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Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni
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CNL ADMIRAL 35
Come suggerisce il suo nome, "Be Cool", questa recente CNL Admiral 35 è davvero una delle barche, fra quelle che abbiamo potuto visitare di recente, che maggiormente cerca di fare tendenza. Un motoryacht planante di 115', si tratta di un due ponti e mezzo più flying bridge, totalmente realizzato in lega di alluminio 5083, un prodotto assolutamente custom, che presenta con il suo allestimento semplice, geometrico, perfettamente illuminato, soluzioni davvero personali, con tutto il comfort di una villa al mare.
Siamo a Port d'Ercule, a Montecarlo, saliamo a bordo quando il sole inizia a calare e suoi raggi rendono caldi e ancor più brillanti i fianchi della barca, che ha una livrea bicroma: sullo scafo un perlato che a quell'ora sembra quasi d'oro, definito bianco oyster, e un altrettanto particolare grigio argento metallizzato per tuga e sovrastrutture. Citiamo subito gli artefici di Be Cool che sono lo studio Luca Dini Design e il Centro Stile del cantiere CNL per quel che riguarda le forme esterne della barca, e lo Studio Bacigalupo per la carena. Gli interni sono invece dello studio Magazzini Associati di Roma. La nave ci accoglie con un grande pozzetto rivestito in teck dove, sulla sinistra, troviamo subito un ampio tavolo apribile, servito da un divano a murata e poltroncine. Due passavanti ben percorribili e sicuri portano a prua dove, quasi all'estremità della tuga, al posto dell'hangar che solitamente ricovera i jet ski è stata ricavata una palestra Technogym, appositamente studiata, protetta da un cofano in carbonio che, sollevato, protegge dal sole. Torniamo al pozzetto. Attraverso una porta scorrevole in vetro acidato bianco e acciaio, si accede al salone. Qui si è subito colpiti dalla spaziosità dell'ambiente, dalla sua notevole luminosità, dagli enormi divani, uno in pelle capitonné testa di moro e l'altro grigio, in lino grezzo, che sono accostati alle pareti e dagli altrettanto grandi pouf, sempre in pelle marrone, che si trovano al centro della zona conversazione. Questa è completata da due poltroncine con sedute in cavallino, e da una chaiselongue, ancora in pelle, stavolta bianca. Tutto sembra destare l'attenzione dell'ospite, dal parquet di quercia chiara posato a tavole longitudinali, fatto con essenze stagionate per 100 anni, alle pareti laterali a listoni laccate bianche opache, dalle vaste finestrature rettangolari alla parete centrale che si trova in fondo, verso prua, interamente rivestita dal titanio, sotto la quale c'è un mobile grigio a effetto metallizzato, dal quale fuoriesce la TV al plasma. Poi il soffitto anch'esso bianco opaco, intervallato da palpebre dalle quali fuoriesce luce diffusa, quindi un grande specchio laterale, vicino alla "sliding door" d'ingresso, che cela due monitor visibili anche dal pozzetto. Fuori è estate ma dentro l'impianto di climatizzazione, con griglie di ventilazione integrate nelle pareti, lavora in maniera silenziosa e perfetta, come impercettibile ma ben presente è l'impianto di domotica di cui è dotata la barca, che movimenta tende, regolando luce ambiente e luce artificiale, comanda la TV ecc., e creando di volta in volta atmosfere diverse, adatte al momento. Tutta questa ricercatezza, tutta questa particolarità, tutti questi colori, sono il leit motif della barca, amalgamati dalla quercia antica del pavimento che, presente in tutta la barca, indubbiamente contribuisce nel rendere più caldo ogni ambiente. Procedendo a dritta si accede alla sala da pranzo dove stavolta l'attenzione va subito al rigoroso tavolo da pranzo in alluminio satinato, circondato da sedie Tonet in legno, verniciate bianche, e poi al grande quadro omaggio alla Pop Art, il volto di Marylin che risalta sulle pareti ancora bianche dell'ambiente. Anche qui ritroviamo il titanio, applicato sulle ante di un mobile laccato, creato su misura per Be Cool. Ancora verso prua troviamo la cucina, una Schiffini ben accessoriata, dove il legno del pavimento va a specchiarsi nell'acciaio di mobili ed elettrodomestici, mentre il marmo arabescato ricopre piani e forma i lavelli. Sull'altro lato della nave, quindi a sinistra, c'è una scala bianca che scende alla zona notte della barca, arrivando in un corridoio, ancora a listoni laccati bianchi, che verso poppa porta alla cabina armatoriale. Questa sfrutta tutto il baglio della nave e accoglie un grande letto in pelle, color argento invecchiato, sospeso - sensazione evidenziata dall'uso della luce - e che usa come testata il titanio della grande parete che ha alle spalle, con al centro un'altra opera d'arte. I comodini sono anch'essi sospesi e sono stati appositamente realizzati, come il lungo mobile che arreda il vano. Il bagno è in marmo, tutto bianco taxos con le pareti arricchite da un'alta greca a mosaico bianco e nero, fatta di travertino e ardesia, che entra anche in una sorta di "box benessere" dove oltre alla doccia si può fare il bagno turco o della cromoterapia. Sempre di alluminio satinato e ancora una volta rigoroso nelle sue forme essenziali e lineari, è il lavandino con il relativo piano d'appoggio. Di servizio alla cabina c'è un anche guardaroba/spogliatoio ben dimensionato. Il resto del ponte è per gli ospiti, che possono essere accolti in due cabine con letti singoli in piano, identiche per spazio e dotate di bagno, e in una più grande VIP con matrimoniale e bagno, tutte arredate mutuando lo stile visto nell'armatoriale, dove variano materiali o dettagli che personalizzano ogni ambiente. Da segnalare, ad esempio, che proprio nella VIP, sulla parete dove poggia il letto, è stato utilizzato un altro pannello di alluminio dove dei microfori, realizzati dal laser, disegnano una storica effige di Che Guevara. Il quartiere equipaggio si trova a proravia del ponte inferiore, accessibile con una scala direttamente dalla cucina, composto da due cabine con letti a castello per marinai e personale di servizio, più l'alloggio del comandante, tutte con bagno. La wheelhouse, sul mezzo ponte superiore, è elegante, con divano di guida in pelle marrone e plancia in alluminio satinato, e davvero ben accessoriata per la navigazione, le comunicazioni e il controllo di tutti gli apparati di bordo. Da qui come dal pozzetto si accede al fly, rivestito in teck birmano, molto vasto e godibile. Tutta la zona poppiera è a prendisole, poi tre lettini colorati e quindi due immensi divani che invitano a stare sdraiati, magari chiaccherando con chi sta al timone, visto che ancora più avanti troviamo la seconda stazione di governo. L'area è servita da un mobile che contiene frigo e grill. Spinto da due MTU 12V 4000 M90, per complessivi 5.550 HP, questo Admiral 35, che ha certificazione Maltese Cross A21 Yachting Service, AMS, raggiunge i 30 nodi di velocità massima e i 28 di crociera. |
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