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CBI NAVI METSUYAN IV
Lo studio Ginton Naval Architets e Ken Freivokh Design firmano rispettivamente scafo e interni di questa navetta, Metsuyan IV, anch'essa una delle novità presentate al Salone Nautico di Genova nell'ambito dei superyacht. Recentemente varata da CBI Navi, riveste parecchia importanza nella storia del bran viareggino perché è la prima portata a termine da quando marchio e cantiere sono stati acquisiti Fipa, il Gruppo guidato da Francesco Guidetti.
L'ing. Ginton, che abbiamo incontrato nella nostra visita a bordo di Metsuyan IV, ci ha detto di aver disegnato una barca adatta alla navigazione oceanica, strutturata e allestita per affrontare navigazioni impegnative e lunghe crociere, basata su di una carena dislocante, disegnata con un bulbo di prora che ne riduce gli attriti e quindi i consumi del 7%, progettata per ottenere il miglior compromesso fra tenuta di mare, stabilità - a ciò concorre anche il sistema di stabilizzazione Quantum Zero Speed adottato - e grande autonomia. Tre i dati salienti che ci ha fornito Ginton a questo proposito: la barca può percorrere fino a 2.700 miglia alla velocità massima di 12,5 nodi; alla velocità di crociera di 10 nodi l'autonomia sale a 3.500 miglia; con macchine al minimo il dato si dilata fino a raggiungere le 11.000 miglia nautiche. Il tutto grazie alla spinta di due MTU 8V2000 M60 da 536 HP, a 1.800 giri/min, e alla presenza di una riserva di carburante di 45.000 litri. Ginton ha aggiunto che la barca ha un sistema costruttivo molto semplice - il che facilita enormemente eventuali interventi di riparazione dello scafo, effettuabili, in un ipotetico giro del mondo, anche presso cantieri meno strutturati - ma sovradimensionato in tutte le parti dello scafo, impianti compresi, ben oltre le normative Lloyds e MCA. Ken Freivokh, che ci ha guidati alla scoperta degli interni di Metsuyan IV, ci ha detto di aver disegnato la barca ovviamente a misura del suo armatore, il quale ha voluto che fosse quanto mai enfatizzata la spaziosità e la sua vivibilità a bordo, equiparabile, secondo Freivokh a quella di una nave di 42 metri. I due designer, l'olandase Ginton e il californiano Freivokh, hanno poi lavorato a stretto contatto per concedere anche il massimo livello di comfort all'imbarcazione, adottando soluzioni in grado di ridurre drasticamente le vibrazioni generate dagli organi di moto e la loro diffusione, in modo da ottenere livelli di rumorosità decisamente al di sotto della norma. La connotazione di barca oceanica solida, comoda e accogliente, espressa dagli esterni di Metsuyan IV, viene confermata quindi anche al suo interno, da ambienti riccchi, caldi, ma mai ridondanti nell'allestimento in modo da concedere eleganza a colpo d'occhio. L'ebanistica, le sue lavorazioni, sono il leit motif della barca, realizzate in modo da personalizzare ogni ambiente. A predominare sono i legni scuri, alternati a tappezzerie dalle nuance chiare che danno luce ad ambienti comunque ben illuminati naturalmente, per la presenza di grandi superfici vetrate, e artificialmente, con la possibilità di creare atmosfere soffuse che rendono la barca ancora più calda. Tutto il ponte inferiore è stato dedicato alla zona notte ospiti, dove sono state ricavate quattro distinte cabine: due con letti in piano, quelle di dritta, una VIP - più spaziosa e soprattutto con un grande bagno con box doccia e vasca idromassaggio - e una con matrimoniale, a sinistra. Tutte sono dotate di servizi dedicati e sono affacciate su un disimpegno che con una scala accede al foyer del ponte principale, a mezza nave. Il foyer, ben dimensionato e sul quale affaccia anche un comodo bagno diurno, è dunque una sorta di punto nevralgico che mette in comunicazione i vari ponti e anche le principali aree di utilizzo della nave, ma anche l'interno con l'esterno della barca. Verso poppa c'è un salone di vaste dimensioni suddiviso in una zona pranzo, con tavolo ellittico per dieci persone, e area conversazione, ancora a poppavia, con divani e poltrone. Esternamente, protetta dal bridge deck e quindi sempre ben utilizzabile, c'è una seconda area, molto ampia, dov'è possibile pranzare o cenare, composta da un grande divano accostato allo specchio di poppa, tavolo ovale e poltroncine. Sempre dal foyer si accede al quartiere equipaggio, grazie a una scala che porta a pruavia del ponte inferiore - l'area è composta da due cabine con letti a castello, la cabina del comandante, con letto matrimoniale, più cucina e dinette di servizio - ma attraverso un corridoio anche alla grande cucina di bordo, in acciaio, accessoriatissima, con isola per veloci snack, e poi alla lavanderia, praticamente professionale. Ancora dal foyer si accede ai locali riservati all'armatore, con la suite preceduta da un office privato e servita da un guardaroba walk-in e da un bagno a tutta larghezza. Dal foyer, infine, si accede al bridge deck, dove l'intera porzione prodiera è stata dedicata alla plancia di comando, con posto di pilotaggio centrale, ottimamente supportato dalla tecnologia per il completo governo e il continuo monitoraggio della nave, e dinette posizionata alle spalle, sulla sinistra, per chi non vuole perdersi lo spettacolo della navigazione. Alle spalle di quest'area, sulla sinistra c'è un office riservato al comandante, mentre a dritta è stato ricavato un ulteriore bagno. La porzione poppiera dal ponte è indubbiamente la parte panoramica dell'imbarcazione, favorita dalle grandi superfici vetrate presenti e dall'affaccio sulla citata terrazza, allestita con una zona pranzo esterna di maggior privacy, che può ospitare sempre fino a 10 persone. La convivialità è l'aspetto maggiormente espresso da questo ponte, con la zona porzione chiusa del deck perfettamente collegata con l'esterno, sua naturale estensione, e caratterizzata dalla presenza di un salotto che diventa anche area TV ma anche di un bar, obbligato supporto ai party che l'ambiente sembra voler suggerire. "E' stata davvero una grande esperienza lavorare con CBI Navi - ci ha infine detto Freivokh - perché è un brand che esprime pienamente la grande tradizione artigiana italiana e soprattutto viareggina, specializzata nella realizzazione di allestimenti finiti in maniera esemplare e lavorazioni di gran pregio. |