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SUPERYACHT #13
Summer 2007

Article selected from our quarterly magazine dedicated to the largest and most luxurious boats with information, interviews, technical articles, images and yachting news


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Articolo di
Corradino Corbò


BAGLIETTO 53M BLUE SCORPION

Baglietto 53M

Un dislocante di acciaio e lega, capace di navigare per 4.500 miglia con ogni tempo, senza dover ridurre di un solo nodo la sua velocità di crociera. E poi classe a volontà, in un'atmosfera che riesce a combinare mirabilmente lo stile italiano con le atmosfere orientali.

 

Baglietto 53M

Baglietto 53M

Baglietto 53M

Baglietto 53M

Baglietto 53M

Baglietto 53M

Baglietto 53M

Baglietto 53M

Baglietto 53M

Baglietto 53M

SCHEDA TECNICA
Progetto: Francesco Paszkowski
Lunghezza fuori tutto: 52,45 m
Larghezza massima: 10,20 m
Dislocamento a mezzo carico: 550 t
Dislocamento a pieno carico: 580 t
Immersione a pieno carico alla chiglia: 2,95 m
Motorizzazione: Caterpillar 3516B 2 x 2.637 hp
Riduttore: ZF
Rapporto di riduzione: 3,96:1
Velocità massima a mezzo carico: 17 nodi
Velocità di crociera: 15,5 nodi
Velocità di crociera economica: 12 nodi
Autonomia a 12 nodi: 4.500 miglia
Riserva carburante: lt 95.000
Riserva acqua dolce: lt 25.000
Tender: 23'
Certificati di classe: Lloyd Register
Croce di Malta 100 A-1 SSC Yacht Mono G6 LMC, UMS MCA Compliant; Charter Class Rina.

Per ulteriori informazioni: Cantieri Baglietto (Gruppo Camuzzi Nautica), viale S. Bartolomeo 414 - 19138 La Spezia - Tel. +39 0187 59831; fax +39 0187 564765. Sito Web www.baglietto.com. E-Mail: laspezia@baglietto.com; baglietto@baglietto.com

Baglietto 53M

 
Tra i nomi più evocativi del made in Italy nel mondo, quello di Baglietto è certamente tra i più antichi e amati. Anche perché assai meno imitato - in quanto difficilmente imitabile - rispetto a molti altri portabandiera dell'eleganza nazionale. Una sorta di protezione naturale del copyright che nasce soprattutto da un know-how che, distribuito in modo capillare all'interno di ogni singola unità costruita dal cantiere ligure, non può essere improvvisato neppure con la più caparbia delle volontà. E poi, certamente, a giocare in modo determinante nell'unicità di ogni pezzo, è quel magico connubio tra le sapienti maestranze e l'esperienza artistica che caratterizza quei pochi designer che hanno l'onore e l'onere di dar loro un progetto da realizzare. Stavolta, a mettere la firma su un sogno galleggiante, è toccato all'architetto Francesco Paszkowski, considerato un'autentica star della new wave nautica mondiale: un designer con una visione talmente complessiva e nello stesso tempo capillare da essere capace di impostare lo stile di uno scafo di 53 metri e, nello stesso tempo, di dare forma ai complementi di arredo che ne impreziosiscono gli interni. Perfettamente in linea con una tendenza che sta rafforzandosi di anno in anno in ogni parte del mondo, lo yacht in questione è un dislocante di acciaio con sovrastrutture in lega leggera: un'unità longeva, ognitempo, di passo regolare e di grande autonomia. Per fare un paragone automobilistico, una quattro ruote motrici da Camel Trophy e non certo una monoposto da Formula Uno. Ci piace cogliere una coerenza filosofica tra questa impostazione matura e saggia della nave, in quanto mezzo di trasporto, e la richiesta dell'armatore di assegnare uno stile inequivocabilmente orientale agli interni, in quanto spazio vitale. Sta di fatto che, muovendosi tra un ambiente e l'altro, si respira quella stessa indefinibile atmosfera di pace e di serenità che si prova, a Bangkok, visitando la casa di Jim Thompson, il misterioso re della seta che, alla fine degli anni '50, nel centro della capitale thailandese, si fece costruire una villa che oggi è diventata un vero e proprio monumento cittadino. Gli stessi colori, gli stessi contrasti. Persino gli stessi profumi. Lo yacht è stato varato presso lo stabilimento di La Spezia che, dal 1999, affianca lo storico impianto di Varazze. E' infatti in questa "nuova" struttura a capannoni telescopici - già appartenuta ai cantieri Ferrari - che Baglietto può costruire le sue unità maggiori. La definizione di dislocante è puramente tecnica, idrodinamica, e perciò riguarda soprattutto ciò che si cela sotto la linea di galleggiamento. Infatti, il Blue Scorpion 53M (la specifica della lunghezza è utile a distinguerlo dall'omonimo di 42 metri, varato sempre a La Spezia nel 2003) nasconde la sua vera identità dietro un'apparenza decisamente più dinamica. Tanto è vero che, a vederlo incedere a 15 nodi, sembra più un potente planante in andatura di manovra che non un dislocante alla velocità di crociera. In realtà, spinto da due affidabili Caterpillar 3516B da 2.637 hp ciascuno, il Blue Scorpion è in grado di raggiungere agevolmente 17 rispettabilissimi nodi, ma a prezzo di un calo dell'autonomia che, invece, è un altro suo punto di grande forza: non sono molte, infatti, le unità in grado di coprire la bellezza di 4.500 miglia senza scalo, alla velocità di crociera economica di 12 nodi. La descrizione degli interni è resa alquanto semplice dalla netta separazione funzionale dei quattro ponti che costituiscono la scansione verticale dell'allestimento. Il piano di coperta prevede una vasta area esterna, a poppa, attrezzata con divani, poltrone e tavolo da caffè: una sorta di anticamera per ciò che si intuisce attraverso la grande vetrata scorrevole che conduce al grande salone. Di calda e rigorosa essenzialità orientale, questo ampio ambiente di conversazione è separato dalla zona pranzo - dotata di tavolo rettangolare per 12 persone - mediante una quinta che ospita, tra gli altri, un pezzo d'antiquariato molto particolare: uno splendido rosone di chiara ispirazione mistica. Le essenze utilizzate sono moderatamente severe: wengé per i parquet - parzialmente coperti da stuoie di cocco - e rovere scuro per i mobili. A prua, in posizione privilegiata per privacy e silenziosità, si trova la suite armatoriale, composta da una zona letto e da un elegante studio. Il bagno privato è illuminato da un equilibrato accostamento di marmi chiari, acciaio e cristallo; dotato di doppio lavandino, dispone sia di una vasca idromassaggio ovale sia di una grande cabina doccia. La zona notte riservata agli ospiti è distribuita sul ponte inferiore, dove si ripropone lo stile minimalista giocato sul contrasto tra elementi chiari e scuri: qui si trovano due ampie cabine vip, con letto king size e bagno privato, e due cabine a letti gemelli, anch'esse provviste di bagno e box doccia. Verso prua, in un'area completamente separata, con accesso indipendente dal ponte superiore, sono collocate le sei cabine riservate all'equipaggio, con relativi bagni e dinette. A poppa, invece, sempre separate dal quartiere riservato agli ospiti, troviamo un'area di servizio, composta da una lavanderia dotata di quattro macchine professionali e da otto celle-congelatore, e l'area tecnica composta dalla cabina per la gestione degli impianti e, soprattutto, dalla grande sala macchine. Ancor più tecnologica - se possibile - è la plancia, che occupa una porzione del ponte superiore e che è collegata direttamente con l'alloggio del comandante. Su questo stesso livello si trovano un'attrezzata palestra e un salotto, composto da comode poltroncine della collezione Antalya McGuire e da un opium bed cinese d'epoca, utilizzato come divano. La vicinanza con la veranda esterna rende questo living ideale per godere di un contatto più diretto con il mare durante la navigazione. Per chi, invece, desidera un contatto più diretto con il sole, non c'è nulla di meglio dello splendido flying bridge. Qui, intorno a una vasca idromassaggio Jacuzzi, è stata disegnata una comoda oasi dotata di un grande divano semicircolare, sei confortevoli prendisole e un tavolo ovale. Una serie di alette ombreggianti, orientabili meccanicamente, possono essere attivate quando i raggi del sole si fanno troppo aggressivi. All'eccellente classe della realizzazione sul piano puramente abitativo, che non può essere certificata altro che dal buon gusto dell'osservatore, fanno riscontro la bontà del progetto tecnico e la qualità della costruzione, che invece valgono per il Blue Scorpion 53M una collezione di ambite certificazioni internazionali. Tra tutte è il caso di menzionare la Charter Class del Rina, che è stata assegnata all'unità nel corso dell'ultimo salone di Monaco.