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SUPERYACHT #527 Marzo 2006
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Angelo Colombo
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AZIMUT 105 PRINCIPESSA
Nato dalla felice esperienza dell'Azimut 100 Jumbo, il nuovo 105'
realizzato nel cantiere viareggino del Gruppo Azimut-Benetti
eredita da questo modello solo gli stilemi propri del cantiere e
l'appartenenza alla gamma Fly di Azimut.
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SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 31,40
Larghezza massima: m 6,98
Immersione massima: m 1,97
Dislocamento a pieno carico: t 122
Motorizzazione: 2x2.000 HP MTU V2000M91
Capacità serbatoio carburante: litri 17.000
Capacità serbatoi acqua: litri 2.500
Materiale di costruzione: vtr.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare
Azimut Yachts; via M. L. King 9/11; 10051 Avigliana (TO); Italy;
tel. +39 011 93161; fax +39 011 9367270; sito web www.azimutyachts.com.

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L'Azimut 100 Jumbo ha avuto sicuramente un successo molto
interessante, soprattutto se consideriamo che in un periodo di
produzione di circa dieci anni ne sono state vendute 35
unità e che per barche di questa taglia è un numero
di tutto rispetto. Naturalmente il cantiere ha sentito l'esigenza
di introdurre un modello nuovo che potesse essere inserito tra il
98 Leonardo e l'ammiraglia della gamma Azimut 116, aggiornato
nelle linee e nelle soluzioni tecniche. Il primo esemplare
è stato varato in primavera ed è stato esposto ai
principali saloni europei, ma la seconda unità,
specificamente adattata alle esigenze del mercato statunitense,
è stata esposta al salone di Miami dello scorso febbraio.
Da notare che il primo Azimut 105 è stato impegnato per
tutta l'estate in un'intensa attività di charter nel
Mediterraneo e che attualmente si trova in Messico, dove sta
affrontando la seconda stagione di charter. Principessa, questo il
suo nome, è stata infatti realizzata prestando particolare
attenzione alle necessità derivanti da crociere impegnative
e di lunga durata nelle quali si prevede di avere un elevato
numero di ospiti. Disegnato da Stefano Righini, questo motoryacht
fly si compone di due ponti e mezzo e si caratterizza per la
presenza di un salone di dimensioni davvero ragguardevoli, molto
ben illuminato naturalmente dalla lunghe finestrature laterali. Ma
ampie sono anche le finestrature presenti sulle murate, che
conferiscono a tutti gli interni di questo yacht una
luminosità fuori dal comune e la possibilità di
avere un contatto con l'elemento mare davvero straordinario.
L'enfasi del rapporto tra gli ospiti e il contesto in cui
Principessa si trova a navigare o a sostare, è data anche
dalla conformazione del generoso fly, dove troviamo due tetti
rigidi che sostengono una struttura in canvas, che ripara fino a
tre quarti del ponte sole dove sono presenti quattro diverse zone
dedicate al relax, ai pranzi e alla conversazione. Anche il fly,
come l'intero progetto, è stato disegnato tenendo conto
delle esigenze del charter, infatti, qui troviamo numerosi
accessori come barbecue, angolo bar in teak e marmo, vasca
idromassaggio, ampie zone prendisole, chaisse longue. La zona
prodiera di questo ponte è impegnata sulla sinistra dalla
plancia all'aperto e sulla dritta da un salottino con tavolo da
caffè. Sempre pensando al charter e alla privacy di
più ospiti, sulla zona prodiera della tuga è stato
realizzato un ulteriore ampio prendisole dove si trova anche una
profonda seduta utilizzabile anche per i bagni di sole. Il
pozzetto è attrezzato per essere utilizzato come zona
pranzi all'aperto e si compone di ampio divano, tavolo pranzo e
accessori quali frigorifero e lavello, inoltre, da qui si accede
attraverso un adeguato portellone al garage. Parliamo ora degli
interni, consoni al grande lavoro di stile svolto da Righini ma
disegnati dall'architetto Carlo Galeazzi, il quale ha ritenuto
opportuno interpretare il decor sulla base dei temi già
introdotti sul fratello minore del 105, l'Azimut 75',
arricchendoli ulteriormente e con particolare cura del risultato
finale in termini di eleganza e comfort. Secondo l'arch. Galeazzi
la barca deve essere vista come il prolungamento ideale della
propria casa sul mare, dunque, gli elementi d'arredo che
suggerisce anche in questa circostanza sono come quelli che un
armatore può avere tra le mura domestiche. Divani e
poltrone di grandi dimensioni, tessuti a trama grossa in tinta
mèlange sabbia e antracite e possibilità di
spostarli per adattare il salone alle diverse esigenze degli
ospiti. I mobili sono realizzati in ciliegio scuro opaco con
venature ortogonali grazie alle quali si crea un piacevole effetto
tridimensionale, poggiati su moquette in lana patinata a grandi
quadrati bianchi, inoltre, sempre nell'ottica del prolungamento
della propria villa al mare, i tendaggi sfiorano il pavimento.
Tutti i colori utilizzati per l'arredo sono chiari, neutri e
arricchiti con inserti in pelle e cuoio. I cielini, semplici e
squadrati, grazie a inserti laccati e opachi sono anche loro
deputati a offrire all'occhio un effetto tridimensionale, inoltre,
l'illuminazione diurna in ogni ambiente è garantita come
dicevamo sopra da ampie finestrature. Per quanto riguarda
l'illuminazione artificiale, questa è ovunque diffusa dai
pannelli di legno e tessuto retro-illuminati. Per quanto riguarda
la compartimentazione degli interni questa nel caso specifico di
Principessa è stata realizzata nell'ottica di soddisfare le
esigenze del charter. I layout standard proposti dal cantiere sono
due oltre a quello che vi stiamo per descrivere, dove la prima
versione propone una suite armatoriale a prua del ponte principale
e quattro cabine sul ponte inferiore, mentre la seconda prevede
tutta la zona notte sul ponte inferiore e gli spazi comuni e
dedicati alle attività diurne sul ponte principale. Per
quanto riguarda Principessa, l'ampio salone accessibile da una
grande porta vetrata si compone di angolo bar sulla destra, zona
conversazione a sinistra con due grandi divani a tre posti, due
poltronicine e tavolini caffè, mobile a murata con video al
plasma e poi, l'area pranzo, attrezzata con tavolo in cristallo e
dieci poltroncine. Anche Principessa, come una delle due versioni
proposte dal cantiere di Viareggio, dispone della suite armatore
sul ponte principale, dove troviamo un grande letto matrimoniale
con vano sottostante, salottino con due poltrone e tavolo, bagno
en suite su un livello ribassato e sviluppato sull'intera
larghezza, non a caso ospita una vasca idromassaggio con tanto di
TV e un grande box doccia con seduta e colonna idromassaggio. Sul
ponte inferiore si sviluppano le quattro cabine ospiti, delle
quali due arredate a VIP nella zona poppiera e tra loro speculari,
illuminate da ampie finestrature trapeizodiali e dotate di angolo
vanity, e altre due con letti gemelli verso prua, tutte comunque
equipaggiate con bagno privato. Da notare che tutti i letti sono
dotati di vani di contenimento al loro interno, il che agevola lo
stivaggio di bagagli quando si intende affrontare crociere a lungo
raggio. Per assicurare il massimo comfort di marcia il cantiere
Azimut ha prestato particolare cura all'abbattimento del rumore e
delle vibrazioni generate dai locali tecnici, dove troviamo una
sala macchine agevolmente ispezionabile e che ospita due
propuslori MTU da 2.000 HP l'uno grazie ai quali lo scafo semi-
planante del 105' è in condizioni di navigare a 27 nodi di
velocità massima e 24 di media, garantendo un consumo medio
che si aggira sui 500 litri/h per un'autonomia di circa 30 ore,
vale a dire 720 miglia teoriche. La seconda unità di questo
moderno progetto firmato Azimut è stata consegnata al suo
armatore nel mese di gennaio, mentre in maggio sarà
consegnata la terza e già per luglio è previsto il
varo della quarta che sarà consegnata in Messico.
Interessante notare che è già in produzione anche la
quinta unità, che il cantiere assicura può essere
consegnata già ad agosto. Da questi numeri ci accorgiamo
che anche il 105' è destinato a ripetere la felice
esperienza che il cantiere ha avuto con il 100 Jumbo, che
già alla sua prima presentazione come nel caso di
Principessa fu oggetto di numerose attenzioni che ne determinarono
poi, il successo sui mercati internazionali. Indubbiamente, il
cantiere Azimut riesce a proporre yacht di prestigio e al passo
con i tempi senza perdere mai di vista i criteri fondamentali di
un mezzo navigante, quindi, comfort e cura estetica sì, ma
sicurezza e affidabilità come temi principali di ogni suo
progetto, anche se ben celati sotto layout ricercati e finiture pregiate.
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