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Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
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LÜRSSEN YACHTS OASIS
Leader in quel mercato che in molti definiscono dei gigayacht, le navi da diporto più grandi, che raggiungono e talvolta anche superano i 100 metri di lunghezza, il cantiere tedesco Lürssen lo scorso aprile ha varato questo piccolo gigante di "soli" 195', "Oasis", uno yacht con carena in acciaio e sovrastrutture in alluminio il cui layout, interno ed esterno, è interamente da attribuire a Glade Johnson e al suo omonimo studio.
"L'armatore aveva idee ben precise per Oasis - dice Glade Johnson - voleva qualcosa di unico, una barca con una sua precisa personalità estetica, attuale, e con interni caldi, lussuosi. Fra le tante barche viste negli ultimi anni, da utente e appassionato, gli era piaciuta proprio Capri, e allora partendo da una base tecnica abbastanza affine a quella, abbiamo elaborato un design completamente nuovo, che riprende alcuni di quegli stessi concetti ma che, rielaborati, alla fine portano le barche ad essere parecchio diverse fra loro. Abbiamo lavorato mantenendo uno stretto con l'armatore, decidendo assieme ogni cosa, proprio per arrivare a ciò." E in effetti la barca sembra proprio estrinsecare questo, grazie alla personalità delle sue linee quasi essenziali, al contenimento del suo sviluppo verticale, all'interessante uso dei montanti laterali idealmente raccordati ai due alberotti che si trovano sul top della barca, una soluzione capace di dare parecchio slancio all'insieme. "Gli interni - prosegue Johnson - hanno un layout unico, sviluppato per creare sei lussuose cabine, delle quali tre con matrimoniale king size, due con letti queen e una con letti affiancati." Soluzione, aggiungiamo noi, che rende la barca ben predisposta al charter, come anche evidenziato dalla certificazione di standard MCA di cui gode questo yacht. Grande enfasi è stata quindi concessa alla cabina armatoriale, che è posizionata sul main deck, una suite a tutto baglio dove oltre alla zona notte vera e propria, c'è anche un salotto con tanto di TV al plasma a scomparsa. Un secondo schermo, che è celato dietro un quadro, è visibile direttamente dal letto. Il bagno che serve la suite, in onice verde del Pakistan, presenta una grande vasca centrale che separa idealmente due distinti servizi, per lui e per lei. L'armatore ha anche voluto disporre di uno studio privato, che è attiguo, collegato da un corridoio. Oasis si caratterizza anche per la presenza di grandi superfici vetrate, che donano ariosità e luminosità agli interni. A giovarne, ad esempio, è tutto il main deck, che vede ben separate fra loro la owner's area dalle aree comuni, grazie alla presenza di una suggestiva scalinata che garantisce l'accessibilità agli altri ponti. Questo ponte, come il resto dell'imbarcazione, presenta un design e un decor capaci di mixare elementi classici ed eleganti con dettagli moderni e l'uso di forme sinuose, che sicuramente contribuiscono a personalizzare gli ambienti. La dinning area ha un tavolo ovale che accoglie fino a 12 ospiti, mentre il salone, grazie agli ampi living che lo caratterizzano, si presenta come un ambiente estremamente conviviale, mostrandosi perfettamente fruibile anche quando gli ospiti sono numerosi. L'essenza maggiormente utilizzata su questo ma anche sugli altri ponti è l'anigre con finitura satinata, ma spiccano anche pannelli ricchi di venature e intarsi che offrono cromatismi in contrasto di sicuro effetto. Sullo stesso ponte troviamo la cucina, davvero grande, con isola centrale e un allestimento a dir poco capillare, e poi la dispensa che la serve. Sul ponte più basso sono state invece collocate quattro cabine ospiti che godono anch'esse di parecchia luce naturale, grazie alla presenza di grandi oblò verticali, simili per dimensioni ma ciascuna personalizzata da un design e da un allestimento propri. Verso prua il lower deck ospita l'area equipaggio, in grado di accogliere fino a 16 marinai, con una cucina e un'area pranzo di servizio, più celle frigorifere, una grande lavanderia e tanto spazio ancora per la cambusa. Il ponte superiore mette a disposizione degli ospiti un secondo salone, sempre ricco di divani ma dotato anche di un ampio bar. Verso prua, attigua alla luminosissima wheelhouse, che vanta un allestimento hi tec di ultima generazione, c'è la sesta citata cabina, quella normalmente destinata al comandante ma che può essere tranquillamente convertita a cabina ospiti, in virtù di spazi e allestimento assolutamente consoni. La barca comprende anche uno spettacolare sun deck, che nella porzione prodiera comprende la piscina, aree prendisole ma anche il barbeque, il bar e una doccia all'aperto. Verso poppa lo stesso ponte propone una dinning area all'aperto, ben protetta dal sovrastante hard top ma anche per la presenza di una tenda da sole a scomparsa, e una vasta area interamente dedicata al sole, allestita con sun bed ma convertibile anche in piattaforma per l'atterraggio dell'elicottero. Per quel che riguarda le prestazioni Oasis, che sfiora i 60 metri di lunghezza fuori tutto, può navigare a una velocità massima di 16 nodi, grazie alla spinta fornita dai due Caterpillar da 1.957 HP ciascuno, mentre alla velocità di crociera di 12 nodi la nave è accreditata di un'autonomia di 5.000 miglia. |
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