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Superyacht
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SUPERYACHT #527
Marzo 2006

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Fabio Petrone

Alloy Yachts International
AD LIB

"Ad Lib" ovvero ad libitum, locuzione usata dai latini per significare "a piacere, a volontà di ciascuno". Un nome un cantiere si potrebbe allora dire, visto che la nave in questione è stata costruita per Gary Lane, "Chairman" di Alloy Yachts, cantiere neozelandese dove la barca è stata prodotta.

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t. m 40
Larghezza m 8,50
Lunghezza al galleggiamento m 34,00
Immersione m 1,89
Dislocamento a pieno carico ton 224
Riserva carburante l 36.334
Riserva acqua l 10.740
Velocità massima kn 16,5
Velocità di crociera kn 14,5
Motorizzazione: 2x 1.400 HP Cat

Per maggiori informazioni: Alloy Yachts, PO Box 21480, Henderson, Auckland - New Zeeland - tel: +64 9 838 7350 - fax: +64 9 838 7393 - web: www.alloyyachts.co.nz - email: mailbox@alloyyachts.co.nz

 
Una realtà, come dice il nome, specializzata nella costruzione di barche in alluminio, custom, soprattutto a vela. Velieri come Victoria of Strathearn - ketch di 130', progetto Langan Design - Georgia - sloop di 48 metri disegnato dal team Scanu, Dalrymple-Smith e Johnson - o Tiara - sloop di 54 metri disegnato da Dubois Naval Architects - solo per citarne alcuni, premiati dalla critica per il design ma anche per la qualità e l'innovazione delle costruzioni, scafi che hanno dimostrato tutto il potenziale di cui è capace questa shipyard, così lontana a noi solo per ragioni geografiche. Questa Ad Lib, dunque, oltre a essere la nuova ammiraglia Alloy Yachts in materia di motoryacht, sintetizza quelle stesse potenzialità espresse dal cantiere nella vela, ben rappresentando il suo modo di costruire le barche, assolutamente custom ovvero "a piacere e a volontà" di ciascun armatore, ad libitum.

Ad Lib, ovviamente realizzata con scafo e sovrastrutture in alluminio, è stata varata nel settembre 2005 a Henderson, Auckland, sede di Alloy Yachts, ma già quest'inverno è giunta nel Mediterraneo, pronta, scommettiamo, a far bella mostra di sé anche nelle rassegne nautiche da svolgersi prossimamente nel bacino. Una barca battente bandiera delle Isole Cayman lunga 40 metri (131"), disegnata anche in questo caso da Ed Dubois che, per altro, era stato autore della precedente ammiraglia a motore firmata da Alloy, "S.Q.N.", una barca con due ponti e mezzo, del 2003, sempre realizzata per Gary Lane e di appena tre piedi più corta. Parecchie le affinità tecniche e di layout presenti fra le due unità, quindi, ma anche più d'una sono le differenze per questi due superyacht, dove il più recente dei due sembra la naturale evoluzione dell'altro.

Ciò è evidente soprattutto dal punto di vista tecnico, con le linee d'acqua, ad esempio, visto che Ad Lib sfrutta gli stessi studi realizzati in vasca navale per la carena dislocante di S.Q.N. offrendo, anche per la maggiore lunghezza al galleggiamento e l'utilizzo di motori più potenti, prestazioni migliori, comunque sempre da longue range cruiser. Scopo degli studi è stato anche quello di migliorare la tenuta di mare, il sea keeping, con lo scopo di offrire ad armatore e ospiti una barca quanto più confortevole, in ogni condizione. Dunque, un superyacht per lunghe crociere, quantificabili in oltre 4.000 miglia percorribili alla velocità di 10 nodi, mentre la velocità di crociera vera e propria è pari a 14,5 nodi e quella massima a 16,5 nodi. La spinta è offerta da due Caterpillar 3412, ciascuno da 1.400 HP. Anche i serbatoi sono stati opportunamente dimensionati per consentire a questa nave di restare a lungo lontani dai porti - rispettivamente 36.000 litri di carburante e 10.000 di acqua - così come lo è l'allestimento, in virtù del doppio apparato di desalinizzazione Idromar installato a bordo, ad esempio, ognuno in grado di garantire fino a 4.500 litri d'acqua dolce al giorno, o dei due grandi generatori Northern Lights presenti, ciascuno da 66 kW, per dare energia a questa grande villa galleggiante. Ricca l'accessoristica presente in barca, anche quando si analizza l'aspetto al comfort, visto che Ab Lib adotta un efficiente sistema di stabilizzazione a gestione elettronica - Naiad 420 - e un apparato per l'aria condizionata da 288.000 BTU/hr per climatizzare i suoi interni, mostrandosi così pienamente efficiente e attrezzata per affrontare anche eventuali periodi di charter.

A firmare gli interni di Ad Lib è stato invece chiamato lo studio Don Starkey Design, che ha anch'esso lavorato sviluppando quanto già espresso su S.Q.N., utilizzando stavolta arredi dai contrasti cromatici decisi, con un uso consistente di finiture in pelle per ambienti generalmente ampi, dove grande attenzione è stata posta anche alla privacy. L'attuale armatore ha scelto una configurazione che vede la zona ospiti concentrata sul ponte inferiore, composta da due cabine con matrimoniale e una con letti affiancati e terzo letto a pullman, tutte con bagno in camera. Un'ulteriore cabina potrà essere eventualmente ricavata utilizzando i volumi attualmente impegnati dalla sala "Gymnasium", una piccola palestra sempre con bagno en suite. Il resto del ponte è dedicato all'equipaggio, al comandante che ha una cabina con letto a due piazze, e al personale di servizio, due cabine configurabili fino a un massimo di cinque posti letto, tutte con bagno proprio.

L'armatore ha invece voluto la sua camera da letto posizionata sul main deck, a prua, accessibile attraverso uno studio sempre padronale, dotata di matrimoniale decentrato a sinistra, sofà a dritta, grande guardaroba, servizi doppi e un ampio vano doccia.

Da segnalare a bordo è senz'altro la presenza dell'area "Alfresco Entertaining", posizionata nella porzione di flybridge protetta da un bimini top fisso - questo viene realizzato in composito per contenerne il peso - estremamente conviviale nella distribuzione di spazi e sedute, con bar e mobili di servizio. A poppavia una grande Jacuzzi per sei, circondata da prendisole, mentre verso prua è stata collocata la zona pranzo esterna, per otto persone - anche questa può essere schermata dai raggi del sole grazie a un tettino apribile - e poi ancora più avanti la stazione di governo.

Un tender di m 5,30 è ospitato nel lazarette che si trova a poppavia della sala macchine, movimentato attraverso un'apertura laterale lungo la murata di sinistra. Un secondo tender di servizio ma anche modo d'acqua e jet ski, con relativa gruetta trovano spazio in coperta, a prua.

Per ciò che riguarda le certificazioni, Ad Lib oltre alla più ampio riconoscimento dell'ente Lloyds risponde anche alla normativa MCA.


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