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SUPERYACHT #527 Marzo 2006
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Angelo Colombo
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FEADSHIP TWIZZLE
Twizzle, costruzione n. 669 del prestigioso cantiere olandese
Feadship, rappresenta la sintesi tra le caratteristiche classiche
delle realizzazioni del cantiere e l'innovazione formale.
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SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 55,50
Larghezza massima: m 10,00
Pescaggio massimo: m 3,10
Riserva carburante: litri 98.880
Riserva acqua: litri 24.160
Interior designer: Redman, Whiteley Dixon, Todhunter Earle
Interior; architetto navale: De Voogt Naval Architects;
Motorizzazione: 2x1.521 HP Caterpillar 3512B-DITA; velocità
Massima: nodi 15,5
Autonomia: 4.500 miglia
Classificazione: Lloyds 100°1 SSC, Yacht, Mono, G6, LMC, UMS in accordo con il codice MCA per navi commerciali.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare
Feadship Holland; Zijlweg 148C; P.O. Box 5238; 2000 GE Haarlem -
The Netherlands; tel. +31 (0) 23 524 70 00; fax +31 (0) 23 524 86 39;
sito web www.feadship.nl; e mail info@feadship.nl.
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Questo motoryacht è stato progettato a stretto contatto con
il suo armatore da De Voogt Naval Architects e De Vries. Il nome
è in realtà il soprannome che aveva da bambino il
figlio dell'armatore, dunque è strettamente collegato
all'esperienza personale della famiglia armatrice ed evidenzia un
rapporto molto intimo della stessa con la barca. Da questo deriva
anche la compartimentazione interna, che come vedremo, è
realizzata come una vera e propria casa al mare ricca di soluzioni
hi-tech e comfort ai massimi livelli. Tra le cose che si
evidenziano da una prima analisi degli interni, oltre naturalmente
a quanto appena accennato, riscontriamo la presenza di 10 posti
letto per armatore e ospiti e ben 14 per l'equipaggio, dunque, uno
yacht pensato per offrire il massimo comfort anche in termini di
presenza di personale di servizio. Twizzle, come tutti gli yacht
realizzati presso il cantiere olandese, è un concentrato di
soluzioni tecnologiche sia per quanto riguarda gli impianti sia
per ciò che concerne i sistemi di costruzione di scafo e
sovrastrutture. Tanto per fare un esempio, il progetto di questo
yacht è stato oggetto di numerosi studi per ottimizzare
ogni più piccolo dettaglio tecnico, al punto che il
cantiere ritiene di poter affermare che su Twizzle siano presenti
più sistemi tecnici di quanto non sarebbe possibile trovare
su una fregata militare. Chi scrive ritiene la cosa quantomeno un
po' improbabile, ma di sicuro per portare ad affermazioni simili
è certo che di tecnologia ce ne sia davvero molta. Del
resto è tradizione del cantiere investire tante risorse in
ricerca e sposare ogni nuova diavoleria proposta dall'elettronica
per rendere ogni sua creazione uno yacht moderno sia per design
sia per contenuti. L'esempio di quanto stiamo affermando è
facilmente riscontrabile nella plancia, dove ben sette touch
screen e due tavoli per il carteggio elettronico, oltre a una
console di governo principale decisamente moderna rendono questo
ambiente realmente all'altezza di una nave destinata a operazioni
più complesse del diporto anche se a lungo raggio. I due
progettisti in concorso con l'armatore hanno lavorato molto
intensamente alla ricerca del giusto equilibrio tra forma e
contenuto, dove la forma è rappresentata dai layout sia
interno sia esterno, e il contenuto dalla funzionalità e
dalla sicurezza. Per questo in accostamento a quanto descritto
relativamente alla plancia, troviamo soluzioni come un grande
video al plasma movimentabile attraverso la pressione di un
pulsante, che quando non in uso lascia spazio a un'opera di
Mirò, il tutto all'interno del salone principale, che in
ognuna delle configurazioni di utilizzo possibili risulta sempre
un ambiente originale e accogliente. Gli interni, sviluppati
sempre dall'armatore in concorso con un designer e precisamente
con Redman Whitely Dixon, sono caratterizzati da un decor
realizzato dal gruppo londinese Todhunter Earle Group, tra i
leader mondiali nella realizzazione di interni per grandi alberghi
e residenze private. Un'altra mano che ha operato all'interno di
Twizzle è quella di Sally Storey, responsabile di tutti gli
impianti di illuminotecnica. L'armatore quando hanno cominciato a
lavorare sugli interni di questo yacht, aveva le idee ben chiare
circa l'aspetto che avrebbero dovuto avere, per questo anche il
lavoro di illuminazione ha richiesto particolare cura, in quanto
ogni linea e ogni volume percepito doveva risultare nella
realtà così come era stato immaginato dal
committente. In pratica le persone che si sono trovate a concepire
tutto questo, gli architetti e i designer, si sono trovati
più a risolvere problemi destinati a tradurre in
realtà l'idea dell'armatore, piuttosto che a ricercare
nuove idee per creare qualcosa di innovativo, in pratica, l'idea
c'era ma bisognava ricercare le soluzioni tecniche per tradurla in
realtà. Il risultato è qualcosa che pur immaginato
dal suo armatore preventivamente rispecchia fedelmente la
filosofia del cantiere, ossia, tutto molto moderno ma al contempo
confortevole. Per gli arredi sono stati utilizzati numerosi pezzi
di antiquariato, in particolare per quanto riguarda gli accessori
come appliques e oggetti di design americano, ma molti altri sono
stati appositamente realizzati per questo yacht al fine di rendere
ogni ambiente unico e molto sofisticato. Anche per quanto riguarda
le colorazioni dei rivestimenti l'attenzione è stata
rivolta al gioco creato da accostamenti cromatici delicati, grazie
ai quali l'occhio dell'osservatore non subisce aggressioni ma
è guidato verso quelli che sono gli elementi più
importanti, come un'opera d'arte. Il salone è realizzato
con una continuità ideale che lega questo ambiente alla
sala pranzo, pur rimanendo questi due locali separati sono tra
loro in comunicazione grazie a un ampio corridoio dal quale poter
godere della sensazione di magnificenza di questo ponte. I
progettisti hanno lavorato molto per raggiungere tale risultato,
in quanto era loro intendimento ottenere una sala pranzo che
godesse sì della giusta privacy ma che al contempo non
risultasse chiusa, isolata. Altra particolarità del ponte
principale è la presenza di un'area dedicata
all'interazione con lo chef, in pratica una zona adiacente alla
cucina dove l'armatore e i suoi ospiti possono dedicarsi ad
assaggi e dimostrazioni ad opera dello chef, in quanto il
proprietario di Twizzle ha voluto realizzare una cucina che si
presti anche sperimentazioni culinarie, verso le quali,
chiaramente, nutre un certo interesse. La suite armatoriale
è accessibile dalla lobby principale attraverso lo studio
che ne anticipa l'ingresso, dove si trovano una scrivania, divano
e librerie perimetrali. La cabina è realizzata secondo
dettami ben precisi che la rendono un ambiente particolarmente
accogliente e soprattutto elegante, con pareti rivestite in seta
color caffè e altri elementi che ne fanno un ambiente caldo
e ricercato. Anche qui troviamo un gioco di colori tenui alternato
a numerosi elementi di arredo in grado di enfatizzare l'eleganza
dell'insieme. La zona poppiera del ponte principale ospita un
grande tavolo per 11 persone e diverse sedute per il relax, oltre
ad accessori che ne fanno una vera e propria terrazza sul mare in
collegamento con la spiaggetta poppiera. Per quanto riguarda il
ponte inferiore, accessibile da una scala presente nel salone
principale rifinita con vetri satinati di grande effetto, qui
troviamo ogni ambiente rifinito in maniera differente, dove
l'unico elemento comune è l'eleganza raggiunta con una
ricercatezza estrema degli accostamenti cromatici e degli
accessori. Ogni cabina prende il nome del colore che la
caratterizza, per esempio la guest yellow o la guest blue, oppure
la guest aqua o la guest green. Ogni cabina è dotata di
bagno privato e di televisori al plasma a scomparsa che si
trasformano in specchi quando non utilizzati, particolari questi,
appositamente realizzati per Twizzle come molti altri accessori
non reperibili in commercio. Inutile dire che tanta ricercatezza
non poteva deludere nemmeno in quelli che potremmo definire i
giochi da portare al seguito, ecco che allora basta entrare in
garage e nelle zone deputate al loro contenimento per trovare due
derive Laser, due kayak, stazione di ricarica per bombole da sub e
numerosi altre attrezzature sportive. Per quanto riguarda le
sistemazioni per l'equipaggio come abbiamo detto sono in grado di
ospitare tra personale tecnico e di servizio 14 unità, alle
quali sono destinate sei cabine in ambienti confortevoli e
indipendenti dal resto dello yacht per assicurare la giusta
privacy agli ospiti. Il ponte superiore, accessibile dal
principale attraverso una scala centrale perfettamente integrata
nello stile dell'insieme, è arredato con molta cura per
assicurare il giusto spazio per il relax, diviso in zone ben
definite dove troviamo una doppia area intrattenimento,
un'informale zona relax, una zona pranzo e due zone con sedute
comode e ampie e tavoli da caffè, il tutto realizzato
all'interno di un'ampia struttura che grazie alle forme filanti
non grava sul layout esterno. L'ulteriore ponte superiore è
il luogo ideale per prendere il sole godendo di una privacy
assoluta, anche qui numerosi dettagli estetici e funzionali
rendono quest'area accogliente e gradevole. Indubbiamente
descrivere una barca come Twizzle non è cosa semplice, in
quanto i punti che sarebbe opportuno descrivere potendosi
dilungare sono molti, soprattutto per quanto riguarda scelte di
tipo tecnico. Per ragioni di spazio ci limitiamo a quanto abbiamo
sinora detto, ma indubbiamente gli spunti per approfondire
argomenti di natura tecnica non mancano e cercheremo in futuro di approfittarne.
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