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SUPERYACHT #8
Spring 2006

Article selected from our quarterly magazine dedicated to the largest and most luxurious boats with information, interviews, technical articles, images and yachting news


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Testo e foto di Martino Motti


CERRI 86 FLYINGSPORT

Cerri, Carlo Cerri, è il proprietario degli omonimi cantieri di Milano. Parlando con lui si avverte una certa irrequietezza, un desiderio intrinseco di andare avanti, oltre gli schemi tradizionali di architettura navale e di estetica. E tutto questo si riflette immediatamente nella sua ultima creazione: la '86 piedi flyingsport. Flyingsport?

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 26,30
Larghezza massima: m 6,35
Immersione massima: m 1,30
Dislocamento: tonnellate 54
Capacità serbatoio carburante: litri 7000
Capacità serbatoio acqua: litri 1500
Motorizzazione: 2 x 2030 CV MTU M91 16 V
Invertitori Twin Disk MG 6620 A
Trasmissione: Ameson ASD 16 con eliche di superficie
Velocità massima: 42 nodi
Autonomia alla velocità di crociera: 350 miglia.

Per informazioni ulteriori contattare Cerri Cantieri Navali SPA - www.cerricantierinavali.it - info@cerricantierinavali.it . Show Room: Milano Viale Bianca Maria 41 - Tel 02/76394484 - Cantiere: Marina di Carrara Avenza Viale Taccagna 6 Tel 0585/856684 - Ufficio Commerciale: Santa Margherita Ligure (GE) Calata del Porto 9 Tel 0185/285592.

 
Cos'è? La 86' è particolarmente innovativa tanto da meritarsi una nuova categoria di imbarcazioni, "flyingsport", appunto. Cerri aveva in testa una barca diversa dalle altre: non era un flying bridge, cioè con un ponte superiore molto grande, non era neppure una sport, senza fly e molto aggressiva. La sua era una via di mezzo tra le due: sportiva e aggressiva nelle linee generali, ma con un fly di dimensioni ridotte inserito con armonia nel contesto generale dell'imbarcazione. Ma perché questa scelta architettonica ed estetica? Perché si è voluto dare il massimo in termini di ariosità e luminosità agli ambienti interni, che godono così di altezze e vetrature fuori dal comune. Così, vista dall'esterno, la 86 ha una linea molto filante e armoniosa dove gli elementi principali di spicco sono la grande finestra a occhio di Osiride, dalla forma molto allungata, il doppio prendisole della dinette di poppa e del fly e la zona di prua con un enorme prendisole con spazio tavolo. Ma cominciamo a visitarla nel dettaglio. La plancia poppiera pontata completamente in teck (come tutto il resto dei pavimenti esterni) è generosamente dimensionata e può ospitare un piccolo tavolo con sedie sdraio per un eventuale aperitivo in riva al mare. La plancia poppiera può ospitare su selle un tender da 4,5 metri (anche custom di lusso superaccessoriato) o serve anche per alare il tender da 3,5 metri o la moto d'acqua riposti nel garage sistemato sotto la copertura della dinette. Questa, oltre al prendisole rivestito in tessuto dell'americana Sunbrella (come anche gli altri prendisole e divani esterni sulla nave), ospita un divano che offre seduta a 4 persone; nella dinette poi troviamo un mobile basso con ice-maker e posto per stoviglie. Un tavolo in teck regolabile in altezza e allungabile, sedie in teck ed un ombrellone sospeso di Unopiù permettono di preparare una zona pranzo o colazione comoda per 6/8 persone. Due ampi passavanti portano alla zona di prua, dove la tuga ospita un prendisole ed una zona pranzo con tavolo amovibile e ombrellone; esiste la possibilità di montare 3 lampade per l'illuminazione notturna del tavolo per cene all'aperto, con la privacy dovuta alla posizione in prua. Sul fly, la cui scala d'accesso parte dal ballatoio d'ingresso al salone interno, sono ricavati la plancia comando esterna e un prendisole. Entriamo ora all'interno: l'architettura così particolare lascia subito meravigliati. Il livello ponte esterno si trova a metà tra il salone principale sottostante e il ponte pranzo / cucina / plancia che è soprastante. Si è creato così un dinamismo architettonico che suscita benessere in chi vive quegli spazi (in totale la nave è sviluppata su 6 livelli diversi). Una scala in legno porta al salone, molto arioso, con grandi finestrature laterali. Qui si è voluto giocare con materiali caldi e confortevoli come l'ebano scuro scelto per il mobilio e il wengé, anch'esso legno scuro adoperato per i plafoni, le cornici, i corrimano delle scale, alcuni mobiletti e i gradini. Le pareti sono rivestite da un cannicciato di bambù sezionato e scurito ed i pavimenti hanno una copertura in moquette speciale fatta di listellini di bambù montati su tessuto. L'effetto di questi rivestimenti è di un caldo ed accogliente abbraccio. Lo stile scelto dall'armatore per l'allestimento della barca è quello etnico, ora particolarmente di moda. Il day toilet, accessibile dal salone, ha il piano lavello in wengé con pareti in paglia di Vienna incorniciate da listoni nello stesso legno. I bagni, tutti, hanno i pavimenti in teck con profilature in acciaio inox. Il salone superiore, invece, è caratterizzato da finestrature su ogni lato, anche sul soffitto, dove troviamo un tetto di vetro appena scurito che occupa quasi tutto il baglio dando luce e ariosità all'ambiente. Qui un tavolo pranzo e divani tondeggianti che lo circondano permettono cene per 12 persone in una posizione privilegiata e panoramica anche verso l'esterno. A prua, attraverso una parete in ebano lavorato a boiserie con due porte laterali e una apertura scorrevole elettrica centrale, troviamo la cucina e curiosamente anche la plancia comando. Questa zona è in legno laccato grigio argento metallizzato con cucina Boffi e piano in marmo sintetico Corian. La cucina naturalmente così luminosa è anche ben studiata per quanto riguarda l'isolamento olfattivo dalla sala pranzo: una volta chiuse le due porte e l'apertura centrale, aperti due portelli a soffitto e azionata la potente cappa Gaggenau, non abbiamo più passaggio di odori di cucina. La plancia, razionale e spaziosa, comprende anche un tavolo tondo ripiegabile a metà per il pranzo del comandante. Per quanto riguarda le cabine, sono in tutto 5 più quella dell'equipaggio per un totale di 14 posti letto (ospiti e armatore al livello salone inferiore; vip e comandante sistemate su un livello ancora più basso): sono tutte con bagno. Tutti gli ambienti sono dotati di oblò, la barca ne monta in totale 20. Le pareti e gli arredi delle cabine, eccetto quella del comandante che è in wengé, sono in rovere decapato chiaro color miele, moquette chiara e soffitti laccati. I loro bagni sono dello stesso materiale con piani in marmo a scelta e lavabi disegnati da Philippe Starck. La sala macchine, tutta verniciata di bianco, è a zona unica ed è abbastanza ampia con spazio intorno agli apparati. Dal punto di vista tecnologico la nave è dotata di impianto audio video hifi in ogni ambiente e all'esterno, con zone separate e tv LCD in ogni stanza. Progettualmente importante è il fatto che le cabine siano separate dalle altre dai bagni stessi per una migliore privacy. Importante poi la possibilità, da parte dell'armatore, di scegliere le essenze di legni, marmi, tessuti, pelli, tendaggi, moquette e i colori di soffitti, finiture, maniglie, accessori bagno, placche impianto elettrico, specchi e fasce esterne dello scafo e della tuga. Non abbiamo ancora parlato però delle prestazioni, di tutto rispetto per un mezzo di queste dimensioni: i due motori MTU M91 16 V da 2030 CV ciascuno spingono questo scafo in vetroresine con vetri biassiali e resine isoftaliche e vinilestere con rinforzi in kevlar da 54 tonnellate alla velocità di ben 42 nodi e 35 di crociera.