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SUPERYACHT #533 Settembre 2006
Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici,
ultime notizie e novità dal mercato

Sommario

Annuario della nautica

Impressioni di navigazione

Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di Angelo Colombo
Foto in navigazione archivio Azimut
Foto interni Antonio Bignami
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AZIMUT 85 GT YACHT
Il cantiere Azimut presenta il suo nuovo 85, yacht nato dalle
matite di Stefano Righini, che ha curato il layout esterno e il
concept, e Carlo Galeazzi che ha sviluppato gli interni, i quali
lavorando in concerto hanno dato luogo a quella che il cantiere
ritiene essere "la gran turismo del mare".
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SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t.: m 26,83
larghezza: m 6,40
immersione massima: m 1,80
dislocamento a pieno carico: kg 80.000
motorizzazione: 2x1.825 HP Caterpillar C32 Acert V12
velocità massima: nodi 30
velocità di crociera: nodi 27
serbatoi carburante: litri 9.000
serbatoi acqua: litri 1.500
materiale di costruzione: Vtr/Grp
carena: a V con 17° di Deadrise a poppa
exterior design e concept: Stefano Righini
interior designer: Carlo Galeazzi.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare
Azimut Yachts; via M. Luther King 9-11; 10051 Avigliana (TO)
Italy; tel. +39 011 93161; fax +39 011 9367270; sito web www.azimutyachts.net.

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Lo spirito con il quale
sono stati avviati i lavori di progettazione di questo yacht
è stato il medesimo con cui aziende automobilistiche del
calibro di Maserati o Bentley hanno creato le loro GT, come per
esempio la splendida Quattroporte. Dunque, un mezzo nel quale
comfort e prestazioni si coniugano al meglio realizzato secondo
dettami tecnologici rigorosamente d'avanguardia e con un design
capace di distinguersi. Perché tutto questo potesse
divenire realtà il lavoro dei due designer e dell'ufficio
tecnico del cantiere è stato intenso, anche perché
mezzi simili non lasciano spazio a improvvisazioni o a
ripensamenti, tutto deve essere curato nel minimo dettaglio e deve
corrispondere esattamente a quanto previsto in origine. Stefano
Righini ha scelto di realizzare una sovrastruttura decisamente
avanzata verso prora e piuttosto arrotondata, per conferire
maggiori volumi agli interni e un'ampia superficie al fly. Carlo
Galeazzi ha sviluppato interni molto lussuosi i quali godono della
generosa luminosità offerta dalle ampie e numerose
finestrature. Tutto questo è stato realizzato secondo la
teoria dei due designer secondo cui "la barca è il
prolungamento della propria villa sul mare". Indubbiamente nel
caso specifico ci troviamo di fronte a un progetto che
dell'abitabilità e del comfort fa il suo punto forte, anche
se, un altro elemento di sicuro interesse è rappresentato
dalle prestazioni, ottenute con l'adozione di due Caterpillar C32
Acert V12 da 1.825 HP, che vedono un dato di velocità
massima di 30 nodi e di crociera di 27. Una vera GT insomma,
comfort e prestazioni, tecnologia e design. Passiamo ad analizzare
la divisione degli spazi. Innanzi tutto il progetto si sviluppa su
tre ponti, dove il superiore è rappresentato dall'ampio fly
che ospita sulla dritta della zona prodiera la stazione di governo
all'aperto, di fronte alla quale si trova un ampio prendisole. A
poppavia di quest'area si sviluppa un mobile bar sulla dritta e
una dinette all'aperto con divano a C e tavolo con poltrone sulla
sinistra. Procedendo ancora verso poppa troviamo in posizione
centrale una vasca idromassaggio con annessa area prendisole, a
poppavia della quale si trova il tender con relativa gruetta per
alaggio e varo. Come abbiamo detto in apertura si tratta di uno
yacht che nonostante le dimensioni relativamente compatte, la
lunghezza f.t. è infatti di m 26,83, è in grado di
offrire volumi interni propri di mezzi più importanti.
Questo dato è particolarmente riscontrabile su quanto
è possibile osservare sul ponte principale, dove
all'interno della generosa tuga troviamo nella zona prodiera sulla
dritta la stazione di governo, dotata di due poltrone ergonomiche
e di tutta la strumentazione raccolta in una plancia realizzata
con un design perfettamente integrato con l'insieme. Sul lato
sinistro si sviluppa una dinette con divano a C e tavolo e da
quest'area si accede alla zona pranzo, dove un tavolo posto
diagonalmente è in grado di ospitare agevolmente otto
commensali. Sulla dritta, alle spalle della stazione di governo,
si osserva la presenza di un ampio locale cucina opportunamente
isolato dal contesto e la presenza di un bagno diurno. La zona
poppiera di questo ponte è interamente occupata dal salotto
con divano a tre posti sulla murata di sinistra, due poltrone
fronteggianti e tavolino da caffè in legno e cristallo,
inoltre, un altro divano a due posti si trova sulla murata di
dritta e l'arredo è completato da mobilio basso a murata e
negli angoli. L'enfasi del tanto spazio disponibile su questo
ponte è offerta dal concetto open space che si osserva
dalla grande porta di cristallo presente in pozzetto, punto dal
quale si riesce a vedere, grazie all'assenza di ostacoli visivi,
l'insieme fino al salotto di prua. Grazie a questa soluzione
l'impatto percettivo degli spazi è fuori dall'ordinario su
barche di questa taglia. L'estremità poppiera del ponte
principale, in pratica il pozzetto, comprende un divano con tavolo
sul bordo poppiero, due discese laterali dalle quali si accede da
e per la plancia poppiera e una scala sulla dritta della
sovrastruttura per accedere al fly. Per quanto riguarda il ponte
inferiore il cantiere propone due soluzioni, entrambe
caratterizzate dalla presenza di due cabine matrimoniali, delle
quali l'armatoriale a centro barca sviluppata sull'intera
larghezza dello scafo e la Vip a prora, alle quali si aggiungono
due cabine doppie con letti in piano, tutte dotate di locale bagno
riservato. La differenza tra le due versioni risiede nel
posizionamento di una delle due cabine doppie in zona più
appruata, il che permette alla cabina armatoriale di disporre
oltre che del secondo locale bagno come previsto anche nell'altra
versione, di un ufficio. Questa alternativa prevede nel secondo
bagno della cabina armatore la presenza di una vasca
idromassaggio, oltre agli altri accessori comunemente presenti in
locali di questo tipo. La versione con le due cabine doppie
speculari prevede comunque due bagni dedicati alla cabina
armatore, ovviamente di dimensioni più contenute ma
comunque accoglienti e confortevoli, in ogni caso, tutte le altre
cabine sono dotate di bagno riservato. L'estremità poppiera
di questo ponte è occupata dal quartiere equipaggio, dove
troviamo due cabine singole a murata, un locale bagno e l'area
relax in posizione centrale con divano e tavolo. Per quanto
riguarda arredo e decor degli interni, questi sono ovunque sobri
ed eleganti, con superfici del mobilio rifinite con quadretti di
ciliegio biondo opaco alternato a venature orizzontali e
verticali. I rivestimenti sono realizzati con tessuti grezzi color
corda e nero, con tende a pacchetto in tessuto chiaro impreziosite
da tendoni con calate che raggiungono il pavimento. Dei pannelli
in tessuto chiaro e legno hanno la funzione di separare la cucina
dal grande ambiente che la ospita, conferendo all'insieme un
aspetto gradevole enfatizzato da un attento studio
dell'illuminazione artificiale, affidata in questo caso a neon a
incasso nei cielini e a lampade di grandi dimensioni di forma
quadrata con base in cristallo e paralume a fettuccine di seta,
anch'esse in tono chiaro. Indubbiamente il lavoro svolto da
Righini e da Galeazzi ha dato luogo a uno yacht capace di
distinguersi per stile, l'attenzione a tutti gli elementi che
concorrono a fornire una percezione d'insieme e che interessa
anche i particolari meno evidenti è quasi maniacale. La
coppia di progettisti ha già offerto numerosi esempi di
quanto sia capace di operare in concerto per il raggiungimento di
risultati di rilievo, l'85 di Azimut è forse solo l'odierno
punto di arrivo.
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