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SUPERYACHT #527 Marzo 2006
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Testo e foto di Martino Motti
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CERRI 86 FLYINGSPORT
Cerri, Carlo Cerri, è il proprietario degli
omonimi cantieri di Milano. Parlando con lui si avverte
una certa irrequietezza, un desiderio intrinseco di
andare avanti, oltre gli schemi tradizionali di
architettura navale e di estetica. E tutto questo si
riflette immediatamente nella sua ultima creazione: la
'86 piedi flyingsport. Flyingsport?
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SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 26,30
Larghezza massima: m 6,35
Immersione massima: m 1,30
Dislocamento: tonnellate 54
Capacità serbatoio carburante: litri 7000
Capacità serbatoio acqua: litri 1500
Motorizzazione: 2 x 2030 CV MTU M91 16 V
Invertitori Twin Disk MG 6620 A
Trasmissione: Ameson ASD 16 con eliche di superficie
Velocità massima: 42 nodi
Autonomia alla velocità di crociera: 350 miglia.
Per informazioni ulteriori contattare Cerri
Cantieri Navali SPA - www.cerricantierinavali.it -
info@cerricantierinavali.it . Show Room: Milano Viale
Bianca Maria 41 - Tel 02/76394484 - Cantiere: Marina di
Carrara Avenza Viale Taccagna 6 Tel 0585/856684 -
Ufficio Commerciale: Santa Margherita Ligure (GE) Calata
del Porto 9 Tel 0185/285592.

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Cos'è? La 86'
è particolarmente innovativa tanto da meritarsi
una nuova categoria di imbarcazioni, "flyingsport",
appunto. Cerri aveva in testa una barca diversa dalle
altre: non era un flying bridge, cioè con un
ponte superiore molto grande, non era neppure una sport,
senza fly e molto aggressiva. La sua era una via di
mezzo tra le due: sportiva e aggressiva nelle linee
generali, ma con un fly di dimensioni ridotte inserito
con armonia nel contesto generale dell'imbarcazione. Ma
perché questa scelta architettonica ed estetica?
Perché si è voluto dare il massimo in
termini di ariosità e luminosità agli
ambienti interni, che godono così di altezze e
vetrature fuori dal comune. Così, vista
dall'esterno, la 86 ha una linea molto filante e
armoniosa dove gli elementi principali di spicco sono la
grande finestra a occhio di Osiride, dalla forma molto
allungata, il doppio prendisole della dinette di poppa e
del fly e la zona di prua con un enorme prendisole con
spazio tavolo. Ma cominciamo a visitarla nel dettaglio.
La plancia poppiera pontata completamente in teck (come
tutto il resto dei pavimenti esterni) è
generosamente dimensionata e può ospitare un
piccolo tavolo con sedie sdraio per un eventuale
aperitivo in riva al mare. La plancia poppiera
può ospitare su selle un tender da 4,5 metri
(anche custom di lusso superaccessoriato) o serve anche
per alare il tender da 3,5 metri o la moto d'acqua
riposti nel garage sistemato sotto la copertura della
dinette. Questa, oltre al prendisole rivestito in
tessuto dell'americana Sunbrella (come anche gli altri
prendisole e divani esterni sulla nave), ospita un
divano che offre seduta a 4 persone; nella dinette poi
troviamo un mobile basso con ice-maker e posto per
stoviglie. Un tavolo in teck regolabile in altezza e
allungabile, sedie in teck ed un ombrellone sospeso di
Unopiù permettono di preparare una zona pranzo o
colazione comoda per 6/8 persone. Due ampi passavanti
portano alla zona di prua, dove la tuga ospita un
prendisole ed una zona pranzo con tavolo amovibile e
ombrellone; esiste la possibilità di montare 3
lampade per l'illuminazione notturna del tavolo per cene
all'aperto, con la privacy dovuta alla posizione in
prua. Sul fly, la cui scala d'accesso parte dal
ballatoio d'ingresso al salone interno, sono ricavati la
plancia comando esterna e un prendisole. Entriamo ora
all'interno: l'architettura così particolare
lascia subito meravigliati. Il livello ponte esterno si
trova a metà tra il salone principale sottostante
e il ponte pranzo / cucina / plancia che è
soprastante. Si è creato così un dinamismo
architettonico che suscita benessere in chi vive quegli
spazi (in totale la nave è sviluppata su 6
livelli diversi). Una scala in legno porta al salone,
molto arioso, con grandi finestrature laterali. Qui si
è voluto giocare con materiali caldi e
confortevoli come l'ebano scuro scelto per il mobilio e
il wengé, anch'esso legno scuro adoperato per i
plafoni, le cornici, i corrimano delle scale, alcuni
mobiletti e i gradini. Le pareti sono rivestite da un
cannicciato di bambù sezionato e scurito ed i
pavimenti hanno una copertura in moquette speciale fatta
di listellini di bambù montati su tessuto.
L'effetto di questi rivestimenti è di un caldo ed
accogliente abbraccio. Lo stile scelto dall'armatore per
l'allestimento della barca è quello etnico, ora
particolarmente di moda. Il day toilet, accessibile dal
salone, ha il piano lavello in wengé con pareti
in paglia di Vienna incorniciate da listoni nello stesso
legno. I bagni, tutti, hanno i pavimenti in teck con
profilature in acciaio inox. Il salone superiore,
invece, è caratterizzato da finestrature su ogni
lato, anche sul soffitto, dove troviamo un tetto di
vetro appena scurito che occupa quasi tutto il baglio
dando luce e ariosità all'ambiente. Qui un tavolo
pranzo e divani tondeggianti che lo circondano
permettono cene per 12 persone in una posizione
privilegiata e panoramica anche verso l'esterno. A prua,
attraverso una parete in ebano lavorato a boiserie con
due porte laterali e una apertura scorrevole elettrica
centrale, troviamo la cucina e curiosamente anche la
plancia comando. Questa zona è in legno laccato
grigio argento metallizzato con cucina Boffi e piano in
marmo sintetico Corian. La cucina naturalmente
così luminosa è anche ben studiata per
quanto riguarda l'isolamento olfattivo dalla sala
pranzo: una volta chiuse le due porte e l'apertura
centrale, aperti due portelli a soffitto e azionata la
potente cappa Gaggenau, non abbiamo più passaggio
di odori di cucina. La plancia, razionale e spaziosa,
comprende anche un tavolo tondo ripiegabile a
metà per il pranzo del comandante. Per quanto
riguarda le cabine, sono in tutto 5 più quella
dell'equipaggio per un totale di 14 posti letto (ospiti
e armatore al livello salone inferiore; vip e comandante
sistemate su un livello ancora più basso): sono
tutte con bagno. Tutti gli ambienti sono dotati di
oblò, la barca ne monta in totale 20. Le pareti e
gli arredi delle cabine, eccetto quella del comandante
che è in wengé, sono in rovere decapato
chiaro color miele, moquette chiara e soffitti laccati.
I loro bagni sono dello stesso materiale con piani in
marmo a scelta e lavabi disegnati da Philippe Starck. La
sala macchine, tutta verniciata di bianco, è a
zona unica ed è abbastanza ampia con spazio
intorno agli apparati. Dal punto di vista tecnologico la
nave è dotata di impianto audio video hifi in
ogni ambiente e all'esterno, con zone separate e tv LCD
in ogni stanza. Progettualmente importante è il
fatto che le cabine siano separate dalle altre dai bagni
stessi per una migliore privacy. Importante poi la
possibilità, da parte dell'armatore, di scegliere
le essenze di legni, marmi, tessuti, pelli, tendaggi,
moquette e i colori di soffitti, finiture, maniglie,
accessori bagno, placche impianto elettrico, specchi e
fasce esterne dello scafo e della tuga. Non abbiamo
ancora parlato però delle prestazioni, di tutto
rispetto per un mezzo di queste dimensioni: i due motori
MTU M91 16 V da 2030 CV ciascuno spingono questo scafo
in vetroresine con vetri biassiali e resine isoftaliche
e vinilestere con rinforzi in kevlar da 54 tonnellate
alla velocità di ben 42 nodi e 35 di crociera.
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