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SUPERYACHT #539
Marzo 2007

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


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Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Corradino Corbò

CRN 60 "GiVi"

CRN 60 GiVi

Uno scafo nato e sviluppato come una piccola città galleggiante nella quale poter mantenere il proprio raffinato stile di vita, magari lasciandosi un po' viziare da un equipaggio anch'esso privilegiato.

 

SCHEDA TECNICA
Progetto: CRN Engineering / Zuccon International
Costruttore: CRN, via E.Mattei 26, 60125 Ancona (An). Tel. +39 071 5011111; Fax +39 071 200008. Sito Web www.crn-yacht.com; E-Mail info@crn-yacht.com
Lunghezza f.t. m 60,00
Larghezza: m 11,20
Immersione: m 3,20
Dislocamento a pieno carico: t 950
Cabine passeggeri: n.1 suite amatoriale, n.5 Vip matrimoniali; n.2 doppie
Cabine equipaggio: n.11 doppie
Motorizzazione: Caterpillar 3516B 2 x 2.450 hp
Velocità massima: nodi 16,5
Velocità di crociera: nodi 15
Riserva carburante: litri 180.000
Riserva acqua: litri 35.000
Generatori: n.2 Genset Caterpillar da 200 kW ciascuno; n.2 Caterpillar da 80 kW di emergenza
Classificazione: LR 100-A1 - SSC - "Y", Mono, G6, LMC MCA Compliance.

Per ulteriori informazioni: CRN, via E. Mattei, 26; 60125 Ancona; tel. 071 5011111; fax 071 200008; sito web www.crn-yacht.com; e-mail info@crn-yacht.com.

 
Si dice che la bellezza sia un concetto astratto e, allo stesso tempo, soggettivo. Eppure esiste un dato per così dire "sperimentale" che permette di riconoscere un comune denominatore estetico tra culture anche molto lontane, nel tempo e nello spazio. Per questo motivo, nel guardare il celebre busto berlinese della regina Nefertiti, restiamo incantati oggi come dovettero restare incantati, più di tremila anni fa, coloro i quali poterono ammirarlo appena terminato, nella bottega del suo scultore amarniano. Il gioco degli esempi potrebbe continuare all'infinito, sollevando l'inevitabile ridda di opinioni intorno a ciò che offre nutrimento agli occhi e allo spirito. Ma ci fermiamo qua, perché il richiamo al bello ci serve soltanto a introdurre un'opera che ci sembra adatta a mettere d'accordo tutti. Stiamo parlando del motoryacht "GiVi", dei cantieri CRN di Ancona: un superyacht da 60 metri che meraviglia per una serie di motivi dei quali l'imponenza - assai spesso illusionistica - non è di certo il principale. Per il cantiere anconetano si tratta della carena numero 120, realizzata sulla base di un complesso progetto assolutamente "custom", sviluppato dall'ufficio interno di engineering con la collaborazione di Zuccon International. E' uno scafo dislocante di acciaio e lega leggera, caratterizzato dall'impressionante autonomia di oltre 10.000 miglia: in pratica, quanto basta per attraversare l'Atlantico e tornare indietro senza fare rifornimento. Ma come buona regola vuole, la distanza percorribile è soltanto uno dei fattori che concorrono a definire l'alto grado complessivo di indipendenza da qualsiasi genere di risorsa proveniente da terra. In realtà il "GiVi" è stato concepito come una piccola città galleggiante, nella quale la diversificazione degli ambienti, la ricchezza delle dotazioni e i punti di svago concorrono in modo determinante non soltanto a limitare la nostalgia del porto ma addirittura a stimolare la voglia di restare a bordo. In altri termini, si è pensato di andare molto oltre la classica impostazione secondo la quale il massimo del comfort viene concentrato negli ambienti privati, mentre il grado di fruizione degli spazi comuni è lasciato più che altro all'iniziativa personale. Qui, il volume è protagonista propositivo, suggeritore di attività, ospite squisito. Perciò la palestra non è soltanto un contenitore di attrezzi ginnici - peraltro scelti e selezionati con la consulenza tecnica della Technogym - bensì un vero e proprio centro benessere, dotato di sala massaggi e bagno turco; la cucina, progettata da Ernesto Meda e dotata di forni professionali Rational ed elettrodomestici Gaggenau, è un laboratorio per l'alta ristorazione, capace di deliziare fino a 70 persone; il salone di poppa, intimo e raccolto, rappresenta la perfetta zona relax per la vita di bordo serale, potendo configurarsi come una vera e propria sala cinematografica dotata di plasma screen.

A ben vedere, di questo repertorio di elementi fondamentali per la qualità della vita di bordo fa parte anche il quartiere riservato all'equipaggio, sul ponte inferiore. E' infatti parere - assolutamente condivisibile - dell'armatore che il benessere e la soddisfazione del personale (venti elementi a pieno regime) costituisca la premessa fondamentale per ottenere al meglio quello dei dodici ospiti. Perciò troviamo un'ampia crew mess per il pranzo e una razionale zona relax - rifinite con estremo gusto - che costituiscono gli spazi comuni di un vasto ambiente che si articola poi in otto cabine doppie, tutte dotate di servizi autonomi e cabine armadio. I locali di servizio dell'equipaggio occupano anche il sub deck, dove trovano posto una lavanderia e una cambusa refrigerata, direttamente servita da un'apertura laterale che consente un agile imbarco dei rifornimenti alimentari. L'alloggio del comandante è invece sul ponte superiore, nelle immediate adiacenze della plancia.

Bene, fin qui lo sfondo, l'impostazione, la filosofia. Perché quanto descritto finora è la chiave di lettura attraverso la quale possiamo comprendere le scelte architettoniche che fanno di questa nave un raro esempio di perfetto equilibrio tra razionalità ed eleganza senza tempo. Nel descrivere lo stile della propria opera, il cantiere accenna a una tenue nostalgia del passato, ad antiche atmosfere Old England ricreate attraverso forme ben definite che si mescolano con estremo buongusto alle tendenze attuali, rivelando l'intento dell'armatore di arredare il suo yacht con sobria eleganza e alta funzionalità. Su tutti e quattro i ponti del "GiVi" gli arredi - realizzati da Zago - hanno le calde tonalità del mogano, che spiccano sui parquet di rovere biondo. Così le boiserie, sulle quali risaltano le preziose sete grezze color verde malva di Jim Thompson, scelte con estrema cura nel celebre atelier di Surawong Road, nel cuore di Bangkok.

In tutta la nave l'illuminazione è affidata alle dolci trasparenze delle applique firmate dai maestri vetrai di La Murrina. Forme esclusive, come le luci a conchiglia in madreperla rosa, esaltano i valori tradizionali di leggerezza e luminosità del vetro di Murano.

Il salone panoramico, con le sue ampie finestrature, si presenta come naturale prosecuzione dell'area esterna e la sua leggerezza stilistica è sottolineata da un arredo ispirato a un originale senso di naturalità, in gran parte dovuto ai divani in rattan di Smania, lavorati a mano e impreziositi dai lini color sabbia e avorio.

Di tono completamente diverso è la formale sala da pranzo, a mezzanave, dominata da un tavolo di essenza pregiata con un intarsio di marmo raffigurante la rosa dei venti. Vi si accede attraverso un raffinato bar che ricorda assai da vicino - complice anche il gioco cromatico - il tipico luogo di conversazione nel quale i facoltosi passeggeri dei grandi transatlantici italiani consumavano i loro "pregustativi" in attesa della sontuosa cena.

Il quartiere più privato dello yacht si trova nella metà anteriore del ponte principale, introdotto dalla deliziosa lobby caratterizzata dalla grande scala a gradini cesellati che porta verso i piani superiori. Da questo ambiente, lungo l'asse longitudinale del ponte, si sviluppa il corridoio - in realtà, una galleria con numerose opere d'arte - sul quale affacciano cinque cabine Vip (altre due cabine con letti separati sono collocate nel ponte inferiore) e, in fondo, la suite amatoriale. Ciascun alloggio per gli ospiti è identificato dal colore delle sete capitonée di testa letto, boiserie e copriletto, ed è dotato di una sala da bagno in marmo anticato, con pavimenti decorati in stile genovese.

Dulcis in fundo, la suite amatoriale. Estendendosi per tutti gli 11 metri di larghezza dello scafo, il sontuoso alloggio del proprietario presenta due ambienti ben distinti: la vasta zona notte, con letto matrimoniale centrale, angolo della prima colazione, due cabine armadio e un grande bagno con doppio ingresso, dotato di doppi servizi e di una spettacolosa doccia centrale; un elegante studio, con accesso sia dalla cabina sia dal corridoio.

Un ultima notazione a proposito dei battelli di servizio. Nel grande garage con accesso laterale, si trovano un Riva di 9,5 metri, basato sul disegno della linea Sunriva e opportunamente adattato all'uso di tender, e un Riva Rivale di ben 52 piedi per gli spostamenti più importanti. Scusate se è poco.


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