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SUPERYACHT #527
Marzo 2006

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Fabio Petrone

LAZZARA YACHTS 110'

Il primo scafo risale al 1956, costruito da Vince Lazzara, era una barca a vela in vetroresina. La storia di questo brand statunitense inizia lì, anche se il cantiere prese il nome dalla famiglia solo nel '91, quando i fratelli Dick e Brad Lazzara diedero una svolta alla loro attività, fondando la Lazzara Yacht Corporation e decidendo di costruire esclusivamente motoryacht. Poi la crescita, lo sviluppo, fino a divenire una realtà molto affermata nel mercato statunitense, un'industria che produce in serie ma con standard qualitativi elevati. Lo scorso settembre, a Port Hercul, il culmine di questa storia, quando davanti al gotha dello yachting europeo e internazionale, accorso per il salone di Monaco, ha debuttato la sua nuova ammiraglia, Lazzara 110'.

 

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t. m 33,45
Lunghezza al galleggiamento m 27,64
Larghezza m 7,04
Immersione 1,68
Dislocamente t 110
Riserva carburante l 16.280
Riserva acqua l 2.270
Motorizzazione MTU serie 2000 16 cilindri 2000 HP.

Per informazioni: Lazzara Yachts; 5250 West Tyson Avenue; Tampa, FL 33611; www.lazzarayachts.com

 
E' proprio il caso di dirlo, il brand Lazzara Yachts è sbarcato in Europa e per farlo ha scelto la sua barca più grande, appena sfornata dal cantiere di Tampa, in Florida. Un superyacht non a caso presentato prima in Europa e poi in casa, a Ft Lauderdale - dove a fine ottobre sono stati lanciati anche un nuovo 84' e un più piccolo 74' - per il dichiarato intento di provare a convincere la clientela del Vecchio Continente che "il made in Usa è bello" è un concetto valido non solo per i fisherman, dove la cantieristica statunitense è già la più apprezzata, ma anche quando si parla di barche di lusso, di grandi motoryacht in vetroresina. Una sfida impegnativa, perché portata in casa dei maggiori competitor mondiali del settore, soprattutto italiani, quelli che negli ultimi 10 anni sono riusciti a imporre la loro leadership internazionale grazie allo stile e alla qualità. Ed è a questo nostro modo di fare le barche che Lazzara sta tendendo, con un'interpretazione del grande motoryacht dichiaratamente ispirata al concetto di stile italiano, prodotto in un'industria ma dotato di finiture da custom yacht, ricco nell'allestimento e per questo capace di garantire un livello di comfort superiore in ogni situazione. Per tale motivo il Lazzara 110' è stato dotato di una carena planante appositamente progettata, uno scafo a V con 7° di angolo a poppa (deadrise) e semitunnel - soluzione che consente un migliore posizionamento degli assi e, quindi, un miglior rendimento dell'intero apparato propulsivo, riducendo altresì il pescaggio. Un superyacht che ha subito studi approfonditi sia sotto il profilo idrodinamico, soprattutto per gli aspetti legati proprio al seakeeping, sia per ciò che riguarda l'ingegnerizzazione complessiva di carena, sovrastrutture e allestimento della barca. Ed è proprio in questo aspetto, nella cura per gli allestimenti, che il cantiere ha costruito la sua fama, meritandosi il successo nel mercato d'Oltre Oceano, il più importante del mondo. Il loro modo di fare le barche, si basa infatti su una serie di brevetti Lazzara, capaci di ottimizzare la costruzione di ogni componente e il suo montaggio, rendendo la loro linea produttiva quanto più accurata, controllata e veloce, tale da elevare la qualità del prodotto finito.

E allora ecco questi 110' di barca che per il mercato americano vengono proposti anche in altre versioni, SC e C, la prima assimilabile a un enclosed bridge, con il fly parzialmente coperto e chiuso, e l'altra con in più un pozzetto da vero fisherman, perfettamente attrezzato di tutta l'accessoristica specifica, outrigger compresi. Trentatre metri e mezzo di composito che interpretano lo stile Lazzara, con una barca ricca di tutto, innanzi tutto di spazio. Volumi generosi che traspaiono dalle grandi forme arrotondate caratterizzanti il design di questo superyacht, alleggerito nella vista laterale dalla presenza di superfici vetrate anch'esse generose, ivi comprese quelle che svelano la presenza del cockpit, collocato sul mezzo ponte dedicato, appena sotto al flybridge. A beneficiare di tanti vetri, logicamente, sono gli interni, molto luminosi, sia nel ponte principale sia in quello inferiore, dove, specie nei locali riservati all'armatore, la luce naturale certo non manca, grazie alla presenza su entrambe le murate di tre oblò verticali.

Partiamo proprio da qui, dunque, dalla suite full beam presente a mezza nave, per descrivere gli interni del Lazzara 110'. Vi si accede da un foyer, sul quale affacciano anche le porte di tre cabine ospiti, che sta alla base di una scala posizionata a sinistra, nel salone. L'ambiente è vasto soprattutto in larghezza, con matrimoniale centrale, sofà e vanity, questi ultimi rispettivamente collocati a dritta e a sinistra. Sempre a babordo, verso prua, è stato ricavato un comodo armadio, mentre verso poppa, ancora a tutto baglio, troviamo il vasto locale bagno en suite, con doppio lavello, vasca da bagno, box doccia e servizi, questi a dritta, in locale separato.

La prima delle tre citate cabine ospiti è sulla dritta, caratterizzata, come le altre due, dall'avere i letti posizionati per madiere, stavolta affiancati e invece matrimoniali nelle altre due. Tutte sono dotate di locale bagno in camera, con box doccia separato, e capienti armadi. Una quarta cabina ospiti si trova all'estrema prua, una VIP spaziosa e con un discreto livello di privacy, in virtù di un accesso dedicato dal ponte principale, con una scala che scende a dritta dell'area cucina.

Oltre la sala macchine e ad essa direttamente accessibile, ci sono i locali dedicati all'equipaggio, caratterizzati dalla presenza di una cabina del comandante, con matrimoniale affiancato, più due cabine marinai, a letti sovrapposti, con i rispettivi bagni.

Il main deck è indubbiamente sfruttato in maniera capillare. Entrando dal pozzetto, infatti, si trova dapprima l'area living, con divani e poltrona contrapposti alla grande TV al plasma incastonata in un mobile dedicato quindi, un tavolo da gioco a sinistra e mobile bar a dritta, ben attrezzato per affrontare party. Procedendo verso prora, in posizione centrale, è stato collocato un tavolo da pranzo per otto persone, con mobili di servizio a completare la zona dining. Poi, una parte del volume è impegnata da un'area di servizio con la lavanderia ma anche da un comodo bagno diurno, entrambi accessibili dal corridoio di dritta. La cucina occupa l'estrema prua e lo spazio a essa riservato è davvero molto, tanto da disporre di un'isola centrale con lavello e piani d'appoggio, e di una dinette dedicata con divano per sei persone.

Sempre dal corridoio di dritta si accede alla pilothouse, un volume intermedio al più alto fly, interamente dedicato e ottimamente allestito per il governo del Lazzara 110'. Pilota e copilota troneggiano sulla console da due poltrone, mentre una dinette, che si trova alle loro spalle, consente di accogliere ospiti con i quali condividere lo spettacolo della navigazione. Questa come tutto il resto degli interni mostra un arredamento basato sull'uso di essenze pregiate, soprattutto ciliegio, accompagnato da marmi e materiali di qualità, quali il Corian, per i rivestimenti.

Anche il fly, come il main deck, presenta una superficie ampia e allestita di tutto punto, accessibile dalla pilothouse ma anche dal pozzetto. La porzione poppiera accoglie il tender e la gruetta di movimentazione poi, verso prua, una Jacuzzi cilindrica che, grazie a un top cuscinato, si trasforma in prendisole. Accanto inizia un'area estremamente conviviale, con divani contrapposti attigui al bar e alla vasta chaise longue che gli sta di fronte, in una zona sovrastata da un rollbar, con funzione porta antenne, realizzato in VTR, e attigua alla stazione di governo esterna. Sempre a proposito di esterni, la barca offre un ampio ponte in teak e una spiaggetta poppiera anch'essa rivestita del medesimo legno, dalla quale l'equipaggio accede alla sua zona notte ma anche dalla quale è possibile godere pienamente il mare. Da segnalare proprio all'estrema poppa, a dritta, la presenza di un piccolo hangar dove, grazie a un particolare sistema elettroidraulico, viene ricoverata la personal watercraft di bordo, per la gioia dei centauri del mare. Per gli altri, speculare sull'altro lato, un secondo ricovero per l'attrezzatura subacquea, il wake board ecc.

A proposito di cavalli, la barca dispone di una doppia motorizzazione MTU della serie 2000, due 16 cilindri da 4.000 HP complessivi, che spingono la barca a velocità superiori ai 27 nodi di massima.

Questa Lazzara 110' si presenta in Europa portando in dote la certificazione Rina come Large Commercial Yacht e quella MCA specifica per l'attività di charter.


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