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SUPERYACHT #542
Giugno 2007

Articolo estratto dalla nostra omonima rivista trimestrale dedicata alle imbarcazioni più grandi e lussuose con fotografie, schede tecniche, articoli didattici, ultime notizie e novità dal mercato


Sommario

Annuario
della nautica


Impressioni
di navigazione


Barche usate

Boatshow

Video Nautica

Articolo di
Fabio Petrone

BENETTI M/Y SUNDAY

Benetti M/Y Sunday

Benetti oggi è tutto ciò che gli altri vorrebbero essere, il leader. Nel settore dei superyacht, delle barche oltre i 24 metri di lunghezza, negli ultimi sei anni nessuno al mondo è riuscito a fare meglio in termini di unità prodotte.

 

Benetti M/Y Sunday

Benetti M/Y Sunday

Benetti M/Y Sunday

Benetti M/Y Sunday

Benetti M/Y Sunday

Benetti M/Y Sunday

Benetti M/Y Sunday

Benetti M/Y Sunday

Benetti M/Y Sunday

Benetti M/Y Sunday

Benetti M/Y Sunday

Benetti M/Y Sunday

Benetti M/Y Sunday

SCHEDA TECNICA
Lunghezza f.t. m 58,6
Larghezza m 10,4
Immersione m 3,10 Dislocamento massimo t 875
Velocità massima nodi 16
Velocità di crociera nodi 15
Autonomia alla velocità di crociera miglia 5.000
Costruzione scafo in acciaio
Sovrastrutturee in alluminio
Riserva carburante 130.000
Riserva acqua l 20.000
Motorizzazione 2x1850 HP Caterpillar 3512 B rating C HD
Invertitori ZF 7540 RATIO 3,86:1
Generatori: 3 X Caterpillar 155 kW, 1 X Caterpillar 60 kW
Architettura navale di Benetti Design
Design esterno di Stefano Natucci
Design interno di Sofoclis Emmanuelidis
Certificazioni ABS
Maltese Cross A1 E Yachting Service AMS-MCA

Per ulteriori informazioni: Azimut-Benetti S.p.A. - Via Michele Coppino, 104 - 55049 - Viareggio (Lucca) - Tel. +39 05843821/0584396232 - web: www.benetti.it - email: info@benettiyachts.it

Benetti M/Y Sunday

 
Uno status dovuto senz'altro allo straordinario successo ottenuto dalla linea Benetti in composito - tre barche attualmente in produzione, Tradition di 30 metri, Classic di 37 e Vision di 43 metri, alla quale si sta aggiungendo un quarto modello, più piccolo, il Legend, uno yacht di 24 metri sempre dislocante - ma al quale contribuisce in maniera sostanziosa, se parliamo di fatturati, anche la linea di scafi in metallo. A questa appartiene anche Sunday, costruzione FB 235, nave che vedete in queste pagine, sviluppata su cinque ponti per 58 metri di lunghezza. Varata a Livorno, nella più recente delle strutture produttive di cui consta Benetti oggi - le altre del cantiere sono a Fano e, quella storica, a Viareggio - Sunday è stata realizzata sviluppando lo stesso progetto dello scafo di 56 metri che appartiene ad altre due navi Benetti scese in acqua appena un anno prima: Galaxi e Allegro. Un allungamento di un paio di metri, equamente suddiviso fra mezza nave e le sezioni prodiere, che offre maggior volume da poter sfruttare internamente, ma anche in grado di regalare maggior slancio all'estetica della barca, che proprio per la presenza di 5 ponti ha uno sviluppo verticale comunque imponente. Il suo designer è Stefano Natucci, assiduo in casa Benetti visto che per il brand viareggino ha firmato gli esterni di quasi tutte le navi prodotte dal 2003 a oggi - Amnesia, Jo, Ambrosia e Lionheart, oltre ai citati scafi di 56 metri - ma che è anche l'autore di uno dei concept yacht, "Wave", di 85 metri, recentemente presentati da Fincantieri Yacht, partner di Benetti nel mercato oltre i 70 metri di lunghezza. Sunday, che ha lo scafo in acciaio, è stata realizzata ricorrendo alle più moderne tecnologie costruttive, sia per ciò che riguarda la struttura sia per ciò che concerne impianti e apparati di bordo. Come ad esempio per il taglio delle lamiere di alluminio che compongono la sovrastruttura, dove sono state utilizzate apparecchiature al laser, a controllo numerico, decisamente più precise rispetto ad altri sistemi più consolidati, come quello del taglio al plasma. Ciò non solo ha consentito un processo produttivo più rapido, riducendo drasticamente i lavori di carpenteria e carrozzeria, ma anche una maggiore qualità complessiva data da tolleranze ridotte "al capello", che hanno evidentemente reso più semplice anche il successivo lavoro di assemblaggio e saldatura delle vari parti. La carena, come detto, ricalca le linee del progetto dei 56 metri ed è dislocante, stabilizzata un sistema di pinne attive Vosper, in grado di raggiungere i 16 nodi di velocità massima e i 15 di crociera, grazie alla spinta fornita da due Caterpillar da 1.850 HP ciascuno presenti in sala macchine. Linee d'acqua studiate per avere grande efficienza idrodinamica e che grazie anche alla notevole riserva di carburante di cui dispone la nave, consentono a Sunday di compiere 5.000 miglia senza scalo, garantendo un'autonomia oceanica. L'interior design e l'arredo sono stati invece a cura dello studio IPSO di Sofoclis Emmanuelidis, che ha dichiarato di essersi ispirato al Normandie, nave del 1930, commissionata ai tempi dalla Compagnie Générale Transatlantique, uno dei più belli e ricchi "liners" a contendersi le rotte atlantiche nel periodo a cavallo delle due Guerre. Come su quel transatlantico, una volta a bordo di Sunday, man mano che se ne visitano i vari ambienti e i vari ponti, si percepisce un senso di lusso e di esclusività molto intenso, che nel caso di questo Benetti evidentemente interpreta appieno i gusti e lo stile di vita dell'armatore e della sua signora, una figura determinante, che ha partecipato attivamente all'elaborazione degli interni di questa barca, destinata a un uso familiare ma comunque dotata di certificazione MCA. Così, i cinque ponti di Sunday sono un susseguirsi di ricercatezze, di cose fatte apposta, di materiali preziosi, di oggetti rari, quadri, sculture, pezzi che farebbero la felicità di un collezionista d'arte, di una galleria. Particolari pensati e presentati in modo da impreziosire ogni vano, ogni ambito di questa nave, che risulta essere quindi molto interessante, ricca di spunti artistici, dove traspare evidente la personalità creativa della signora armatrice. Ad accomunarli ci sono decorazioni con radica di acero finita lucida, a specchio, e cornici e zoccolature in acciaio lucido, con cielini composti da pannelli laccati bianchi lucidi, pure questi a specchio, che riprendono i tappeti, sempre bianchi. A bordo si passa dagli intarsi a foglia d'oro sugli sportelli dei mobili che arredano la sala da pranzo per 12 persone, ai pastelli di Botero e alle sculture di Sofia Vari, che si trovano nel salone, ampio e luminoso. Dalla mappa del Mediterraneo dipinta su una parete dello studio dell'armatore, con la raffigurazione delle più importanti città e monumenti, realizzata dallo studio dell'artista parigina Mireille Herbst d'ALM Décor, agli intarsi in acciaio sui pavimenti d'onice bianco del foyer. Dalle sculture in ferro di Schmidts che impreziosiscono le quattro cabine ospiti - due matrimoniali e due con letti separati, tutte collocate sul ponte inferiore - ai pannelli decorati a mano, di metallo, raffiguranti le quattro stagioni, che si trovano nell'armatoriale, collocata a pruavia del ponte principale. Da raccontare è anche la veranda circolare, posizionata a poppa dell'upper deck, destinata a zona pranzo; qui il designer Marc Brasier Jones ha creato delle sedie a forma di delfino che circondano un enorme tavolo, il cui centro è stato decorato con una vera bussola. Sul cielino è stata realizzata una cupola ricoperta ancora con foglia d'oro, su cui sono state inserite fibre ottiche che riproducono i segni zodiacali di ciascun membro della famiglia. Sempre sullo stesso ponte, a pruavia della VIP e della cabina del comandante, attigua alla sala radio c'è la wheelhouse, rifinita da pannelli di pelle beige con motivi a righe, in pelle nera. Il pavimento di questo ambiente è stato realizzato in cuoio, con inserti in acciaio, mentre la console è in pelle nera ed è stata equipaggiata con strumentazione completissima, hi-tec. All'esterno su entrambi i lati ci sono alette ben pronunciate, collegate a prora del ponte principale da scalinate. Qui, dove c'è l'area tecnica per l'ormeggio, vengono anche rimessati due jet ski e un battello di servizio movimentabile da apposita gruetta. Nel garage di poppa, dotato di un magazzino, possono essere invece ricoverati due tender, uno da 7.50 m e l'altro da 5.30 m, e altre due moto d'acqua. Infine, una menzione al sun deck, vasto, rivestito in teak, un'area dedicata agli amanti delta tintarella e del relax, dotata di piscina, lettini per prendere il sole, bar, tavolo da pranzo e divani.


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