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SUPERYACHT #530 Giugno 2006
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Angelo Colombo
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OCEANCO LADY CHRISTINA
Varata il 30 aprile dello scorso anno, Lady Christina porta con
sé tutte le qualità che dal 1992 hanno permesso al
cantiere Oceanco di conquistare una reputazione internazionale di
valore. Come per tutti gli esemplari prodotti sinora presso le
strutture del cantiere, anche per Lady Christina l'avvio dei
lavori è stato il risultato di uno stretto contatto tra i
progettisti e i futuri armatori.
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SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 62,00
Larghezza massima: m 10,50
Materiale di costruzione: acciaio per lo scafo allumino per la sovrastruttura
Velocità massima: nodi 15
Velocità di crociera: nodi 12
Autonomia alla velocità di crociera: 4.500 miglia
Capacità serbatoi carburante: litri 100.000
Capacità serbatoi acqua: litri 16.000
Architettura navale: Oceanco
Designer di esterni: Oceanco
Designer di interni: Zuretti Interior Designers
Classificazione: 100 A1 -SSC - Yacht - Mono G6, LMC, UMS-MCA.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare
Oceanco; Gildo Pastor Center - 7, rue du Gabian - MC 98000
Monaco; tel. +377 93100281; +377 92056599; oceanco@oceanco.mc.

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Proprio dal rapporto tra armatori
e progettisti sono nate le linee guida del progetto, dove spicca
l'accostamento di soluzioni moderne con scelte stilistiche a
tratti tradizionali, scelta che ha permesso di realizzare uno
yacht al passo con i tempi ma in grado di mantenere
l'attualità estetica nel tempo. Il progetto si sviluppa su
quattro ponti, l'architettura navale è stata curata dal
team interno del cantiere mentre l'interior design da Francois
Zuretti Design, il quale ha creato ambienti particolarmente
eleganti realizzati in stile moderno ma con materiali e colori
capaci di renderli caldi accoglienti. Procediamo ora con l'analisi
dei quattro ponti di Lady Christina cominciando proprio da quello
inferiore, che mostra alcune particolarità come la presenza
di una palestra nella zona poppiera, la quale è dotata di
quattro ampie finestre sul mare e di tanto spazio. Procedendo
verso prua troviamo l'ampio garage che ospita un tender sul lato
dritto, in posizione centrale due moto d'acqua e sul lato sinistro
un altro tender, anch'esso come quello sul lato dritto alabile
mediante un'apertura sullo scafo. Sempre su questo ponte,
procedendo verso prora, si raggiungono due cabine ospiti con letti
in piano e bagno riservato, alle quali se ne aggiungono altre due
con letti matrimoniali nella zona maestra, anch'esse dotate di
bagno riservato. Leggermente a proravia della zona maestra
troviamo un ampio locale tecnico che si sviluppa sull'intera
larghezza dello scafo, accessibile dal quartiere equipaggio,
questo ultimo occupante l'intera porzione prodiera, e che
comprende sia le cabine sia i locali mensa e intrattenimento. Sul
ponte principale la zona poppiera è dedicata ai momenti di
relax all'aperto, qui troviamo ampi spazi parzialmente protetti
sul cielo dal prolungamento del ponte superiore allestiti con
accessori in grado di assicurare il giusto comfort per i momenti
conviviali di natura informale, inoltre, da questa zona si accede
direttamente alla grande spiaggetta poppiera e al salone
principale. Il ponte principale è dedicato quasi
interamente alle attività diurne al coperto, con salotti,
sala pranzo, galley, ufficio, locale dedicato all'intrattenimento
multimediale, cabina comandante con letto matrimoniale, bagno
riservato e accesso diretto in plancia. Il locale adibito al
comando della nave occupa la porzione prodiera di questo ponte e
comprende un'ampia zona carteggio, angolo ufficio, locale tecnico
separato, angolo relax con divano a L e tavolo e una plancia di
dimensioni davvero generose in posizione centrale. Passiamo ora a
vedere il ponte superiore, in buona parte occupato dagli spazi
riservati all'armatore soprattutto nella zona prodiera, dove
troviamo la suite con letto matrimoniale centrale e per oltre
180° circondata dalle ampie finestrature della
sovrastruttura. Questo ambiente grazie all'ampia superficie su cui
si sviluppa è dotato anche di una generosa zona vanity,
angolo ufficio, tavolo per il relax, accesso all'ampio locale
bagno con beauty saloon dove non manca una grande vasca
idromassaggio, poi ancora una cabina armadio, locale toilette,
insomma, una suite nella quale trascorrere nel massimo comfort
anche la più impegnativa delle crociere. A poppavia della
zona maestra questo ponte riserva ulteriore spazio ai momenti di
relax a bordo, qui troviamo al coperto tavoli da gioco e
divanetti, mobile bar e impianti multimediali, accesso alla zona
poppiera esterna dove un ampio tavolo pranzo e divani
semicircolari completano gli allestimenti. Il secondo ponte
superiore è interamente dedicato alle attività
all'aperto, in particolare ai bagni di sole, qui troviamo sdraio,
divani, bar, cucina all'aperto e una zona, quella prodiera,
interamente circondata da sedute convergenti in un ampio
prendisole e protetta da una draglia realizzata in acciaio e
cristallo. La ricerca che ha portato progettisti e armatore allo
sviluppo di questo progetto non è certo stata semplice, i
problemi sollevati dal proprietario ai quali designer e architetti
navali hanno dovuto dare risposta con soluzioni adeguate sono
stati numerosi. I materiali di costruzione ritenuti più
adeguati per la realizzazione di questa nave di ben 62 metri sono
stati l'acciaio per lo scafo e l'alluminio per le sovrastrutture,
scelta questa che ha permesso di gestire la distribuzione delle
masse in maniera adeguata pur allestendo gli interni con materiali
pesanti come il marmo o i grandi cristalli delle finestrature
perimetrali. Trattandosi di uno scafo dislocante la potenza
richiesta all'apparato di propulsione non è eccessiva,
infatti, con due Caterpillar da 1.800 HP l'uno Lady Christina
riesce a navigare alla velocità di crociera di 12 nodi e
alla massima di 15, avendo un'autonomia di ben 4.500 miglia.
Indubbiamente uno yacht dedicato a crociere di qualsiasi tipo,
siano esse in Mediterraneo come la prima effettuata dal suo
armatore, siano esse transoceaniche come quelle per le quali
questo mezzo è stato strutturalmente concepito.
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