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SUPERYACHT #8
Spring 2006

Article selected from our quarterly magazine dedicated to the largest and most luxurious boats with information, interviews, technical articles, images and yachting news


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Articolo di
Lino Pastorelli


BAGLIETTO 34m REVITALITY

Siamo stati a bordo del Baglietto 34m Revitality in una giornata caratterizzata da una cappa fuligginosa. Charles Manfredi, il comandante, ci ha accolti assecondando le nostre richieste e navigando nel golfo ligure ci ha permesso di assaporare le doti di questo moderno yacht.

 

DATI TECNICI
Lunghezza f.t.: m 33,40
Lunghezza galleggiamento: m 26,60
Larghezza Massima: m 7,20
Dislocamento medio carico: t 121
Immersione sotto le eliche: m 2,35
Motori: 2 x MTU 12V 4000 M90 da 2700 HP
Velocita massima: 30 nodi
Velocità di crociera: 27 nodi
Autonomia a 25 nodi: 700 n.m.
Combustibile: l 24.000
Acqua: l 3.800

Per ulteriori informazioni: Cantieri Navali Baglietto; piazza Stefano Baglietto, 3; 17019 Varazze (SV); tel. +39 019 95901; fax +39 019 96515; e-mail info@baglietto.com, varazze@baglietto.com - viale S. Bartolomeo, 414; 19138 La Spezia; tel. +39 0187 59831; fax +39 0187 564765; e-mail laspezia@baglietto.com, baglietto@baglietto.com.

 
Ora il rotore cadenza in toni cupi e regolari dieci minuti di ansia (ci sarà, avrà capito bene, sai, il mio inglese al cellulare...) e in neppure il tempo di preoccuparsi l'Appennino diventa costa, mare, Pegli, Voltri,Arenzano. C'è. Minuscolo, da questa lontananza. E fuori dallo spazio aereo del Cristoforo Colombo. Perfetto. Sono le 10 in punto.Ok, comandante, tutto come previsto. Anzi, non proprio tutto: le nuvole. Sono su tutto il nord Tirreno, a logica sarebbero dovute restare anche qui, basse e compatte, impegnate a rovinare il servizio; invece si aprono, perfetta coreografia mitologica, e un glorioso raggio di sole dona vita al grande scafo blu e argento che inizia la sua planata verso occidente; a poche miglia c'è Varazze, il cantiere dove è nato, casa sua insomma; qui nel pomeriggio visiterò la barca accompagnato dal comandante. Revitality è un 34 metri costruito da Baglietto; l'antico cantiere ligure distingue la sua produzione attuale in Fast Yacht, Hard Top e Displacement; per quella precedente ne riparleremo: è difficile condensare 152 anni di storia in qualcosa che sia meno di un libro! Revitality ovviamente fa parte della Fast Yacht Line; scafi semiplananti o plananti con lunghezze comprese tra i 30 e i 38 metri che in maggior o minor misura riprendono le scelte del loro capostipite, l'Adler, varato negli ultimi anni '80 e barca ancor oggi molto ammirata sulla East Coast statunitense. L'evoluzione di linee e tecnologie, mediata da diversi designer succedutisi nel cantiere, non ha comunque toccato il materiale dello scafo; qui l'alluminio è dal 1970 il materiale principe per la costruzione e sia questi classici Fast Yacht che i più sportivi Hard Top ne fanno sapiente impiego. Dove il peso non rappresenta invece un problema, negli scafi dislocanti per esempio, si costruisce in acciaio con sovrastrutture in lega. Revitality è il nono esemplare della sua classe; definibile a carena planante con correttori di assetto tradizionali (flaps) e eliche immerse, raggiunge la velocità di 30 nodi spinto dagli MTU da 2700 HP, mantenendo una crociera di 27 nodi. Simile esteriormente e in prestazioni alle sue sister ship, si differenzia nella disposizione dei layout interni; su ogni Baglietto l' armatore fa scelte personalizzate e interpretate dagli architetti; qui è Francesco Paszkowski, responsabile anche del design esterno, ad aver mediato le varie esigenze estetiche e il risultato è un'elegante motoryacht dagli interni contemporanei, quasi minimali, dove le linee rette e spigolose dei mobili moderni si accompagnano a preziosi pezzi d'antiquariato. Sul ponte principale, a proravia dello spazioso cockpit riparato dal fly, il salone accoglie con ampi divani ad angolo contrapposti e pareti sgombre; spazi di utilizzo sono ai lati della porta d'ingresso in cristallo e acciaio; la finestratura quasi ininterrotta allunga prospetticamente i volumi esaltando assieme ai toni chiari del legno, un composito di differenti essenze, la luminosità e il nitore dell'ambiente e conducendo lo sguardo alla sala da pranzo cui fa sfondo una moderna interpretazione d'arte; solo il basso mobile che ospita lo schermo TV separa il tavolo in teak con le dieci poltroncine dal living. Stesso décor per la cabina armatoriale, sempre sul main deck, e certamente stessa impressione di luce: letto matrimoniale con contrapposto schermo panoramico, spogliatoio, angolo studio, contrasti contenuti, colori tenui, cielini in prezioso tessuto Vanilla Novasuede; nel bagno un rigore formale di piastrelle, sanitari e lavabo, quest'ultimo ricavato da una stampata di Corian dalla delicata dominante fredda, una delle due nuances utilizzate nei diversi bagni della barca. La cucina è sul ponte inferiore: una ragguardevole dotazione di frigoriferi, freezer, forno da 70 cm, piastra elettroceramica, lavelli, piani di lavoro e diversi elettrodomestici permette prestazioni professionali in lunghe crociere; il montacarichi serve i due ponti superiori mentre day toilet e una lavanderia completano la funzionalità dei servizi di bordo; questa area ospita anche crew mess e alloggi di comandante ed equipaggio. Dal disimpegno a proravia del salone si raggiunge il salotto di avvistamento e la timoneria: avveniristica, pelle nera e legni chiari, è completa di doppio radar con ARPA System, GPS chartplotter, girobussola, autopilota, log, scandaglio, stazione del vento, sistemi VHF, SSB, sistema di comunicazione satellitare, LAN Intranet, quattro telecamere e il controllo, monitoraggio e allarme su tutta la barca. Il flying bridge, raggiungibile sia dall'interno che dal cockpit, è un'attrezzato living all'aperto: idromassaggio circolare, angolo cucina, tavolo da pranzo, divani, ovviamente la timoneria con i principali controlli e il tender con la gruetta; la moto d'acqua è ospitata nel garage di prua e gestita dalla seconda gru di bordo. Una scala schermata inferiormente con grigliato in teak conduce sottocoperta dove quattro cabine accolgono gli ospiti; due doppie a letti gemelli espandibili più uno a ribalta e due matrimoniali, tutte con i relativi bagni e arredo omologato al ponte principale. Qui come altrove sono le scelte personali del proprietario nel rispetto delle due principali paratie strutturali, anticollisione a prua e sala macchine a poppa, a decidere se gli ambienti devono ospitare, cabine, palestra, studio, sauna o altro. Adesso Revitality si prepara al riposo invernale; ormeggiati alla stessa banchina un fascinoso open e un grosso motoryacht dichiarano l'appartenenza alla medesima dinastia; se nell'immaginario dei rivieraschi Baglietto vuol dire da sempre vari dalla spiaggia di MAS, vedette, idrovolanti e quant'altro, adesso le cose sono un po'cambiate. Nel quadro del nuovo porto varazzino il cantiere, ora facente parte del gruppo Camuzzi, si è ricavato 240 metri lineari di banchina con bacino e mega travel-lift: vari e alaggi probabilmente meno romantici, ma sicuramente più adeguati ai tempi. Non viene comunque certo dimenticata la preziosa memoria storica di questo secolo e mezzo di attività: nella ristrutturazione degli edifici prevista a breve, troverà infatti la sua sede il nuovo Museo Baglietto.