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SUPERYACHT #527 Marzo 2006
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Lino Pastorelli
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BAGLIETTO 34m REVITALITY
Siamo stati a bordo del Baglietto 34m Revitality in una giornata
caratterizzata da una cappa fuligginosa. Charles Manfredi, il
comandante, ci ha accolti assecondando le nostre richieste e
navigando nel golfo ligure ci ha permesso di assaporare le doti di
questo moderno yacht.
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DATI TECNICI
Lunghezza f.t.: m 33,40
Lunghezza galleggiamento: m 26,60
Larghezza Massima: m 7,20
Dislocamento medio carico: t 121
Immersione sotto le eliche: m 2,35
Motori: 2 x MTU 12V 4000 M90 da 2700 HP
Velocita massima: 30 nodi
Velocità di crociera: 27 nodi
Autonomia a 25 nodi: 700 n.m.
Combustibile: l 24.000
Acqua: l 3.800
Per ulteriori informazioni: Cantieri Navali Baglietto;
piazza Stefano Baglietto, 3; 17019 Varazze (SV); tel. +39 019
95901; fax +39 019 96515; e-mail info@baglietto.com,
varazze@baglietto.com - viale S. Bartolomeo, 414; 19138 La Spezia;
tel. +39 0187 59831; fax +39 0187 564765; e-mail laspezia@baglietto.com, baglietto@baglietto.com.

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Ora il rotore cadenza in toni cupi e regolari dieci minuti di
ansia (ci sarà, avrà capito bene, sai, il mio
inglese al cellulare...) e in neppure il tempo di preoccuparsi
l'Appennino diventa costa, mare, Pegli, Voltri,Arenzano.
C'è. Minuscolo, da questa lontananza. E fuori dallo spazio
aereo del Cristoforo Colombo. Perfetto. Sono le 10 in punto.Ok,
comandante, tutto come previsto. Anzi, non proprio tutto: le
nuvole. Sono su tutto il nord Tirreno, a logica sarebbero dovute
restare anche qui, basse e compatte, impegnate a rovinare il
servizio; invece si aprono, perfetta coreografia mitologica, e un
glorioso raggio di sole dona vita al grande scafo blu e argento
che inizia la sua planata verso occidente; a poche miglia
c'è Varazze, il cantiere dove è nato, casa sua
insomma; qui nel pomeriggio visiterò la barca accompagnato
dal comandante. Revitality è un 34 metri costruito da
Baglietto; l'antico cantiere ligure distingue la sua produzione
attuale in Fast Yacht, Hard Top e Displacement; per quella
precedente ne riparleremo: è difficile condensare 152 anni
di storia in qualcosa che sia meno di un libro! Revitality
ovviamente fa parte della Fast Yacht Line; scafi semiplananti o
plananti con lunghezze comprese tra i 30 e i 38 metri che in
maggior o minor misura riprendono le scelte del loro capostipite,
l'Adler, varato negli ultimi anni '80 e barca ancor oggi molto
ammirata sulla East Coast statunitense. L'evoluzione di linee e
tecnologie, mediata da diversi designer succedutisi nel cantiere,
non ha comunque toccato il materiale dello scafo; qui l'alluminio
è dal 1970 il materiale principe per la costruzione e sia
questi classici Fast Yacht che i più sportivi Hard Top ne
fanno sapiente impiego. Dove il peso non rappresenta invece un
problema, negli scafi dislocanti per esempio, si costruisce in
acciaio con sovrastrutture in lega. Revitality è il nono
esemplare della sua classe; definibile a carena planante con
correttori di assetto tradizionali (flaps) e eliche immerse,
raggiunge la velocità di 30 nodi spinto dagli MTU da 2700
HP, mantenendo una crociera di 27 nodi. Simile esteriormente e in
prestazioni alle sue sister ship, si differenzia nella
disposizione dei layout interni; su ogni Baglietto l' armatore fa
scelte personalizzate e interpretate dagli architetti; qui
è Francesco Paszkowski, responsabile anche del design
esterno, ad aver mediato le varie esigenze estetiche e il
risultato è un'elegante motoryacht dagli interni
contemporanei, quasi minimali, dove le linee rette e spigolose
dei mobili moderni si accompagnano a preziosi pezzi
d'antiquariato. Sul ponte principale, a proravia dello spazioso
cockpit riparato dal fly, il salone accoglie con ampi divani ad
angolo contrapposti e pareti sgombre; spazi di utilizzo sono ai
lati della porta d'ingresso in cristallo e acciaio; la
finestratura quasi ininterrotta allunga prospetticamente i volumi
esaltando assieme ai toni chiari del legno, un composito di
differenti essenze, la luminosità e il nitore dell'ambiente
e conducendo lo sguardo alla sala da pranzo cui fa sfondo una
moderna interpretazione d'arte; solo il basso mobile che ospita
lo schermo TV separa il tavolo in teak con le dieci poltroncine
dal living. Stesso décor per la cabina armatoriale, sempre
sul main deck, e certamente stessa impressione di luce: letto
matrimoniale con contrapposto schermo panoramico, spogliatoio,
angolo studio, contrasti contenuti, colori tenui, cielini in
prezioso tessuto Vanilla Novasuede; nel bagno un rigore formale di
piastrelle, sanitari e lavabo, quest'ultimo ricavato da una
stampata di Corian dalla delicata dominante fredda, una delle due
nuances utilizzate nei diversi bagni della barca. La cucina
è sul ponte inferiore: una ragguardevole dotazione di
frigoriferi, freezer, forno da 70 cm, piastra elettroceramica,
lavelli, piani di lavoro e diversi elettrodomestici permette
prestazioni professionali in lunghe crociere; il montacarichi
serve i due ponti superiori mentre day toilet e una lavanderia
completano la funzionalità dei servizi di bordo; questa
area ospita anche crew mess e alloggi di comandante ed equipaggio.
Dal disimpegno a proravia del salone si raggiunge il salotto di
avvistamento e la timoneria: avveniristica, pelle nera e legni
chiari, è completa di doppio radar con ARPA System, GPS
chartplotter, girobussola, autopilota, log, scandaglio, stazione
del vento, sistemi VHF, SSB, sistema di comunicazione satellitare,
LAN Intranet, quattro telecamere e il controllo, monitoraggio e
allarme su tutta la barca. Il flying bridge, raggiungibile sia
dall'interno che dal cockpit, è un'attrezzato living
all'aperto: idromassaggio circolare, angolo cucina, tavolo da
pranzo, divani, ovviamente la timoneria con i principali controlli
e il tender con la gruetta; la moto d'acqua è ospitata nel
garage di prua e gestita dalla seconda gru di bordo. Una scala
schermata inferiormente con grigliato in teak conduce
sottocoperta dove quattro cabine accolgono gli ospiti; due doppie
a letti gemelli espandibili più uno a ribalta e due
matrimoniali, tutte con i relativi bagni e arredo omologato al
ponte principale. Qui come altrove sono le scelte personali del
proprietario nel rispetto delle due principali paratie
strutturali, anticollisione a prua e sala macchine a poppa, a
decidere se gli ambienti devono ospitare, cabine, palestra,
studio, sauna o altro. Adesso Revitality si prepara al riposo
invernale; ormeggiati alla stessa banchina un fascinoso open e un
grosso motoryacht dichiarano l'appartenenza alla medesima
dinastia; se nell'immaginario dei rivieraschi Baglietto vuol dire
da sempre vari dalla spiaggia di MAS, vedette, idrovolanti e
quant'altro, adesso le cose sono un po'cambiate. Nel quadro del
nuovo porto varazzino il cantiere, ora facente parte del gruppo
Camuzzi, si è ricavato 240 metri lineari di banchina con
bacino e mega travel-lift: vari e alaggi probabilmente meno
romantici, ma sicuramente più adeguati ai tempi. Non viene
comunque certo dimenticata la preziosa memoria storica di questo
secolo e mezzo di attività: nella ristrutturazione degli
edifici prevista a breve, troverà infatti la sua sede il
nuovo Museo Baglietto.
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