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SUPERYACHT #542
Giugno 2007

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Corradino Corbò

AICON YACHTS 85 FLY

Aicon Yachts 85 Fly

L'espansione del cantiere messinese prosegue con passo cadenzato in tutte le direzioni. Stavolta si tratta della nuova ammiraglia, frutto di un design innovativo e di un marketing rigoroso.

 

Aicon Yachts 85 Fly

Aicon Yachts 85 Fly

Aicon Yachts 85 Fly

Aicon Yachts 85 Fly

Aicon Yachts 85 Fly

Aicon Yachts 85 Fly

Aicon Yachts 85 Fly

Aicon Yachts 85 Fly

Aicon Yachts 85 Fly

Aicon Yachts 85 Fly

SCHEDA TECNICA
Progetto: Studio tecnico cantiere / arch. Marco Mannino
Lunghezza f.t. m 26,16
Larghezza: m 6,42
Immersione alle eliche: m 1,70
Dislocamento a pieno carico: t 72
Cabine passeggeri: n. 4 + 2
Cabine equipaggio: n. 2
Motorizzazione: Caterpillar C32 Acert 2 x 1.825 hp
Velocità massima: nodi 31
Velocità di crociera: nodi 28
Riserva carburante: litri 7.100
Riserva acqua: litri 2.000
Generatori: Mase 2 x 26 Kw
Classificazione CE: A

Per ulteriori informazioni: Aicon S.p.A., Zona Industriale, 98040 Giammoro (Me), tel.+39 090 9385301, fax +39 090 9384145; sito web www.aicongroup.it; e-mail info@aicongroup.it

Aicon Yachts 85 Fly

 
L'eccellente capacità della Aicon di imporsi sul mercato internazionale come uno degli operatori più dinamici dell'intero panorama nautico costituisce tuttora uno dei pochi argomenti sui quali convergono le opinioni della stampa internazionale e persino quelle della concorrenza. Ma non si tratta soltanto di immagine, anche se la cura di questa è stata posta come plinto di tutta l'azione di marketing e di promozione. In realtà, la potente macchina mediatica messa in moto dal cantiere messinese trova la sua corrispondenza nell'attività interna all'azienda, più che mai lanciata - particolarmente dopo la quotazione in borsa - nella ricerca progettuale e nella produzione. Aicon dispone oggi di due stabilimenti vicini, dedicati rispettivamente alla produzione della linea Flybridge (Giammoro) e della linea Open (Villafranca Tirrena). Il primo dei due siti ospita anche il centro direzionale e il "Centro Stile Aicon", responsabile dell'attività di design e di ricerca & sviluppo. Proprio quest'ultimo ha in corso diversi progetti in collaborazione con alcune università italiane, volti allo studio e alla sperimentazione di nuovi materiali e di nuove metodologie di lavorazione. Un'altra filosofia seguita fedelmente da Aicon, fin dal suo esordio, è quella del follow-up, grazie al quale i clienti possono godere di un'assistenza pronta e incondizionata, ovunque si trovino: un eccellente sistema per rafforzare ulteriormente il buon nome dell'azienda e, soprattutto, per migliorare i propri prodotti. Tra i frutti di questa eccezionale effervescenza imprenditoriale, ecco la nuova ammiraglia 85 Fly che si pone al vertice della gamma composta da sei modelli: quattro della serie Flybridge, due della serie Open. Presentata in anteprima al Festival de la Plaisance di Cannes - dove il presidente Lino Siclari ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria nell'ambito del World Yachts Trophy - e poi salutata in pompa magna all'ultimo salone di Genova - dove, tra l'altro, è stato festeggiato il centesimo esemplare del modello 56 - questa importante unità mostra la volontà di occupare in modo capillare tutta quell'ampia fascia di motoryacht che, partendo dai sedici metri, si estende fino allo spartiacque fiscale che divide la categoria delle imbarcazioni da quella delle navi. Il primo dato significativo riguardante l'85 Fly è che esso nasce, coerentemente con la filosofia del cantiere, da uno studio di progettazione interamente sviluppato all'interno dell'azienda. Il che evidenzia ulteriormente quel passaggio della produzione alla sua fase più matura - con un sensibile miglioramento di tutte le caratteristiche generali - che già avevamo rilevato attraverso il test dell'ormai ex-ammiraglia 64 Fly. La barca, infatti, pur mantenendo la stessa impronta gradevole dei modelli che la precedono nel tempo e nella gamma, presenta quel qualcosa in più - non soltanto nelle dimensioni - che la pone su un livello decisamente superiore. Caratteristico, nella sua originalità, è l'insieme delle sovrastrutture. Su uno scafo dalla prua fortemente protesa, ma sostanzialmente classico, le finestrature innescano quella sensazione di fluidità che trova il suo culmine nella metà posteriore del fly, dove le linee curve, gli sbalzi e le spigolature sembrano disegnare la coda di una cometa. Due gli accessi a questa ampia controplancia: uno esterno, da poppa; l'altro interno, direttamente dal living. Una volta su, si può subito apprezzare la pratica articolazione degli ambienti: la zona di guida, a sinistra, affiancata sul lato opposto da un divano-predisole a "L"; la zona bar, con dinette a "U" sulla sinistra e bancone attrezzato a dritta (non manca il mobile multifunzionale dotato di lavabo, minifrigo e barbecue elettrico); un prendisole rettangolare in prossimità della vasca idromassaggio che, insieme con la gru a braccio estensibile, separa la zona living dall'area tecnica, destinata alla sistemazione del tender. L'effetto del fly sul complesso della costruzione è tale da sovrastare quella che poi, a un esame più attento, si rivela anch'essa come un'azzeccata articolazione degli spazi esterni sul piano di coperta: il prendisole posto sulla tughetta anteriore, i comodi passavanti e, soprattutto, il pozzetto. Quest'ultimo, infatti, protetto com'è dalla parte aggettante del fly e ben raccordato con la piattaforma di poppa, si rivela come un ambiente estremamente accogliente e protettivo, che invita a trascorrere ore di relax - magari a barca ferma - lontano dai raggi solari ma molto vicino al mare. Dal pozzetto si accede direttamente al salone, dove si respira subito l'atmosfera da loft che caratterizza un po' tutti gli interni firmati Aicon. Immancabile, quindi, la netta sensazione di aria e di luce che si prova in ogni angolo dell'ambiente, grazie anche alle separazioni più virtuali che reali. Sul lato sinistro si trova subito il salotto, con due divani posti a "L" e un tavolo costituito da quattro pouf che, all'occorrenza, possono essere distribuiti come sedute aggiuntive. Proseguendo verso prua, separata da un elemento divisorio che nasconde il televisore a lcd retrattile, la zona pranzo è formata da un tavolo stondato che permette di accomodare 6-8 persone. Benché sia anch'esso opportunamente attrezzato, il lato dritto del salone è sfruttato più che altro come via di comunicazione con gli altri ambienti dello stesso ponte: la bella cucina separata, che si sviluppa a "U" sul lato sinistro, perfettamente a mezzanave, e la plancia. Composta da una timoneria di taglio tecnico, posta sulla sinistra, e da una piccola dinette in funzione di quadrato, sul lato opposto, essa costituisce il cuore del quartiere dedicato all'equipaggio, che si sviluppa poi fino all'estrema prua, su quota inferiore. Al personale sono destinate due cabine (una doppia e una singola), una toilette, un salottino e una cucina. Attraverso una scala curva, posta in prossimità del salone, si scende al piano delle cabine. Secondo una tendenza ormai consolidata, l'armatoriale è nella posizione più arretrata, laddove cioè i movimenti dello scafo sono meno sensibili e la separazione dagli altri alloggi risulta più marcata. L'ambiente è assai ampio e luminoso (sono di sua competenza i quattro grandi oblò circolari che si stagliano sulle fiancate), con un grande letto matrimoniale centrale, angolo scrittoio, salottino, bagno con vasca angolare. Verso prua, ai lati del corridoio centrale, si trovano due cabine con letti gemelli in piano e servizi privati, mentre a prua, per tutta l'ampiezza del baglio, si sviluppa la comoda cabina "vip", con letto matrimoniale e servizi privati comprensivi di box doccia. Ovunque, nella zona notte, così come negli ambienti comuni, la lussuosità degli arredi resta rigorosamente nei limiti del buongusto. Sapiente la scelta dei materiali, tra i quali è facile distinguere il teak e il cuoio vegetale, oltre ad alcuni tessuti pregiati. Per quanto riguarda gli ambienti tecnici, la collocazione all'estrema poppa della sala macchine - fondamentale per il migliore sfruttamento del volume disponibile, ai fini abitativi - ha comportato l'adozione di un'appropriata trasmissione V-Drive per la coppia di Caterpillar C32 Acert da 1.825 hp ciascuno. Con questa motorizzazione - versione potenziata del famoso C32, unica proposta dal cantiere - la velocità di crociera dichiarata è di 27 nodi, mentre la massima è di 32.


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