltre,
l'attività di sperimentazione svolta dal cantiere olandese
è sempre tesa al raggiungimento di progetti capaci di
esprimere elevate prestazioni, dunque, carene frutto di ricerche
tecniche approfondite e in continua evoluzione. Indubbiamente si
tratta di un cantiere che anziché attingere dai risultati
progettuali ottenuti nella ricerca svolta principalmente nel
settore del naviglio commerciale, è capace di offrire egli
stesso delle soluzioni d'avanguardia. Dal 2000 Bloemsma & Van
Breemen dispone di nuove aree produttive grazie alle quali
è in condizioni di realizzare yacht fino a 65 metri di
lunghezza. Attualmente, l'area occupata dallo stabilimento del
cantiere olandese si sviluppa su una superficie di 20.000 mq,
5.500 dei quali occupati da strutture coperte, nelle quali si
trovano maestranze e attrezzature in grado di assicurare una
lavorazione particolarmente accurata di ogni elemento che
andrà a costituire il superyacht in costruzione. Gli ultimi
due lavori terminati presso le strutture del cantiere olandese
sono due yacht molto diversi tra loro, a testimonianza
dell'elevata flessibilità operativa. Si tratta del 90'
Classic progettato da De Vries Lentsch Design e del moderno Flying
Eagle del quale intendiamo parlarvi in questa occasione. Si tratta
di un moderno motoryacht di 158', realizzato secondo le precise
indicazioni dell'armatore che ha sviluppato il design della sua
barca stimolando con le sue richieste l'attività di design
di Andrew Langton e Pascale Reymond che hanno firmato questo
progetto. Tanto per far capire a chi legge quanto sia stata
meticolosa la cura del progetto da parte del suo armatore,
riportiamo un aneddoto raccontato dal titolare del cantiere, il
quale dice di essere entrato in contatto con l'armatore di Flying
Eagle nel 2002 e di essersi sentito chiedere, dopo la
presentazione del progetto alla sua attenzione, dove intendeva
inserire il logo del cantiere. Naturalmente un armatore che si
presenta con le idee così chiare agevola di molto il lavoro
del cantiere, anche se, in questo caso si è trattato di un
armatore che non ha delegato nessuno per discutere direttamente
con chi avrebbe costruito la sua barca come sarebbe dovuto essere
ogni più piccolo dettaglio, da quelli tecnici a quelli
estetici. Prima di descrivere la compartimentazione dei quattro
ponti che compongono il progetto di Flying Eagle, diciamo che si
tratta di uno scafo dislocante realizzato in acciaio con
sovrastruttura in alluminio, soluzione questa, che si traduce in
prestazioni come velocità massima di 15,7 nodi e autonomia
di ben 3.700 miglia, il tutto nel comfort tipico che uno scafo
dislocante di queste dimensioni è in grado di assicurare.
Come dicevamo in precedenza i ponti sono quattro, dei quali
l'inferiore dedicato alla zona notte, ad eccezione delle sezioni
maestra e poppiera rispettivamente occupate dall'imponente sala
macchine e dal garage che ospita uno dei tre tender di bordo, un
RIB per la precisione. Quattro le cabine dedicate agli ospiti,
delle quali tre matrimoniali con letto posto per madiere e bagno
riservato completo di vasca e box doccia, e una con letti in piano
e bagno riservato. Sempre su questo ponte, nella sezione prodiera,
troviamo il quartiere equipaggio con cabine dotate ognuna di bagno
riservato, locale mensa e locale di servizio. Il ponte principale
si caratterizza per un'area all'aperto nella zona poppiera
completamente riparata sul cielo dal prolungamento del ponte
superiore, dove si trovano un divano e due tavoli. All'interno
della sovrastruttura troviamo la zona divani comunicante con la
zona pranzo dotata di tavolo tondo e, verso prua, gli ampi locali
destinati alla cucina e ai servizi di bordo. La zona prodiera di
questo ponte è interamente dedicata alla suite armatore,
dove troviamo un ufficio completo di impianti multimediali, divano
e scrivania, dal quale si accede direttamente alla cabina
sviluppata sull'intera larghezza dello scafo, in quanto in questa
sezione la struttura è del tipo wide body. La cabina
armatore si caratterizza per la presenza di letto king size in
posizione centrale, di fronte al quale si trova un grande schermo
al plasma, zona relax sulla sinistra con poltrone e tavolino,
vanity sulla dritta e accesso alle due cabine armadi e al grande
bagno con servizi separati, vasca centrale, box doccia e lavabi
doppi. Sul primo ponte superiore troviamo nella zona prodiera la
grande plancia di comando, dotata di finestrature laterali in
grado di assicurare un'ottima visibilità sull'orizzonte,
locale tecnico questo, comunicante con la cabina del comandante
sullo stesso livello e con un ufficio. A poppavia di questa zona
si sviluppa un salone con divani, poltrone, tavoli da caffè
e un grande mobile bar in posizione centrale, oltre a un tavolo da
gioco e gli immancabili impianti multimediali. Procedendo verso
poppa si passa all'area esterna, parzialmente riparata dal
prolungamento del ponte sotto cui si sviluppa e dotata di grande
tavolo per pranzi all'aperto, divani perimetrali e altri accessori
dedicati al relax. Il secondo ponte superiore è una vera e
propria spiaggia in posizione predominante, qui infatti, troviamo
due divani con tavoli che guardano verso prua, alle spalle dei
quali sono presenti delle chaisse longue mobili con tavolini e
tanto spazio che verso poppa è parzialmente occupato da un
grande divano semicircolare con tavolo centrale poi, la zona
tender, in grado di ospitare due RIB movimentabili con apposita
gru. Indubbiamente si tratta di un progetto originale sia per
compartimentazione sia per sviluppo delle linee, che nonostante
nella zona prodiera si avvalgano di una sovrastruttura sviluppata
sull'intera larghezza dello scafo risultano morbide e gradevoli.
Tale risultato estetico è stato ottenuto facendo ricorso a
linee raccordate tra loro in maniera molto efficace e soprattutto
concentrando i volumi nella zona maestra e poppiera.
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